Breve recensione Atena

Foto e informazioni sui modelli degli altri produttori
Avatar utente
XFer
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 842
Iscritto il: giovedì 22 maggio 2014, 21:35
La mia penna preferita: Pilot Custom 845
Il mio inchiostro preferito: Noodler's Borealis Black
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Roma
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da XFer » giovedì 15 dicembre 2016, 14:41

Grazie al nostro Roberto V, sono da poco entrato in possesso di una stilografia vintage Atena; eccomi a farne una breve recensione.

Mi scuso in anticipo per la scarsa qualità delle foto; purtroppo per una serie di circostanze non posso usare fotocamera e obiettivo macro, quindi devo arrangiarmi con il cellulare... :wtf:

Ero a caccia di una vintage di buona taglia, con pennino grande e scorrevole. Roberto mi ha proposto tra le altre questa Atena, marchio a me sconosciuto, che mi è subito piaciuta. Ho poi saputo che Atena era una specie di sottomarca della Aurora. Se qualcuno avesse maggiori informazioni... non ho trovato materiale sulla nostra Wiki.
chiusa.jpg
La penna, chiusa, misura 13.2 cm e ha un fusto di buon diametro (12 mm).
Il mio esemplare è in celluloide marmorizzata, di un colore rosso-violaceo molto bello.

Aperta con il cappuccio calzato, che è il modo in cui uso tutte le mie penne, le sue dimensioni diventano importanti: 16.2 cm, leggermente più lunga della mia penna-riferimento Montblanc 146:
aperta.jpg
Questo me la fa apprezzare molto, perché non amo le penne corte.

Il caricamento è a pulsante di fondo, coperto da un fondello a vite nero.

Il pennino, in acciaio placcato oro, a me piace tantissimo:
pennino.jpg
E' un #6 esteticamente armonioso e con una certa flessibilità: la gradazione è F europea e il flusso è controllato senza essere magro.
Nonostante i classici forellini nel cappuccio, la penna si dimostra pronta alla scrittura e non ha mai incertezze né salti.
Scorre molto bene; la scrittura è molto piacevole e non stanca neanche dopo lunghe sessioni.

Insomma una penna ben adatta anche all'uso quotidiano.

L'ho caricata con il J.Herbin Rouge Caroubier, un rosso abbastanza simile al Pelikan 4001 Brilliant Red come tonalità, ma meno problematico quanto a macchie e residui.

Grazie a Roberto V per la pazienza dimostrata e i consigli. :thumbup:

Fernando

Avatar utente
Contax1961
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1558
Iscritto il: mercoledì 12 novembre 2014, 15:24
La mia penna preferita: Pelikan M140
Il mio inchiostro preferito: Aurora Nero
Misura preferita del pennino: Medio
Località: Firenze
Sesso:
Contatta:

Breve recensione Atena

Messaggio da Contax1961 » giovedì 15 dicembre 2016, 14:47

Bella Fernando! ottimo acquisto :thumbup:
Riccardo

Avatar utente
PeppePipes
Tecnico
Tecnico
Messaggi: 1052
Iscritto il: sabato 12 ottobre 2013, 21:29
La mia penna preferita: Conklin Endura sapphire Sr
Il mio inchiostro preferito: Iroshizuku Ku-Jaku
Misura preferita del pennino: Obliquo
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da PeppePipes » giovedì 15 dicembre 2016, 15:47

Non credo che Atena possa essere definita propriamente come "sottomarca di Aurora"; direi che, come in molti altri casi, il proprietario di questo marchio più che un fabbricante era un distributore di penne, che si faceva realizzare da terzi tra i quali, come nel caso della penna mostrata, è stata sicuramente compresa Aurora. Questo è uno "scafo" di derivazione Selene od OLO lusso, se si preferisce. Lo si ritrova dotato di fermagli di varia foggia con almeno una decina di marchi diversi: ne devono avere prodotto una quantità enorme.
La curiosità è madre dell'interesse. Una vita senza interessi è una vita in stato comatoso.

