O Fortuna

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fufluns
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O Fortuna

Messaggio da fufluns » venerdì 1 marzo 2019, 18:14

Lo scorso Natale, il mio auto-regalo non é stata un penna (ne ho avuta una in regalo da mia moglie e le mie figlie...), ma l'edizione critica in due volumi dei Carmina Burana, pubblicata nella collana della Dumbarton Oaks Medieval Library della Università di Harvard. Il corpus di testi poetici medievali, scritti prevalentemente in latino e raccolti sotto il titolo moderno di Carmina Burana, risale all'XI e XII secolo. Il codice che li ha tramandati, il "Codex Buranus", comprende 228 componimenti, probabilmente tutti destinati al canto, anche se gli amanuensi che copiarono il manoscritto non ne riportarono la musica se non in alcuni.

Scritti da poeti goliardi, il nome con cui furono conosciuti i cosiddetti clerici vagantes, studenti che si spostavano tra le varie università europee per ragione dei loro studi, i Carmina Burana comprendono argomenti molto diversi tra loro, ma i più frequenti e conosciuti sono le canzoni d'amore erotiche, gli inni bacchici, le parodie blasfeme della liturgia, il rifiuto della ricchezza e la condanna verso la curia romana.

Tra tutti, il compositore tedesco Carl Orff rese particolarmente famosi i versi di "O Fortuna", che aprono il prologo della sua opera Carmina Burana del 1937.

Ho copiato le prime quattro terzine del componimento 17, ascoltando la musica di Orff.

Ho usato la carta Ingres di Fabriano (90 g) nel colore gialletto, che mi piace moltissimo, scrivendo i versi con il pennino largo della Omas Paragon e l'inchiostro Terracotta di Diamine. La traduzione (é mia e libera) é stata scritta con la "Grand" Paragon e il suo pennino extra-fine, caricata con l'inchiostro Hazelnut Brown di Graf von Faber Castell.

Nella fotografia ho aggiunto qualche moneta – sono quelle che si usano qui in Costa Rica –, per alludere al tema della cangiante fortuna e la instabilità della ricchezza.

E se la fortuna é certo incostante come il volto della luna, mi rallegro per il momento della mia fortuna di possedere queste due bellissime penne nella celluloide più bella del mondo...

O Fortuna, Omas Arco celluloid (1) ©FP.jpg
O Fortuna iPhone.jpg

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MiraB
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Messaggio da MiraB » venerdì 1 marzo 2019, 18:20

Fortunati noi, che possiamo rimirar tanta bellezza e maestria!

Dory
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Messaggio da Dory » sabato 2 marzo 2019, 2:47

Considerato il tema il carattere è appropiato (ed eseguito benissimo oserei dire).
Mi ricordo quando con il coro della chiesa del mio paese cantavamo su quel testo. Grazie.

musicamusica
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Messaggio da musicamusica » sabato 2 marzo 2019, 18:13

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Messaggio da Stormwolfie » domenica 3 marzo 2019, 6:43

Penne e testi meravigliosi.
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Ogni penna corre con inchiostri diversi su altrettante innumerevoli carte. Alcune scivolano rapide, altre con piena lentezza, altre grattano ritmi piacevoli. Ognuna esprime un suo carattere che lo scrittore dolcemente doma.

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