Testo sulla calligrafia

Stili, strumenti e iniziative per migliorare la propria scrittura.
calli1958
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 344
Iscritto il: giovedì 12 settembre 2019, 18:54
La mia penna preferita: Reform (credo) pennino flex
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001 nero
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: provincia di Treviso
Sesso:

Testo sulla calligrafia

Messaggio da calli1958 »

schnier ha scritto:
giovedì 18 giugno 2020, 15:44
Non me ne intendo, quindi avrai sicuramente ragione, tuttavia devo dire che studiarmi le forme e i movimenti da fare con il Copperplate ha sicuramente aiutato anche la mia grafia quotidiana. Per la grafia quotidiana uno cosa dovrebbe fare per migliorare?
Non ti so rispondere. Credo sia un problema molto più complesso di quel che può sembrare e che dipenda da molti fattori compresa l'età (o per meglio dire da quanti anni una persona scrive o quali scuole ha frequentato; ad esempio chi ha fatto le elementari fino agli anni '40/'50 ha mediamente una scrittura più bella di chi le ha frequentate successivamente, a quei tempi c'era ancora come materia la "calligrafia" e non solo alle elementari, quindi più o meno tutti avevano una "corretta" impostazione nella scrittura; successivamente è stata data sempre meno importanza alla scrittura quindi l'avvicinarsi alla "calligrafia" è avvenuto avendo già una grafia personale consolidata).
Ovviamente per qualcuno è sufficiente imparare uno stile formale idoneo (copperplate, spencerian, palmer, italico) per migliorare la propria scrittura, come mi sembra di capire sia il tuo caso; per molti però non è assolutamente vero (per me ad esempio, il praticare alcuni stili formali non ha giovato per nulla alla mia personale grafia: l'unico effetto è che ora mi sembra ancora più brutta di come la ritenevo prima di avvicinarmi alla calligrafia..... quindi a dir la verità un effetto c'è stato... è migliorato il mio senso critico! :D ).
Quindi ritengo che l'argomento sia veramente complesso e che per una spiegazione adeguata sia necessario qualche esperto in questo specifico campo; non a caso la grafia personale è assimilabile alle impronte digitali...ognuno ha la sua.

Avatar utente
schnier
Levetta
Levetta
Messaggi: 732
Iscritto il: domenica 17 marzo 2019, 3:28
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Località: Napoli
Sesso:

Testo sulla calligrafia

Messaggio da schnier »

calli1958 ha scritto:
giovedì 18 giugno 2020, 16:09
schnier ha scritto:
giovedì 18 giugno 2020, 15:44
Non me ne intendo, quindi avrai sicuramente ragione, tuttavia devo dire che studiarmi le forme e i movimenti da fare con il Copperplate ha sicuramente aiutato anche la mia grafia quotidiana. Per la grafia quotidiana uno cosa dovrebbe fare per migliorare?
Ovviamente per qualcuno è sufficiente imparare uno stile formale idoneo (copperplate, spencerian, palmer, italico) per migliorare la propria scrittura, come mi sembra di capire sia il tuo caso; per molti però non è assolutamente vero (per me ad esempio, il praticare alcuni stili formali non ha giovato per nulla alla mia personale grafia: l'unico effetto è che ora mi sembra ancora più brutta di come la ritenevo prima di avvicinarmi alla calligrafia..... quindi a dir la verità un effetto c'è stato... è migliorato il mio senso critico! :D ).
Vorresti farmi credere che cannuccia e pennino scrivi così
prova_ink.JPG
E nella scrittura veloce non sai scrivere? :)

Avatar utente
Ottorino
Tecnico - Moderatore
Tecnico - Moderatore
Messaggi: 8623
Iscritto il: lunedì 24 novembre 2008, 9:21
La mia penna preferita: Doric donatami da Fab66
Il mio inchiostro preferito: colorato brillante o neronero
Misura preferita del pennino: Stub
FountainPen.it 500 Forum n.: 096
Fp.it ℵ: 022
Fp.it 霊気: 022
Località: Firenze
Sesso:

Testo sulla calligrafia

Messaggio da Ottorino »

calli1958 ha scritto:
giovedì 18 giugno 2020, 15:34
modificare la grafia quotidiana è molto, ma veramente molto, più difficoltoso, soprattutto per la velocità necessaria e per la consolidata abitudine alla scrittura personale (bella o brutta che sia).
Confermo per esperienza diretta.
Ma è possibile.
Studiare uno stile formale (anche senza arrivare ai livelli di calli1958) fa passare inevitabilmente qualcosa di buono, adeguato, veloce e chiaro nella scrittura di tutti i giorni. Sia nella forma delle lettere che nelle legature tra una lettera e l'altra.

Aggiungo che un tagliato, magari anche un po' affilato, oppure due lapis tenuti insieme col nastro adesivo, aiutano ad andare più piano e a focalizzare l'attenzione sui movimenti ormai automatici e a cambiarli.
Roba di mesi/anni, comunque. Non di giorni
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

calli1958
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 344
Iscritto il: giovedì 12 settembre 2019, 18:54
La mia penna preferita: Reform (credo) pennino flex
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001 nero
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: provincia di Treviso
Sesso:

Testo sulla calligrafia

Messaggio da calli1958 »

schnier ha scritto:
giovedì 18 giugno 2020, 16:22

Vorresti farmi credere che cannuccia e pennino scrivi così
E nella scrittura veloce non sai scrivere? :)
Esattamente!!.....e non me ne vanto! :lol:

calli1958
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 344
Iscritto il: giovedì 12 settembre 2019, 18:54
La mia penna preferita: Reform (credo) pennino flex
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001 nero
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: provincia di Treviso
Sesso:

Testo sulla calligrafia

Messaggio da calli1958 »

Ottorino ha scritto:
giovedì 18 giugno 2020, 16:28
Aggiungo che un tagliato, magari anche un po' affilato, oppure due lapis tenuti insieme col nastro adesivo, aiutano ad andare più piano e a focalizzare l'attenzione sui movimenti ormai automatici e a cambiarli.
Roba di mesi/anni, comunque. Non di giorni
Concordo. Una stilografica con stub, italico, tagliato (o in qualsiasi altro modo si chiami) favorisce se un altro un po' di regolarità in più con un po' meno di velocità.... ma nel mio caso personale funziona poco lo stesso :think:

Rispondi

Torna a “Calligrafia”