Conway Stewart modello 388

Foto e informazioni sui modelli degli altri produttori
Rispondi
Avatar utente
edo68
Snorkel
Snorkel
Messaggi: 177
Iscritto il: sabato 23 giugno 2018, 21:21

Conway Stewart modello 388

Messaggio da edo68 » martedì 30 aprile 2019, 19:03

Nel 1905, Frank Jarvis e Tommy Garner fondarono la ditta Conway Stewart & Co.
L'impressione iniziale è che i due imprenditori hanno assunto un grande rischio lasciando i loro posti di lavoro presso la De La Rue, che era, o comunque sarebbe diventato, uno dei più grossi produttori di penne stilografiche della Gran Bretagna, ma evidentemente avevano le idee ben chiare sul loro futuro, produrre strumenti di scrittura piacevoli, affidabili ed economicamente accessibili.
L'ampia gamma di modelli e materiali ha permesso a Conway Stewart di conquistare un ampio pubblico, offrendo una stilografica "economica e per tutti".
La penna che presento è una Conway Stewart modello n°388; una penna dalle dimensioni medio/piccole; non era il top della gamma, ma sicuramente era molto richiesta dal pubblico di allora, visto che è rimasta in produzione dal 1939 al 1955.


foto 01.jpg


Queste sono le misure della penna:

Lunghezza da chiusa 125mm
Lunghezza fusto + sezione 100mm, pennino 13mm
Lunghezza del cappuccio 56 mm
Diametro del cappuccio 12mm
Diametro della fusto 11mm
Diametro minimo della sezione 8mm

La Conway Stewart è una ditta che ha spaziato con i codici numerici per nominare i suoi modelli, apparentemente non hanno un significato ben preciso e non seguono una sequenza cronologica, per esempio il modello 388 è precedente al modello 58.
Come potevano assegnare un codice, ed essere certi che non fosse già stato usato?
Come potevano tenere sotto controllo tanti codici senza un archivio, un riferimento storico?
Alla Conway Stewart c’era sicuramente un registro storico dei codici, il problema è che non si ha traccia di questo registro; al momento non c'è nessuna fonte che possa chiarire il significato di centinaia di codici.


foto 02.jpg



Il corpo della penna è in celluloide nella colorazione marmo/verde/nero.
Un'altra delle caratteristiche della Conway Stewart era l'utilizzo della celluloide con texture e colori veramente accattivanti; venivano offerti decine di colori diversi, e il cliente poteva scegliere tra il semplice, il conservatore, il brillante, l'allegro o il decisamente sgargiante.
La celluloide così colorata divenne presto una firma per Conway Stewart.
Il sistema di caricamento dell'inchiostro a levetta laterale (sulla parte più larga della levetta è riprodotto il logo della ditta).
Le finiture sono in metallo placcate in oro.


foto 03.jpg


Il cappuccio è decorato, alla base, da tre anellini, quello centrale è più spesso dei due laterali.
La clip ha la parte superiore ad anello che viene bloccata, da una testina in ebanite (con la sommità conica) che si avvita sul cappuccio, subito sotto è presente logo della ditta ( due lettere sovrapposte inscritte in un rombo), la parte terminale ha la punta a forma di diamante.


foto 04 a.jpg

foto 04 b.jpg


La sezione, in ebanite, è completata da un alimentatore privo di alette, e da un pennino in oro 14 carati, dal tratto sottile, scorrevole ma non flessibile.
Conway Stewart, rispetto agli altri produttori, produceva pochi pennini, che come le penne, dovevano avere le stesse caratteristiche di affidabilità.



Per concludere la presentazione della penna ecco una foto fatta con un set che utilizzavo qualche anno fa'... (allora mi piaceva questa atmosfera dark-europea, con l'aggiunta di un contorno di oggetti cromaticamente abbinato al soggetto principale)


foto 05.jpg


Parte seconda: i dubbi


Cercando nel web, per trovare notizie che potessero condensare 16 anni di produzione di questo modello, mi sono imbattuto in un intervento, che mi ha confuso ancora di più le idee, questo è un estratto:

Nei listini, che vanno dal 1940 fino al 1948, il modello 388 non appare, e non fu mai menzionato fino all'inizio del 1952.
Questo probabilmente significa che il modello 388 fu prodotto per la prima volta alla fine del 1951.
Anche la data finale della produzione del 1955 potrebbe essere abbondante, infatti il modello appare nei listini datati fino a dicembre 1954.

Questo intervento, più che condensare, riduce drasticamente la vita del modello 388, i 16 anni di produzione vengono ridotti a 3.

