Qualche ritocco al Palmer

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Qualche ritocco al Palmer

Messaggio da TheodoreT » domenica 25 giugno 2017, 17:27

Il metodo Palmer e' uno stile semplice ed elegante, ma usandolo ho trovato due problemi:

Le maiuscole sono abbastanza brutte.
Occupa troppo spazio, di solito ci stanno solo 4 - 5 parole per righa.

Ho fatto quindi alcune modifiche alle lettere maiuscole e cambiato l'inclinazione da 52 a 55 per il problema dello spazio, e questo e' il risultato:

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Opinioni o Consigli?
Ultima modifica di TheodoreT il lunedì 26 giugno 2017, 0:00, modificato 1 volta in totale.

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Qualche ritocco al Palmer

Messaggio da ciro » domenica 25 giugno 2017, 20:06

Ciao Theodore,
Va benissimo adattare uno stile alle proprie necessità, tuttavia sai perché lo slant e di 52 e non proprio 55 o altro?
Secondo me dovresti vedere le motivazioni storiche del Palmer.

Anche il fatto che le parole occupino tanto spazio ha un motivo storico.

"There is a reason for everything" dice il mio master penman. ;)
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Messaggio da TheodoreT » domenica 25 giugno 2017, 23:55

Non so di preciso perche' sia di 52 ma credo sia perche' derivi dallo Spencerian, il resto non ho la piu' pallida idea.

Vado ad educarmi e torno.

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Messaggio da ciro » lunedì 26 giugno 2017, 2:40

E allora si gira intorno all'uovo, non la si fa questa frittata. :roll:

Perché il signor Platt Roger Spencer pensò proprio a 52 gradi?

Edit: forse sto giocando sporco, non è da escludere che non sia scritto nei libri e faccia parte di quel po' di tradizione orale che si tramandano i master penman americani. Devo vedere se nell'audio libro che ho trovo qualche riferimento.

Fammi sapere se non trovi niente.
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Messaggio da TheodoreT » martedì 27 giugno 2017, 10:39

Nope, non ho trovato niente.

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Qualche ritocco al Palmer

Messaggio da ciro » giovedì 29 giugno 2017, 13:16

Scusa per la risposta che si è fatta attendere, fai conto che non torno a casa da 3 giorni e non ho nessuno strumento con me per fare uno schemino.
Ieri gli auguri per la mia amica Giorgia li ho fatti con una matita di fortuna e un foglio strappato dalla mia Paperblanc.
IMG-20170628-WA0016.jpeg
Tra l'altro delle linee che meglio che lasciamo perdere...

Insomma, il Palmer è come sappiamo una semplificazione dello Spencerian, lo scheletro, dunque, possiamo parlare per lo Spencerian ma il discorso cake per entrambi.

Essendo pensato come scrittura per il business doveva essere allo stesso tempo elegante, chiara e veloce.

Per essere veloce era importante fare in modo che la mano scorresse più veloce possibile sulla riga. Fare una scrittura dritta voleva dire che la mano restasse ferma mentre le dita facevano il tratto verticale il che era una perdita di tempo, dunque l'inclinazione.
Da prima si è pensato a 45°, però, oltre a dare un risultato poco apprezzabile, ricadeva nello stesso problema della scrittura raddrizzata, anzi, lo peggiorava, ogni volta bisognava tornare indietro di un ammontare non indifferente di spazio.
Dunque si è andato per il compromesso drizzando un po' e la cosa si è stabilita sui 52°, dato che la diagonale della carta americana è proprio di 52° era anche più facile rendersi conto della correttezza o meno dell'inclinazione.
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Messaggio da TheodoreT » giovedì 29 giugno 2017, 14:49

Interessante, un po' sospettavo fosse per il fatto di dover adattarsi all'impugnatura e i movimenti dello Spencerian. Il fatto della carta incece non lo sapevo, grazie per avermi informato.

Per l'uso di oggi (o mio che e' praticamente solo prendere appunti a lezione) allora ho fatto bene a cambiare lo slant a 55, nelle aule che ci sono oggi scrivere con il polso e l'intero braccio come in Spencerian credo sia improponibile.

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