Un po' d calligrafia, un po' di fotografia...

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fufluns
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Un po' d calligrafia, un po' di fotografia...

Messaggio da fufluns »

Cominciamo dall'immagine:

Montblanc 149 Calligraphy, Enchanting the eye ©FP.jpg

"Ammaliando l'occhio"... E' il segreto della calligrafia, parole che prendono forma al di là del loro significato, lettere incantatrici, sirene per l'occhio prima ancora che per il cervello e per l'anima....

E' ancora la carta "Unica" di Fabriano. Davvero, é una meraviglia per la penna. Pulita, secca, esatta, resistente e dura, spessa. E ancora la Montblanc 149 Calligraphy con l'inchiostro Permanent Blue di Montblanc. Questa penna mi ha ammaliato, e produce lettere incantatrici...

La fotografia é fatta con la mia macchinona da studio sul suo solido e pesantissimo cavalletto che mi consente di inclinarla in vanti fin quasi ad essere verticale. Foto fatta di sera, praticamente con un solo flash diffuso da un bank, inclinato a 45 gradi e appoggiato sulla superficie del tavolo. Tra il flash e il foglio ci sono vari "ostacoli", scatole di cartone lunghe e strette, perché la luce arrivi al foglio disuguale, più chiara qui, più scura là. Nella zona chiara ho messo le bottigliette di vetro, per "frantumare" ancora di piú la luce in giochi di riflessi. Ammaliando con la luce...

Sulla destra c'é un quaderno di cuoio marrone scurissimo, quasi nero, che ho fatto fare in Italia perché diventasse il libro delle ricette di cucina di mia moglie, che é un po´ strega... Un flashettino di scarsa potenza, attivato manualmente attraverso una plastica bianca per diffonderne la luce, restituisce un po' di tridimensionalità dalla destra...

Questa atmosfera, nitida ma un po' irreale, la chiamo iperrrealismo magico.
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Hiver77
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Messaggio da Hiver77 »

:o 😍
Un'altra meraviglia, grazie!
Grazie anche per le spiegazioni dei particolari tecnici... io sono totalmente digiuna di tecniche fotografiche, ma li trovo affascinanti.

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Chiara

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Messaggio da kisso »

Bella foto. Tecnicamente davvero ben realizzata. Però, se mi permetti, avrei ragionato di più sulla composizione. Infatti, per quello che è il mio modo di vedere, la linea di bordo del quaderno (posta in diagonale), in uno alla direzione del cappuccio (nemmeno perfettamente parallela al quaderno) spingono l'occhio lontano dai punti di forza della foto, ossia la parte calligrafica e la meravigliosa luce proveniente dai contenitori di vetro sulla sinistra. Analoga considerazione per la posizione della penna in alto. Ovviamente sono dettagli che vengono da me riportati non per criticare la comunque bellissima fotografia, ma come spunto di discussione e/o riflessione per opere future.

Sono curioso di conoscere i dati di scatto e l'ottica utilizzata.
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fufluns
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Messaggio da fufluns »

kisso ha scritto: lunedì 1 febbraio 2021, 15:15 Bella foto. Tecnicamente davvero ben realizzata. Però, se mi permetti, avrei ragionato di più sulla composizione. Infatti, per quello che è il mio modo di vedere, la linea di bordo del quaderno (posta in diagonale), in uno alla direzione del cappuccio (nemmeno perfettamente parallela al quaderno) spingono l'occhio lontano dai punti di forza della foto, ossia la parte calligrafica e la meravigliosa luce proveniente dai contenitori di vetro sulla sinistra. Analoga considerazione per la posizione della penna in alto. Ovviamente sono dettagli che vengono da me riportati non per criticare la comunque bellissima fotografia, ma come spunto di discussione e/o riflessione per opere future.
Apprezzo moltissimo le tue osservazioni, kisso, perché sono esattamente il tipo di “dialogo” che arricchisce l’esperienza del forum con spunti di riflessione e idee.
Premesso questo, vengo ai dati tecnici e a qualche parola di difesa della mia inquadratura.

