LeBOEUF 90 UNBREAKABLE

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Messaggio da lucre » giovedì 15 marzo 2018, 11:24

La penna in presentazione è una LeBoeuf 90 black and bronze, penna di grandi dimensioni e della nota qualità che caratterizzò la intera produzione della piccola, ma storica, casa americana.
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La LeBoeuf Fountain Pen Co fu fondata nel 1921 a Springfield, Massachusetts, all'indirizzo di Arch Street 49, come risulta da questa pagina dell'American Stationer del 16 Dicembre 1922
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Non mi dilungo sulla storia del marchio, rinviando alle ampie informazioni presenti sul nostro wiki. Sottolineo solo che la LeBoeuf fu con ogni probabilità la prima casa a produrre stilografiche in celluloide colorata, primato che qualcuno mette in discussione con la Conway Stewart, e comunque in ampio anticipo rispetto al 1924 quando la Sheaffer's, prima fra le Big four, approdò alla celluloide lanciando sul mercato, con ben altra e superiore potenza di marketing, la sua Lieftime jade green. Del resto a riprova del legame imprescindibile fra la LeBoeuf e l'utilizzo della celluloide nelle stilografiche può ricordarsi che già nel 1919 Frank Le Boeuf aveva registrato un brevetto, il n. 245314, presente sul wiki, dove fra l'altro si legge :
" l'oggetto della invenzione è di fornire una penna stilografica in celluloide " ... " come ben si sa le penne in gomma sono particolarmente suscettibili al cracking ed alla rottura per diverse cause, mentre la celluloide possedendo una maggiore elasticità è meno soggetta alle fratture ...". Dunque già nel brevetto è esplicita l'aspirazione a produrre qualcosa di infrangibile, di " Unbreakable " appunto. Del resto negli anni venti- trenta il tema della robustezza nelle stilo era assolutamente rilevante, come dimostrano i continui ed enfatici riferimenti pubblicitari, basti pensare alle Duofold realizzate in " Permanite " lanciate, davanti a folle di curiosi, da aerei, vette del Gran Canyon o cime di grattacieli, oppure alle unbreakable realizzate nel 1930 dalla Curzons in un materiale chiamato addirittura " Eternite ", o per restare in Italia, ricordare le " infrangibili " della Tibaldi, solo per fare qualche riferimento. Detto questo e malgrado ogni promessa pubblicitaria, farò di tutto per non mettere alla prova le mie " Unbreakable".
La capacità nella lavorazione della celluloide permise alla LeBoeuf di produrre in anticipo sui concorrenti esemplari caratterizzati spesso da bellissimi
colori e trasparenze, talvolta arricchiti anche dall'utilizzo di polveri d'oro.
Purtroppo la storia della LeBoeuf fu breve poiché alla capacità di produrre penne meravigliose la piccola casa americana non seppe affiancare una altrettanto adeguata capacità commerciale e di gestione finanziaria. Le conseguenze della crisi del 1929 la misero presto in ginocchio ed alla Leboeuf per risollevarsi non bastò neppure rivolgersi al mercato finanziario con una massiccia campagna di vendite azionarie. E così malgrado anche qualche variazione tecnica sopraggiunta nel 1930 con il passaggio dal caricamento a leva ad una forma di sleeve filler, nel 1933 la società fu dichiarata fallita.
Qui sotto un immagine di mia proprietà e a disposizione del wiki, se utile, di un certificato azionario emesso dalla società nel 1930.Probabilmente
la signora Mae E. Egan quel 6 Marzo del 1930 non fece un grande affare.
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La Penna misura chiusa 14,1 cm, mentre con il cappuccio calzato 16 cm, escluso naturalmente il grande pennino.
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Il cappuccio di forma flat top è lungo 6,9 cm e presenta una clip lunga 3,2 cm, terminante con una sfera. Diametro 1,4 cm.. Non ha bande ma una sottile vera incisa a ridosso del labbro, anche se il modello 90 venne prodotto anche con la clip fissata più in alto e con una singola banda dorata
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Sul corpo troviamo impresso su quattro livelli " Unbreakable/ LeBoeuf Fountain Pen Co/Pat. May 19-19/ Springfield, Mass. "
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Il marchio LeBoeuf ritorna anche sulla leva, del tipo lollypop, piuttosto corta rispetto alle dimensioni della penna. Il corpo tende ad affusolarsi leggermente verso il fondello, dove è impresso il numero del modello.
La sezione conica , che si allarga come una coppa verso il pennino, è l'unica parte della penna non colorata ma nera. Alimentatore liscio e leggermente concavo nella parte centrale, come tipico del marchio. Il pennino , un n. 8 di grandi dimensioni, riporta inciso su quattro livelli "LeBoeuf/Springfield/Mass./8 ", con sovrastante foro di areazione a cuoricino. Trattasi nel caso specifico di una punta fine di contenuta flessibilità, con una adeguata presenza di iridio che, grazie anche al perfetto bilanciamento della penna, garantisce una scrittura morbida e piacevole. Anche riutilizzata a distanza di giorni la penna non manifesta esitazioni o false partenze
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Allegati
10.JPG
Ultima modifica di lucre il giovedì 15 marzo 2018, 13:10, modificato 2 volte in totale.