Vi espongo i miei dubbi, partendo dalle notizie presenti su Wikipen:

Nel 1932 il fermaglio venne realizzato con la parte superiore ad anello, molto simile a quello della Parker Duofold, e bloccato sul cappuccio da una testina in ebanite; nel 1935 venne introdotta la clip con la punta a forma di diamante, che da allora contraddistinguerà i modelli dell'azienda in tutti gli anni successivi.
Nel dopoguerra i nuovi modelli dalla Conway Stewart, avevano una nuova clip, sempre ad anello e con punta a forma di diamante, che però veniva bloccata in posizione da un bottone a scatto di forma simile al "Jewel" delle Parker Vacumatic.


foto 08.jpg

Se ci affidiamo a questo foglietto pubblicitario, del 1955 secondo l'autore della foto, è presente il modello 388 con la vecchia testina, mentre tutti gli altri modelli hanno la nuova testina.
Supponiamo che la datazione del foglietto pubblicitario non sia certa, sappiamo che il modello 58 fu prodotto nel 1949; per gli altri modelli, queste dovrebbero essere le date di inizio produzione:

Modello 60: 1950
Modello 27: 1952
Modello 28: 1949
Modello 84: 1952
Modello 75: 1952
Modello Dinkie 550: 1952
Modello 15: 1952

Sicuramente il manifesto non può essere antecedente al 1952.
Mi chiedo come mai sia stato proposto un nuovo modello 388 con testina e clip vecchie, fuori produzione da qualche anno, mentre tutti gli altri modelli hanno clip e testine nuove?
La presenza di testina e clip differenti, non potrebbe essere la conferma che il modello 388 è effettivamente un progetto più datato?

Alcuni sostengono che attraverso lo schema delle scritte stampate sul fusto, è possibile collocare la produzione del modello in un certo arco temporale.
Osservando le due foto, è possibile notare le differenti incisioni.


Foto 06.jpg

foto 07.jpg


La prima, con il numero del modello stampato sulla seconda riga, dovrebbe essere relativa alla produzione che va dal 1939 al 1949; la seconda, con il numero del modello stampato sulla prima riga, è relativa alla produzione che va dal 1950 al 1955.
Anche la posizione della scritta "Made in England", varia in funzione dei due schemi.
Mi è capitata sotto mano questa foto di un modello 58 (inizio produzione 1949), che ha lo stesso schema delle scritte presente nel mio modello 388.


modello 58.jpg


Osservando il foglietto pubblicitario, le scritte, presenti sui fusti dei modelli 58 e 388, hanno lo stesso schema della seconda foto, quindi, l’affermazione della produzione che va dal 1939 al 1949, potrebbe essere una probabile conferma.
Questo discorso sarebbe filato bello liscio, se non fosse per quel modello 84, purtroppo, nel foglietto pubblicitario del 1952, presenta le scritte con il vecchio schema.
A complicare le cose, si può notare come le incisioni del marchio, pur essendo fatte nello stesso periodo e per lo stesso campionario, variano da modello a modello.
Alla fine, invece di trovare conferme, mi ritrovo con le idee più confuse di prima. :problem:
Un po' di carne sul fuoco l'ho messa, se qualcuno vuole dare una mano nella cottura... ;)

(Molte delle informazioni riguardanti i vari modelli della Conway Stewart sono recuperate dal sito di Jonathan Donhaye)

Buona serata a tutti

Edo

Avatar utente
MiraB
Snorkel
Snorkel
Messaggi: 122
Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2017, 13:17
Sesso:

Conway Stewart modello 388

Messaggio da MiraB » martedì 30 aprile 2019, 19:28

Trovarli gioiellini simili! Stupenda penna e bellissime foto! :D

Avatar utente
maxpop 55
Tecnico
Tecnico
Messaggi: 11290
Iscritto il: venerdì 17 agosto 2012, 19:24
La mia penna preferita: perché una sola?
Il mio inchiostro preferito: Aurora BlacK
Misura preferita del pennino: Medio
FountainPen.it 500 Forum n.: 029
Fp.it ℵ: 016
Fp.it 霊気: 009
Fp.it Vera: 107
Località: Portici (NA)
Sesso:

Conway Stewart modello 388

Messaggio da maxpop 55 » martedì 30 aprile 2019, 20:26

Complimenti Edo, ottima recensione di una bella penna. :thumbup:
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

Avatar utente
piccardi
Fp.it Admin
Fp.it Admin
Messaggi: 10785
Iscritto il: domenica 23 novembre 2008, 18:17
La mia penna preferita: Troppe...
Misura preferita del pennino: Extra Fine
FountainPen.it 500 Forum n.: 001
Arte Italiana FP.IT M: 001
Fp.it ℵ: 001
Fp.it 霊気: 001
Località: Firenze
Contatta:

Conway Stewart modello 388

Messaggio da piccardi » martedì 30 aprile 2019, 22:00

Temo che come per le numerazioni (che non hanno nessun criterio specifico) non si possa assumere un criterio di coerenza su nessuno dei tratti distintivi delle Conway Stewart.