L’obiettivo è l’Hasselblad HC 80mm f/2.8, il cosiddetto “normale” per la mia fotocamera (in realtà, sul sensore da 37x49 mm, è più vicino come inquadratura a un 60mm che a un 50mm), focheggiato praticamente ai limiti della sua capacità di ingrandimento, a circa 70 cm dalla seconda riga di testo. Il diaframma impiegato è stato f/16.3, con una esposizione di 1 secondo, per avere il tempo di far scattare manualmente il secondo flash, che non ha cellula servo.

La mia inquadratura può forse essere sbagliata, ma non “senza ragioni”. Secondo me, seguendo il nostro senso di lettura “occidentale”, da sinistra a destra e dall’alto in basso, al leggere l’immagine l’occhio segue la diagonale della penna verso il basso, trova il bordo del quaderno che lo ferma e scende di nuovo lungo questa diagonale pronunciata, ma il cappuccio della penna in qualche modo “contiene” lo sguardo nella parte centrale dell’immagine, dove è la scritta. Quest’ultima resta “inquadrata” dai lati penna/quaderno/cappuccio/bottigliette, anche se in modo volutamente un po’ casuale (per questo l’assenza di parallelismi e perpendicolari esatte). Nella parte bassa, la diagonale “a scendere” accompagna infine l’occhio fuori dall’immagine: osservazione completata.
Hiver77 ha scritto: lunedì 1 febbraio 2021, 14:26 :o 😍
Un'altra meraviglia, grazie!
Grazie anche per le spiegazioni dei particolari tecnici... io sono totalmente digiuna di tecniche fotografiche, ma li trovo affascinanti.

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Grazie a te per le tue gentili parole, che motivano a condividere le mie cose su questo forum!
Ahab90
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Un po' d calligrafia, un po' di fotografia...

Messaggio da Ahab90 »

Anche qui, complimenti :o :o :o
kisso
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Messaggio da kisso »

fufluns ha scritto: lunedì 1 febbraio 2021, 19:39
kisso ha scritto: lunedì 1 febbraio 2021, 15:15 Bella foto. Tecnicamente davvero ben realizzata. Però, se mi permetti, avrei ragionato di più sulla composizione. Infatti, per quello che è il mio modo di vedere, la linea di bordo del quaderno (posta in diagonale), in uno alla direzione del cappuccio (nemmeno perfettamente parallela al quaderno) spingono l'occhio lontano dai punti di forza della foto, ossia la parte calligrafica e la meravigliosa luce proveniente dai contenitori di vetro sulla sinistra. Analoga considerazione per la posizione della penna in alto. Ovviamente sono dettagli che vengono da me riportati non per criticare la comunque bellissima fotografia, ma come spunto di discussione e/o riflessione per opere future.
Apprezzo moltissimo le tue osservazioni, kisso, perché sono esattamente il tipo di “dialogo” che arricchisce l’esperienza del forum con spunti di riflessione e idee.
Premesso questo, vengo ai dati tecnici e a qualche parola di difesa della mia inquadratura.

L’obiettivo è l’Hasselblad HC 80mm f/2.8, il cosiddetto “normale” per la mia fotocamera (in realtà, sul sensore da 37x49 mm, è più vicino come inquadratura a un 60mm che a un 50mm), focheggiato praticamente ai limiti della sua capacità di ingrandimento, a circa 70 cm dalla seconda riga di testo. Il diaframma impiegato è stato f/16.3, con una esposizione di 1 secondo, per avere il tempo di far scattare manualmente il secondo flash, che non ha cellula servo.

