Calligrafia su instagram e scuola

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francescog
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Messaggio da francescog » giovedì 7 settembre 2017, 10:31

Ciao,

ho trovato oggi sul sito online de La Stampa un articolo interessante relativo in generale alla calligrafia. Si tratta di un'intervista di Laura Aguzzi a Luca Barcellona (personalmente non conoscevo nessuno dei due):

http://www.origamisettimanale.it/2017/0 ... agina.html

Che ne dite?

In particolare mi ha colpito questo passaggio, che mi sembra ben condivisibile in questi giorni in cui ricominciano le scuole (il mio "grande" sta per iniziare la prima elementare...!)
A proposito del corsivo, cosa ne pensi della decisione delle scuole finlandesi, già in atto in alcune scuole statunitensi, di abolirne l’insegnamento?

Di solito questo tipo di scelte vengono giustificate con la scusa “per i ragazzi è troppo difficile”. In realtà spesso è troppo difficile per gli insegnanti. E poi c’è anche un aspetto che vale soprattutto in Italia: il tipo di scrittura corsiva che si insegna alle elementari è sbagliato. Potremmo chiamarlo corsivo tondo: una scrittura molto lenta e che non risponde alle esigenze di comprensibilità ed efficienza che si sviluppano nel corso della vita adulta. Così in realtà nessuno di noi scrive alla maniera in cui ci è stato insegnato (ci direbbero: “Hai una scrittura da bambino!”) ma secondo un metodo che viene autonomamente reinventato. Il corsivo però ha una sua funzionalità: rappresenta il processo di lettura veloce per cui le lettere vengono lette a coppie, a terzine o a gruppi di quattro. Sarebbe assurdo pensare di perderlo. Solo andrebbe insegnato nel modo corretto.
Francesco
ps: ho usato questa sezione "più libera" del Forum ma forse la collocazione potrebbe anche essere diversa, lascio agli admin l'ultima parola.

aleck
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Messaggio da aleck » giovedì 7 settembre 2017, 10:57

francescog ha scritto:
giovedì 7 settembre 2017, 10:31
il tipo di scrittura corsiva che si insegna alle elementari è sbagliato. Potremmo chiamarlo corsivo tondo: una scrittura molto lenta e che non risponde alle esigenze di comprensibilità ed efficienza che si sviluppano nel corso della vita adulta.
Penso che sia questo il nocciolo della questione. Gli stessi insegnanti non scrivono il corsivo che insegnano, è naturale! Si impara un corsivo alle elementari sbirciando, nel frattempo, la grafia degli adulti, invidiandola e aspettando il momento che ci sarà insegnata... Ma invece no. E col tempo ci si accorge che nessun adulto scrive alla stessa maniera di un altro: che confusione! Nessuno insegna a scrivere "nella vita reale". Mio nonno, uno dei non troppi diplomati della sua generazione, scriveva in un bellissimo business writing, diverso da ogni stile da me osservato fino ad ora ma eccellente per velocità d'esecuzione e leggibilità. Era ciò che gli restava dell'istruzione nelle scuole tecniche e non lo ha mai abbandonato per tutta la sua vita fatta di mille lavori dalle esigenze più disparate. Era uno stile non solo bello e leggibile, ma funzionale. Al contrario, tante altre persone istruite alla "bella scrittura", alla scrittura "tonda", hanno via via abbandonato il metodo appreso per la sua incompatibilità con le esigenze della vita quotidiana. Io penso di essere un ottimo esempio di questo proceso, avendo smesso di scrivere in corsivo a favore dello stampato, proprio per l'incapacità dopo le scuole primarie di studiare un mio metodo alternativo di corsivo che unisse alla leggibilità la velocità. Io auspico un ritorno all'insegnamento della scrittura manuale, ma auspico altrettanto che sia fatto nella maniera giusta. Ora come ora penso che le maggiori difficoltà siano 1) la formazione di un corpo docente capace di insegnare un corsivo efficace secondo un metodo rigoroso; 2) il ritaglio, tra le ore già sature di programmi densissimi, del tempo necessario all'insegnamento di una buona ed efficace scrittura.

Riflessione a margine: la grafia è, per me, un po' come un linguaggio forbito. Una bella scrittura è, prima ancora che dei buoni contenuti, un ottimo modo di presentarsi e attirare l'attenzione; un po' come avere buona dizione e un linguaggio forbito: si può carpire, in un primo momento, l'attenzione dell'uditorio pur esprimendo atrocità.

PS. https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?f=32&t=14974 guarda come si insegnava nella New York degli anni '20 :) Un miraggio per noi!

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Messaggio da francescog » domenica 10 settembre 2017, 13:31

aleck ha scritto:
giovedì 7 settembre 2017, 10:57
francescog ha scritto:
giovedì 7 settembre 2017, 10:31
il tipo di scrittura corsiva che si insegna alle elementari è sbagliato. Potremmo chiamarlo corsivo tondo: una scrittura molto lenta e che non risponde alle esigenze di comprensibilità ed efficienza che si sviluppano nel corso della vita adulta.
Penso che sia questo il nocciolo della questione. Gli stessi insegnanti non scrivono il corsivo che insegnano, è naturale! Si impara un corsivo alle elementari sbirciando, nel frattempo, la grafia degli adulti, invidiandola e aspettando il momento che ci sarà insegnata... Ma invece no. E col tempo ci si accorge che nessun adulto scrive alla stessa maniera di un altro: che confusione!
Hai ragione... infatti bisogna re-imparare a scrivere (io ci sto provando...)
aleck ha scritto:
giovedì 7 settembre 2017, 10:57

PS. https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?f=32&t=14974 guarda come si insegnava nella New York degli anni '20 :) Un miraggio per noi!
Bellissimo esempio, l'avevo visto grazie!

Francesco

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