WAHL-EVERSHARP SIGNATURE “Tulip Clip”, Jade Green SET - 1929

Foto e informazioni sui modelli della Wahl - Eversharp
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WAHL-EVERSHARP SIGNATURE “Tulip Clip”, Jade Green SET - 1929

Messaggio da Musicus » sabato 17 febbraio 2018, 13:39

La bolla dei tulipani
Quasi quattrocento anni or sono, era il 9 Febbraio del 1637, in Olanda scoppiò la bolla dei tulipani, causando la rovina di migliaia di ingenui investitori e di altrettanti avventati speculatori… La storia è ben nota: la mania per gli splendidi fiori, introdotti dalla Turchia in Europa a metà del secolo precedente, si era andata alimentando in un crescendo inarrestabile per l’accaparramento dei bulbi più rari e pregiati, il cui commercio aveva poi raggiunto proporzioni sconsiderate fino all’inevitabile implosione dei prezzi…
Simbolo di bellezza e preziosità, il fiore deve il suo nome all’antico persiano “dulband” (“turbante”, il ricco copricapo che effettivamente somiglia ad un tulipano aperto) passato nel turco “tülbent” (stesso significato, ma anche “garza”, ed il legame risulterà chiaro a chi abbia provato ad annodarsi un turbante), quindi europeizzato nel tedesco e olandese “Tulpe”, nel francese “tulip” e nell’italiano “tulipano” che indicano però tutti esclusivamente il fiore.
A dire dei collezionisti, dal 1927 un tulipano aveva preso a fiorire anche sul fermaglio di un modello di stilografica Wahl-Eversharp (che vi presenterò quest’oggi), ma solo pochi mesi dopo il crollo di Wall Street, avvenuto il 29 Ottobre 1929, la sua produzione fu per sempre interrotta…
1. WETC. tulip clip and tulips.jpg

Il Set
WAHL-EVERSHARP SIGNATURE “Tulip/Soldier Clip” short barrel (nib#2) in celluloide “jade green” tornita da barra piena, parti metalliche a vista laminate oro, corretto pennino Wahl-Eversharp Signature in oro 14 Carati, caricamento a levetta, in SET con matita meccanica abbinata [Fountain Pen 6212SC - Pencil 3012SC], produzione U.S.A. anno 1929.
2. WETC. Set capped.jpg
3. WETC. Set posted.jpg

Le misure
STILOGRAFICA
Chiusa: cm. 11,4
4. WETC. capped 1.jpg
Cappuccio: cm. 5,9
5. WETC. open 1.jpg
Fusto: cm. 10,2 (con pennino cm. 2)
6. WETC. open 2.jpg
Con cappuccio calzato: cm. 14,8 (con pennino cm. 2)
7. WETC. posted.jpg
Diametro massimo (alla testina): mm. 12,4
Diametro fusto alla levetta: mm. 10,8
Diametro medio all'impugnatura: mm. 8,9
8. WETC. capped 2.jpg
Peso (carica): gr. 15
Cappuccio: gr. 8
Fusto: gr. 7

MATITA
Chiusa: cm. 10
Diametro massimo del fusto: mm. 7,9
Peso: gr. 11
9. WETC. Set capped and posted x2.jpg


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Messaggio da Musicus » sabato 17 febbraio 2018, 13:58