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Messaggio da lucre » giovedì 15 marzo 2018, 11:30

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In mancanza di cataloghi o pubblicità ( a conferma della poca intraprendenza commerciale del marchio tutto proteso alla qualità ) la databilità della penna è necessariamente abbastanza aleatoria, anche se agevolata dalla breve storia aziendale. Credo di non sbagliare indicando un range fra il 1925 ed il 1929.
Concludendo una penna di gran fascino, buona testimone dell'elevato profilo che ha caratterizzato la produzione LeBoeuf

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Messaggio da Orlandoemme » giovedì 15 marzo 2018, 14:11

Ciao,

grazie mille perchè non conoscevo questa penna e mi sembra davvero bellissima.
Sono sinceramente rimasto a bocca aperta, la trovo magnifica!
Complimenti!
Orlando
-----
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Messaggio da marilua » giovedì 15 marzo 2018, 15:16

Bellissima celluloide :) quei colori così caldi mi piacciono tantissimo :thumbup:
Ma dimmi una cosa: collezioni azioni e/o titoli di stato? Oppure ti interessava quel titolo solo perché si parla di "fountain pen" ?
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Messaggio da Musicus » giovedì 15 marzo 2018, 19:41

Grazie del bellissimo contributo, Luigi: gran penna e gran presentazione, comme d'habitude ;)
lucre ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 11:24
...
Purtroppo la storia della LeBoeuf fu breve poiché alla capacità di produrre penne meravigliose la piccola casa americana non seppe affiancare una altrettanto adeguata capacità commerciale e di gestione finanziaria. Le conseguenze della crisi del 1929 la misero presto in ginocchio ed alla Leboeuf per risollevarsi non bastò neppure rivolgersi al mercato finanziario con una massiccia campagna di vendite azionarie. E così malgrado anche qualche variazione tecnica sopraggiunta nel 1930 con il passaggio dal caricamento a leva ad una forma di sleeve filler, nel 1933 la società fu dichiarata fallita.
Qui sotto un immagine di mia proprietà e a disposizione del wiki, se utile, di un certificato azionario emesso dalla società nel 1930.Probabilmente
la signora Mae E. Egan quel 6 Marzo del 1930 non fece un grande affare.
In rete ho trovato notizia che lo Stato del Massachusetts avrebbe dichiarato fraudolente le emissioni di azioni da parte della LeBoeuf già nell'Agosto seguente :mrgreen:
Mi chiedevo se è una testina "applicata" (come su un modello Swan, se ben ricordo) quella che penso di intravedere sulla cima del cappuccio, o se è solo un riflesso.
Molto particolare, su una stilografica con un pennino così opulento (ce lo mostreresti anche all'opera? :angel: ), la mancanza di anellini decorativi: ma di oro ce n'era già abbastanza nella celluloide, a quanto dici. :thumbup:

Un caro saluto!

Giorgio

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Messaggio da lucre » giovedì 15 marzo 2018, 20:11

Orlandoemme ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 14:11
Ciao,

grazie mille perchè non conoscevo questa penna e mi sembra davvero bellissima.
Sono sinceramente rimasto a bocca aperta, la trovo magnifica!
Complimenti!
Grazie a te, sei gentilissimo
Luigi

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Messaggio da lucre » giovedì 15 marzo 2018, 20:17

marilua ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 15:16
Bellissima celluloide :) quei colori così caldi mi piacciono tantissimo :thumbup:
Ma dimmi una cosa: collezioni azioni e/o titoli di stato? Oppure ti interessava quel titolo solo perché si parla di "fountain pen" ?
Grazie della tua condivisione e gentilezza.
No, non colleziono titoli di stato o certificati azionari ( mi piacerebbe collezionarne di quelli aventi corso legale :D ), ho preso quello pubblicato solo perché legato alla storia della LeBoeuf. Grazie ancora e buona serata
Luigi