Non nel senso che non ci debbano essere, ma che allo stato attuale non si possono considerare gli stessi come criteri con cui validare altri criteri. Ho una scansione (che pubblicherò a breve) presa da un catalogo del 1939 della cui datazione (fornita dal venditore) sono ragionevolmente sicuro, avendomi fornito una serie di date coerenti laddove verificabile, e avendomi lo stesso assicurato che aveva annotato rivista anno e pagina in fase di estrazione del documento.

Purtroppo non vi compare la 388 ma vi si notano (nelle immagini) sia clip a pallina che a diamante, sia scritte con il numero sotto che di lato. Il che mi fa pensare che l'uso alternativo delle due clip fosse abbastanza ben consolidato.

Simone
Questo è un forum in italiano, per pietà evitiamo certi obbrobri linguistici:
viewtopic.php?f=19&t=3123
e per aiutare chi non trova un termine:
viewtopic.php?f=19&t=1758

Avatar utente
lucre
Levetta
Levetta
Messaggi: 592
Iscritto il: lunedì 29 febbraio 2016, 15:10
La mia penna preferita: Una Wahl Doric prima serie
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: roma
Sesso:

Conway Stewart modello 388

Messaggio da lucre » martedì 30 aprile 2019, 22:21

Complimenti per la recensione ricca di spunti e di annotazioni interessanti. In effetti ho avuto per le mani un paio di 84, entrambe con l'indicazione del numero sulla prima linea e riguardo al motivo perché sul foglietto ( sicuramente post 1952 come da te evidenziato) ne venga riprodotta una con l'indicazione del numero vecchio stile spero che qualche esperto possa esprimersi.
Di nuovo grazie
Luigi

Avatar utente
edo68
Snorkel
Snorkel
Messaggi: 177
Iscritto il: sabato 23 giugno 2018, 21:21

Conway Stewart modello 388

Messaggio da edo68 » giovedì 2 maggio 2019, 11:09

Grazie per i vostri commenti,

non essendo la Conway Stewart una grande azienda, potrebbe essere che, quando la domanda era consistente, si affidavano a dei cottimisti per operare su vecchi macchinari?
La presenza di due clip e di due schemi di incisioni avrebbe così una logica produttiva...


Buona giornata

Edo

Avatar utente
zoniale
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1383
Iscritto il: domenica 16 ottobre 2016, 13:48
La mia penna preferita: Tutte, troppe, anni '40 - '60
Il mio inchiostro preferito: turchese
Misura preferita del pennino: Medio
Località: Varese
Sesso:

Conway Stewart modello 388

Messaggio da zoniale » domenica 5 maggio 2019, 18:13

edo68 ha scritto:
giovedì 2 maggio 2019, 11:09
non essendo la Conway Stewart una grande azienda, potrebbe essere che, quando la domanda era consistente, si affidavano a dei cottimisti per operare su vecchi macchinari?
La presenza di due clip e di due schemi di incisioni avrebbe così una logica produttiva...
Non son in grado di rispondere alla tua domanda, ma vorrei farti presente che CS nel periodo 1935-1960 era, con ogni probabilità il maggiore produttore britannico. Tanto grande quanto poteva esserlo una fabbrica di penne dell'epoca.
Ma certamente questo non ha influito sulla logica delle loro numerazioni.
Qui ti metto un link ad un sito enciclopedico sui modelli CS: http://jonathandonahaye.conwaystewart.i ... /page1.htm
Michele

Avatar utente
edo68
Snorkel
Snorkel
Messaggi: 177
Iscritto il: sabato 23 giugno 2018, 21:21

Conway Stewart modello 388

Messaggio da edo68 » lunedì 6 maggio 2019, 23:03

zoniale ha scritto:
domenica 5 maggio 2019, 18:13
Non son in grado di rispondere alla tua domanda, ma vorrei farti presente che CS nel periodo 1935-1960 era, con ogni probabilità il maggiore produttore britannico...
Qui ti metto un link ad un sito enciclopedico sui modelli CS: http://jonathandonahaye.conwaystewart.i ... /page1.htm

Grazie Michele,
sapevo che avevano prodotto centinaia di modelli, non avevo idea che fosse diventata un’azienda così rilevante.
Jonathan Donahay l’ho citato alla fine del mio primo intervento, conferma che la data di produzione del modello 388 va dal 1939 al 1955.

Buona serata

Edo

Rispondi