Avatar utente
Musicus
Collaboratore
Collaboratore
Messaggi: 2290
Iscritto il: martedì 3 dicembre 2013, 20:33
La mia penna preferita: Waterman Commando Music Nib
Il mio inchiostro preferito: Waterman Brown
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: Bolzano
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da Musicus » giovedì 15 dicembre 2016, 15:51

XFer ha scritto:....questa Atena, marchio a me sconosciuto, che mi è subito piaciuta. Ho poi saputo che Atena era una specie di sottomarca della Aurora. Se qualcuno avesse maggiori informazioni... non ho trovato materiale sulla nostra Wiki...
Ciao Fernando! :thumbup:
La Marca Atena compare sicuramente in un catalogo Aurora degli anni 1940 riportato a pag.89 de "La Storia della Stilografica in Italia 1900-1950” di Letizia Jacopini. Una penna simile alla tua, ma più corta, è così descritta sul volantino:
ATENA: economica, modello medio lunghezza cm.12, riempimento a pulsante,decorazioni cromate, pennino acciaio dorato. Colori: grigio, rosso, marrone. Prezzo L.15
Da questo si evince che la penna che tu ci hai mostrato (poco più di cm.13) era il modello grande.
Per avere un'idea del posizionamento di mercato della Sottomarca Atena, ti riporto che la corrispondente "media" del top di gamma del Marchio principale, una Aurora Novum, costava quasi 10 volte tanto ( L.120).

La penna è dunque "blasonata" anche se "economica" ed ha un bel pennino "guerriero" come si addice alla dea...
Per completare la tua recensione mi permetto di chiederti di inserire anche le foto del cappuccio (delle clip stiamo appunto parlando in questi giorni.. :D ) ed una breve prova di scrittura.
Grazie per il contributo e buona scrittura vintage!! ;)

Giorgio

Avatar utente
XFer
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 842
Iscritto il: giovedì 22 maggio 2014, 21:35
La mia penna preferita: Pilot Custom 845
Il mio inchiostro preferito: Noodler's Borealis Black
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Roma
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da XFer » giovedì 15 dicembre 2016, 16:08

Grazie delle informazioni!

Domani aggiungo la foto del cappuccio e sperabilmente la prova di scrittura (sono giorni particolarmente complicati :? )

Avatar utente
lucre
Levetta
Levetta
Messaggi: 542
Iscritto il: lunedì 29 febbraio 2016, 15:10
La mia penna preferita: Una Wahl Doric prima serie
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: roma
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da lucre » giovedì 15 dicembre 2016, 18:07

Penna molto bella, di dimensioni generose e con uno splendido pennino. Complimenti !
Luigi

Avatar utente
XFer
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 842
Iscritto il: giovedì 22 maggio 2014, 21:35
La mia penna preferita: Pilot Custom 845
Il mio inchiostro preferito: Noodler's Borealis Black
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Roma
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da XFer » giovedì 15 dicembre 2016, 18:09

Ho fatto prima del previsto!

Cappuccio e clip:
IMG_0891.jpg
IMG_0893.jpg
Prova di scrittura, a confronto con una Parker Duofold Sr. (del '29, se non erro):
IMG_0895.jpg

A Casirati
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1114
Iscritto il: giovedì 23 agosto 2012, 16:39
La mia penna preferita: Summit S. 175 mk1 1935
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001 nero
Misura preferita del pennino: Stub
FountainPen.it 500 Forum n.: 005
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da A Casirati » mercoledì 26 luglio 2017, 13:00

Lancio il proverbiale "sasso nello stagno" a proposito di questa bella stilografica e di quella, molto simile, segnalata da un altro forumista (si veda l'intervento di "Siberia" in https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?f=72&t=14760).
Le due stilografiche Atena hanno caratteristiche tali da far pensare ad un’intima connessione con Lang Co. Ltd.
La clip, la ghiera di fissaggio ed il tassello e le verette montati sul cappuccio di quelle penne sono identici a quelli che caratterizzavano diversi modelli di produzione Lang, in particolare la Summit S.175 (viewtopic.php?f=72&t=11292#p137374). Eccone un terzetto:
SDC15709.JPG
Il costo di produzione di questi particolari, certamente non basso, e l'estetica del tutto peculiare della clip suggeriscono che non si trattasse di repliche realizzate in Italia, bensì di originali provenienti dalla fabbrica del produttore di Liverpool.
Anche il tipo di celluloide, le forme e le proporzioni del cappuccio portano alla stessa conclusione. Sarebbe bello poter conoscere le dimensioni ed il peso del cappuccio, per un'ulteriore conferma.
Va anche ricordato che Lang era abituata a produrre anche per marchi non appartenenti al proprio gruppo, come Conway Stewart, Eversharp, John Bull, Lewis e National Security.
L’alternativa più probabile, però, non sembra quella di un accordo diretto fra Lang e la ditta italiana, bensì che tale accordo fosse stato stipulato con British Carbon Papers (proprietaria del marchio National Security), che non era estranea alla cessione a terzi, anche di altri paesi (come la Germania ad esempio), di alcuni lotti di produzione realizzati per loro dalla Lang Co. Ltd.
In effetti, le Atena di cui si tratta potrebbero essere basate proprio sulla Summit S.175 (che tra l'altro era lunga proprio 132 mm), oppure sul fusto del modello “Pinnacle” di Lang, con cappuccio derivato dalla Summit S.175.
Ultima modifica di A Casirati il mercoledì 26 luglio 2017, 13:31, modificato 3 volte in totale.
Alberto Casirati
"Just my two pence, of course"