Marca e Modello (solo per inguaribili pignoli, si salvi chi può!)
Chi volesse conoscere l'interessante storia di questo grande Produttore potrà fare riferimento al nostro formidabile Wiki:
https://www.fountainpen.it/Eversharp/it
Per comodità di classificazione (e soprattutto in mancanza di un criterio più stringente di quello, improponibile, della mera enumerazione di centinaia di codici-prodotto, comprese le varianti per i telegrammi!, a cui costringerebbe la politica commerciale di quel periodo della Wahl Company), si definisce sommariamente il modello della penna in presentazione come “Signature” (firma): come riportato sul Wiki nel capitolo ad essa dedicato https://www.fountainpen.it/Signature, i collezionisti tendono a ricomprendere in questa categoria necessariamente arbitraria le penne in stile flat-top della Casa dalla prima metà degli anni Venti (1923, solo in ebanite fino al 1927, e poi anche in celluloide) fino alla seconda metà del 1928 circa, quando vennero immesse sul mercato le penne con il (blocco-)pennino “a scelta del cliente” (“Personal Point”, avvitabile) e con garanzia “Gold Seal” (solo per grandezza #4 e #6), accanto alle quali ancora per qualche tempo (circa due anni) continuarono a convivere i modelli più piccoli e quindi economici.
A questo proposito, chi fosse interessato potrà consultare la mia recensione relativa ad una Wahl-Eversharp Signature della medesima taglia (short barrel, pennino #2) ma in versione Lady in ebanite rosewood:
10. Lady Rosewood & Tulip Clip Green capped.jpg
poiché, come vedete, si tratta in buona sostanza della medesima penna (!), per l’analisi delle forme, delle decorazioni comuni e del sistema di caricamento rimando direttamente a quest’ultima:
https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?f=28&t=15643
11. Lady Rosewood & Tulip Clip Green posted.jpg
Segnalo brevemente solo le principali differenze tra le due varianti, sempre considerando le disomogeneità inevitabilmente generate dalla lavorazione a mano dell’epoca: oltre ad un’evidente maggior lunghezza complessiva da chiusa e con cappuccio calzato, la Tulip Clip in presentazione può vantare rispetto alla Lady un maggior peso del cappuccio (a causa della testina interamente laminata), che come abbiamo visto nelle Misure porta il cappuccio stesso a pesare più del fusto (!); inoltre, l’alimentatore è leggermente più stretto, la sezione impercettibilmente più lunga e larga, mentre il fondello cieco in celluloide nera a contrasto ricavato sotto al prezioso anellino decorativo è decisamente più alto e con una bombatura maggiormente delineata.
12. WETC. topcap and blind cap.jpg
La caratteristica distintiva della penna in presentazione è pertanto solo quella di avere la “Tulip Clip”, caratteristica molto ben analizzata da Simone :clap: nel paragrafo dedicato sul Wiki:
https://www.fountainpen.it/Tulip_Clip#cite_ref-1
Mi permetterò quindi di sottoporre al lettore in questa sede solo alcune considerazioni derivanti dalle ricerche che ho effettuato personalmente.