La mia inquadratura può forse essere sbagliata, ma non “senza ragioni”. Secondo me, seguendo il nostro senso di lettura “occidentale”, da sinistra a destra e dall’alto in basso, al leggere l’immagine l’occhio segue la diagonale della penna verso il basso, trova il bordo del quaderno che lo ferma e scende di nuovo lungo questa diagonale pronunciata, ma il cappuccio della penna in qualche modo “contiene” lo sguardo nella parte centrale dell’immagine, dove è la scritta. Quest’ultima resta “inquadrata” dai lati penna/quaderno/cappuccio/bottigliette, anche se in modo volutamente un po’ casuale (per questo l’assenza di parallelismi e perpendicolari esatte). Nella parte bassa, la diagonale “a scendere” accompagna infine l’occhio fuori dall’immagine: osservazione completata.
Premetto che le mie osservazioni volevano essere costruttive e comunque commentati una foto complessivamente molto bella. Però, come ben saprai, purtroppo (o per fortuna) l'arte del dipingere con la luce non è una scienza esatta ed il più delle volte sfugge a regole precise. Mi sono permesso di esprimermi in quei termini dopo aver fatto visionare la fato ad alcuni parenti ed amici (a digiuno di tecnica fotografica, tranne uno), che hanno avuto le mie stesse impressioni.
Ripeto che ciò non toglie che si tratti di una bellissima foto, che vorrei essere in grado di realizzare io stesso.
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fufluns
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Messaggio da fufluns »

kisso, spero che tu non abbia ravvisato nulla di polemico nella mia risposta, perché davvero non lo é. La mia intenzione era solo spiegare il mio "ragionamento" compositivo, che come ho premesso, può esser molto ragionato ma ugualmente inefficace...

Il fatto che le persone alle quali hai mostrato la fotografia abbiano avuto la tua stessa impressione, sembra proprio indicare che quello che io "intendevo" fare non é riuscito. Sarà per la prossima!

Un caro saluto.
lucacecchi
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Messaggio da lucacecchi »

Complimenti per la calligrafia e la foto e vi ringrazio perchè dal vostro colloquio mi avete aperto un mondo... mi sa che vado a casa e butto la mia Nikon 7100...
Luca
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jackfountain
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Messaggio da jackfountain »

Davvero complimenti, tutto molto suggestivo. Delizioso.
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fufluns
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Messaggio da fufluns »

lucacecchi ha scritto: giovedì 4 febbraio 2021, 18:53 Complimenti per la calligrafia e la foto e vi ringrazio perchè dal vostro colloquio mi avete aperto un mondo... mi sa che vado a casa e butto la mia Nikon 7100...
Luca
Ti dico, Luca, con cognizione di causa, che la Nikon D7100 sa fare tutto, meno, forse, il caffè... Queste fotocamere son semplicemente prodigiose.
Ahab90
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Messaggio da Ahab90 »

Che meraviglia! La scritta, la penna, la foto, la luce!
platax
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Messaggio da platax »

Leggo solo ora e provo a dire la mia:

- lucacecchi: la tua 7100 è una buonissima fotocamera. Con un'ottica adatta a questo tipo di scatti e, soprattutto, il giusto allestimento del set e l'attenzione all'illuminazione, puoi ottenere da essa risultati da concorso :-). Ok, Franco ha usato attrezzatura particolare, ma ci si può divertire con ottimi risultati anche con meno, l'importante è usare bene ciò che si ha.
Per divertirmi, quando ero giovane, ho fatto anche io qualche still-life, brutto esteticamente ma valido dal punto di vista tecnico. Usavo il classico 50mm in dotazione con le reflex meccaniche dell'epoca. Il risultato tecnico era massimamente condizionato, come sempre, da quanto ero stato capace di gestire l'illuminazione. Sulla composizione invece vale il buon gusto personale, che in me è un po' carente...
Oggi mi dedico più che altro alla fotografia naturalistica, con lunghi tele e reflex digitale (uso anche io le Nikon), ma ogni tanto qualche scatto still-life con il 50ino su un set casalingo lo faccio ancora, per divertirmi, con due flash comandati in remoto la cui luce è opportunamente diffusa :D

- per l'autore del post: Franco, complimenti!! A me piace tantissimo la foto e piace ancora di più il "manoscritto".
Io scrivo malissimo e da un po' sto usando le stilografiche per divertirmi di più e soprattutto per forzarmi a scrivere a mano, visto che con l'elettronica ed il lavoro che faccio sto disimparando a scrivere...
Sto pensando di prendere una stilo (economica) con stub 1.1 per provare a stare ancora più attento a come scrivo e impugno la penna...

Ciao!
Pino
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