Avatar utente
Siberia
Levetta
Levetta
Messaggi: 690
Iscritto il: martedì 10 febbraio 2009, 20:34
La mia penna preferita: La Parker 51?
Il mio inchiostro preferito: Aurora Nero, Pelikan Blu-Black
Misura preferita del pennino: Medio
Località: L'Aquila-Pescara
Sesso:
Contatta:

Breve recensione Atena

Messaggio da Siberia » mercoledì 26 luglio 2017, 13:28

Eccomi. Per il peso e dimensione del cappuccio ti farò sapere, appena possibile :thumbup:
Luca (renitente alla sfera, sempre)

Avatar utente
Siberia
Levetta
Levetta
Messaggi: 690
Iscritto il: martedì 10 febbraio 2009, 20:34
La mia penna preferita: La Parker 51?
Il mio inchiostro preferito: Aurora Nero, Pelikan Blu-Black
Misura preferita del pennino: Medio
Località: L'Aquila-Pescara
Sesso:
Contatta:

Breve recensione Atena

Messaggio da Siberia » mercoledì 26 luglio 2017, 18:11

Cappuccio: 7 grammi di peso, lunghezza 5,5 cm.
penna: senza cappuccio 10,5 cm, chiusa 11,5 cm, cappuccio calzato 14,5 cm.
pennino identico a questa recensita
Allegati
P_20170726_180041.jpg
P_20170726_180729.jpg
Luca (renitente alla sfera, sempre)

A Casirati
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1114
Iscritto il: giovedì 23 agosto 2012, 16:39
La mia penna preferita: Summit S. 175 mk1 1935
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001 nero
Misura preferita del pennino: Stub
FountainPen.it 500 Forum n.: 005
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da A Casirati » giovedì 27 luglio 2017, 9:05

Grazie per le dimensioni ed il peso, Luca.
Il cappuccio della S.175 pesa 8 grammi ed è lungo 59 mm. Non sono dunque identici a questo livello.
Per chiudere il cerchio sarebbe bello conoscere le caratteristiche dei cappucci prodotti da Lang per il marchio National Security... ma purtroppo non ne ho neppure una. :cry:
Rimane comunque valido, mi sembra di poter dire, il resto del discorso, ma sono sempre aperto a qualunque altro suggerimento: si impara dal confronto. :wave:
Alberto Casirati
"Just my two pence, of course"

A Casirati
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1114
Iscritto il: giovedì 23 agosto 2012, 16:39
La mia penna preferita: Summit S. 175 mk1 1935
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001 nero
Misura preferita del pennino: Stub
FountainPen.it 500 Forum n.: 005
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da A Casirati » sabato 29 luglio 2017, 15:54

Per completare, ecco alcune immagini della sola clip, nella sua seconda versione.
Ne fu infatti prodotta anche una variante precedente, che si avvitava in un anello d'ottone filettato all'interno, a sua volta inserito nella testa del cappuccio. Quella che vedete, invece, viene avvitata direttamente nel cappuccio. Interessante anche il metodo di fabbricazione, che si intuisce dalle immagini.
Allegati
SDC15834.JPG
SDC15836.JPG
SDC15840.JPG
Alberto Casirati
"Just my two pence, of course"

Avatar utente
Miata
Levetta
Levetta
Messaggi: 708
Iscritto il: giovedì 23 giugno 2016, 14:03
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001 Violet
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Sicilia
Sesso:
Contatta:

Breve recensione Atena

Messaggio da Miata » sabato 29 luglio 2017, 17:19

A Casirati ha scritto: Interessante anche il metodo di fabbricazione, che si intuisce dalle immagini.
Lo definirei, poetico!
Florinda


"Non abbiate nelle vostre case nulla che non sapete essere utile o che non ritenete essere bello" William Morris