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Messaggio da lucre » giovedì 15 marzo 2018, 20:31

Musicus ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 19:41
Grazie del bellissimo contributo, Luigi: gran penna e gran presentazione, comme d'habitude ;)
lucre ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 11:24
...
Purtroppo la storia della LeBoeuf fu breve poiché alla capacità di produrre penne meravigliose la piccola casa americana non seppe affiancare una altrettanto adeguata capacità commerciale e di gestione finanziaria. Le conseguenze della crisi del 1929 la misero presto in ginocchio ed alla Leboeuf per risollevarsi non bastò neppure rivolgersi al mercato finanziario con una massiccia campagna di vendite azionarie. E così malgrado anche qualche variazione tecnica sopraggiunta nel 1930 con il passaggio dal caricamento a leva ad una forma di sleeve filler, nel 1933 la società fu dichiarata fallita.
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la signora Mae E. Egan quel 6 Marzo del 1930 non fece un grande affare.
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Molto particolare, su una stilografica con un pennino così opulento (ce lo mostreresti anche all'opera? :angel: ), la mancanza di anellini decorativi: ma di oro ce n'era già abbastanza nella celluloide, a quanto dici. :thumbup:

Un caro saluto!

Giorgio
Ciao Giorgio e mille grazie per l'apprezzamento.
Sulla testina, degli stessi colori della penna , non ti sei sbagliato.
Sulla mancanza di anellini decorativi posso confermare, come dicevo, che ho visto un esemplare di mod. 90 con una banda sul labbro del cappuccio, così come pure mi è capitato di vederne uno con un pennino n. 8, come quello in visione, però con il foro circolare. Forse potrebbero essere elementi utili alla datazione, ma in mancanza di cataloghi o pubblicità ...
Ti ricambio cari saluti
Luigi

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Messaggio da maxpop 55 » giovedì 15 marzo 2018, 20:49

Luigi, ci stai viziando, continua così ;)
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Messaggio da alfredop » giovedì 15 marzo 2018, 21:27

Bella, mi piace per le linee semplici accoppiate ad un colore molto caldo.

Alfredo
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Messaggio da lucre » venerdì 16 marzo 2018, 12:14

maxpop 55 ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 20:49
Luigi, ci stai viziando, continua così ;)
Grazie Max e buona giornata
Luigi

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Messaggio da lucre » venerdì 16 marzo 2018, 12:24

alfredop ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 21:27
Bella, mi piace per le linee semplici accoppiate ad un colore molto caldo.

Alfredo
Grazie Alfredo, le celluloidi LeBoeuf sono veramente splendide. Tornato dalla meravigliosa Barcellona ?
Buona giornata
Luigi

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Messaggio da alfredop » venerdì 16 marzo 2018, 19:23

lucre ha scritto:
venerdì 16 marzo 2018, 12:24
alfredop ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 21:27
Bella, mi piace per le linee semplici accoppiate ad un colore molto caldo.

Alfredo
Grazie Alfredo, le celluloidi LeBoeuf sono veramente splendide. Tornato dalla meravigliosa Barcellona ?
Buona giornata
Luigi
Hai ragione, veramente splendide, per il resto, si sono tornato, ed un po' mi dispiace.

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Messaggio da piccardi » venerdì 16 marzo 2018, 23:54

Complimenti (in ritardo) per la gran bella penna e l'altrettanto bella presentazione. Le LeBoeuf sono penne di gran qualità, poco conosciute da noi, ma apprezzatissime negli Stati Uniti. E molto interessante anche il certificato azionario, è il primo che entra nel wiki !

Simone
Questo è un forum in italiano, per pietà evitiamo certi obbrobri linguistici:
viewtopic.php?f=19&t=3123
e per aiutare chi non trova un termine:
viewtopic.php?f=19&t=1758

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Messaggio da lucre » sabato 17 marzo 2018, 11:59

piccardi ha scritto:
venerdì 16 marzo 2018, 23:54
Complimenti (in ritardo) per la gran bella penna e l'altrettanto bella presentazione. Le LeBoeuf sono penne di gran qualità, poco conosciute da noi, ma apprezzatissime negli Stati Uniti. E molto interessante anche il certificato azionario, è il primo che entra nel wiki !

Simone
Grazie a te Simone.
Luigi

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