Avatar utente
piccardi
Fp.it Admin
Fp.it Admin
Messaggi: 10116
Iscritto il: domenica 23 novembre 2008, 18:17
La mia penna preferita: Troppe...
Misura preferita del pennino: Extra Fine
FountainPen.it 500 Forum n.: 001
Arte Italiana FP.IT M: 001
Fp.it ℵ: 001
Fp.it 霊気: 001
Località: Firenze
Sesso:
Contatta:

Breve recensione Atena

Messaggio da piccardi » lunedì 31 luglio 2017, 22:29

Discussione molto interessante, tanto che mi pone l'urgenza di rimediare all'assenza del marchio nel wiki (non vi sono tracce nel database dei marchi). Però nella pagina di catalogo del libro di Letizia Jacopini segnalata da Giorgio, oltre alla Atena compare anche una Flexor, con la stessa clip. E fra le scansioni di fatture che mi passò a suo tempo Francesco Gargiulo, compare anche, in una fattura del 1941, un riferimento alla Olo Flexor. Il che rende il tutto ancora più interessante.

A questo punto sarebbe davvero interessante vedere come è realizzata la clip "forse copia" di una Atena.

Simone
Questo è un forum in italiano, per pietà evitiamo certi obbrobri linguistici:
viewtopic.php?f=19&t=3123
e per aiutare chi non trova un termine:
viewtopic.php?f=19&t=1758

Avatar utente
Musicus
Collaboratore
Collaboratore
Messaggi: 2290
Iscritto il: martedì 3 dicembre 2013, 20:33
La mia penna preferita: Waterman Commando Music Nib
Il mio inchiostro preferito: Waterman Brown
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: Bolzano
Sesso:

Breve recensione Atena

Messaggio da Musicus » lunedì 31 luglio 2017, 23:23

piccardi ha scritto:...A questo punto sarebbe davvero interessante vedere come è realizzata la clip "forse copia" di una Atena
Ciao Simone! :thumbup:
Prima che tu notassi anche la Flexor, avevo aggiunto un'ulteriore informazione su una Atlantica con identica clip rispondendo in un argomento relativo ad una Summit, e per comodità di consultazione riporto le mie osservazioni anche in questa discussione. Rivolgendomi ad Alberto ho scritto:

《 Tu ipotizzi che nel 1937, da poco finite le “sanzioni” internazionali e di embargo contro il nostro Paese comminate dalla Società delle Nazioni per l’annessione dell’Etiopia (per volontà di due imperi coloniali come quello inglese e francese!), ci fosse un rivenditore italiano di stilografiche che acquistasse in Gran Bretagna penne economiche da (ri)marchiare. Direi che con tutti i produttori che avevamo in attività all’epoca (si veda la sola Settimo Torinese), questa è una circostanza per lo meno improbabile (anche se non impossibile: con la Germania, infatti, il rapporto di fornitura e di scambio reciproco di semilavorati e prodotti finiti era consolidato dagli anni Dieci, e attivo un sempre più stretto rapporto politico/militare…).
In ogni caso, ho trovato notizia di una Atlantica davvero molto simile alla tua Summit ed alla Atena da te commentata (nell’altro argomento: https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?f=43&t=13336).
Fatto salvo quanto scritto da PeppePipes sulla grande quantità di declinazioni dello “scafo” Selene/Olo lusso, a pag.212 del I Volume de “La Storia della Stilografica in Italia 1900-1950” di Letizia Jacopini compare una penna come quelle richiamate nel capitolo relativo al marchio “Atlantica” (riconducibile alla “Fabbrica Italiana di Penne Stilografiche - La Italianissima di G. Olivieri” di Milano): l’autrice chiosa la stilografica (a pulsante di fondo) come “assimilabile ai tardi modelli Olo e alle Atena di Aurora”.
Delle tre una sola è vera, direi:
- che Aurora e/o la “Fabbrica Italiana di Penne Stilografiche - La Italianissima di G. Olivieri” acquistassero sottobanco dalla perfida Albione penne stilografiche da rivendere rimarchiate nella seconda/terza fascia italiana;
- che qualcuno (ma chi?) avesse semplicemente copiato la foggia di una clip che gli piaceva tanto (come si era sempre fatto, pensa alla washer clip a pallina della Duofold, soprattutto se il modello non era stato “depositato” nel paese di vendita);
- (l’ultima possibilità è una contro-provocazione, lo stagno che rilancia il sasso! :lol: ) che siano stati gli italiani a spedire in GB le penne (o solo le clip).》

:wave:

Giorgio

Rispondi