Ma prima vediamo se è possibile giungere all’individuazione ed alla conseguente precisa datazione del set in celluloide verde giada.
La risposta è senz’altro affermativa: l’anno di produzione è certamente il 1929.
Come ci sono arrivato? Beh, stavolta sia la penna che la matita (ed anche il set completo) sono documentati sul Catalogo Generale Wahl-Eversharp del 1929, ove vengono presentate fianco a fianco (pag.24 e 25) con nomi, codici e prezzi… :mrgreen:
La penna, individuata come 6212SC, è in “Pyralin” (=celluloide, ma dalla sua introduzione nel 1927 ed anche solo l’anno prima, il 1928, per la Casa di Chicago si chiamava “Pyroxalin”!) verde giada: viene definita “penna corta con clip militare” e raccomandata agli studenti per l’ampia scelta dei pennini e dei colori, la qualità/robustezza delle laminature in oro e la capacità della clip di rimanere saldamente fissata al quaderno o al taschino della camicia.
13. 1929. Eversharp catalog - pag. 24.jpg
Anche il pennino Signature corrisponde a quello montato sul mio esemplare.
La penna veniva proposta al pubblico al prezzo di $3.50, quando la top di gamma nello stesso colore verde giada, una “Deco Band”/”Personal Point Gold Seal #6”, ne costava $7.00 (ma la Black&Pearl e la Bronze&Green, i nuovi colori, persino $8.00). La nota curiosa è che nel 1929 la Wahl decise di non riproporre anche la versione grande della Tulip Clip, con pennino #4 (prezzata a $5 nel 1928), che era un pennone micidiale (più per soldati che per studenti, direi 8-) ): trattandosi di penne effigiate sui cataloghi in grandezza reale, grazie ad un semplice fotomontaggio (si trovano su due pagine diverse) è possibile rendersi conto della differenza nelle proporzioni tra #4 e #2 nell’anno 1928.
14. 1928. Wahl Eversharp 1928 catalog Green Jade SC #4 and #2 collage.jpg
Si noti che le due sono ancora marchiate “WAHL PEN”: quindi non dovrebbero esistere Tulip Clip #4 marchiate “WAHL-EVERSHARP” (e anche per questo le #4 sono decisamente più rare)…
Si osservi anche la sigla che individua le due penne (620GASC), che differisce dalla quella relativa alla penna in presentazione: dopo il 1928 la Wahl aveva infatti cambiato i codici (per approfondimenti consultare l’articolo del Wiki citato). Ma si osservi anche che il 6 (il primo numero del codice alfanumerico) non parrebbe indicare la lunghezza dello strumento, essendo in comune a due penne di lunghezza evidentemente differente, mentre chiaramente le due cifre seguenti (40 e 20) indicano la grandezza del pennino (#4 e #2); G sta per Green (Jade Green), A indica la laminatura in oro delle parti metalliche a vista e SC la “Soldier Clip”.
Nel 1929, quindi, con il cambio delle sigle troviamo solo la taglia corta (#2, quella in presentazione) e una penna identica che invece di essere chiamata 620GASC e avere il marchio “WAHL PEN” si chiama 6212SC ed è marchiata “WAHL-EVERSHARP”; il codice 6212SC può essere così interpretato: 6 (a questo punto forse davvero la lunghezza), 2 il pennino, 12 il colore verde giada, SC come sopra…
Come ultima osservazione sulle due misure di “tulip clip” (#4 e #2), propongo di osservare come tra i due modelli sia tutto di taglia diversa tranne….la clip a tulipano, perfettamente uguale per entrambe!
A mio modesto avviso, la penna più piccola è più riuscita dal punto di vista stilistico, poiché i volumi si susseguono senza soluzione di continuità rastremandosi dinamicamente verso il lungo pennino, e la penna con cappuccio calzato acquista uno slancio tutt’affatto maggiore. Ma il mio giudizio “di volpe” potrebbe essere condizionato dal possedere questa e non l’altra…
La matita meccanica, prezzata $2.50, è catalogata come 3012SC (mentre tra il 1927 e il 1928 era “3GSC”, Green Soldier Clip).
15. 1929. Eversharp catalog - pag. 25.jpg
La parure penna-matita, che ho evidenziato qui sopra, costava $6.00 (prezzi sommati, senza sconti 8-) ): su una pubblicità francese del Natale 1929 (conferimento di Simone al Wiki, che mostrerò per intero in seguito) vediamo il set completo (anche se d’un altro colore) in un bel disegno che ho provveduto ad accostare alla coppia reale…
16. 1929-12-DecoBand-EtAl-Left - con foto di un SET Jade Green - Copia.jpg

"Soldier Clip" e "Tulip Clip"
Iniziamo con una domanda: «Cos’è una “Soldier Clip” (SC), più comunemente nota come “Military Clip”?»
E’ un fermaglio (clip) che rispetta i regolamenti militari statunitensi: dalle tasche richiuse non deve fuoriuscire alcun oggetto, né gli oggetti contenuti devono avere un aspetto voluminoso.
La clip di una stilografica deve quindi essere il più vicino possibile alla sommità della testina per permettere la chiusura della pattina del taschino senza creare rigonfiamenti. Io il militare l’ho finito da un pezzo e non ho più taschini con pattine da abbottonare per fare una prova:
17. WETC. Soldier Clips.jpg
in ogni caso, tuttavia, è evidente come l’interpretazione più corretta del regolamento sia senza dubbio quella ottemperata dalla matita meccanica, la cui testina può letteralmente scomparire mentre nella stilografica la clip si diparte da un punto ancora troppo in basso (circa mezzo centimetro effettivo). Non sono certo, quindi, che la tulip clip avrebbe passato l’esame di un ufficiale severo… E questo è un bel punto a favore del nomignolo imposto dai collezionisti di “clip a tulipano” (com’era quel verso de “I Giganti”? “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”?! Questa, ho pensato, sembra fatta apposta per lo Zoniale più caustico, che apprezzo sinceramente… https://www.youtube.com/watch?v=EZrjdlwmYGo ).

Proseguiamo con un’altra domanda: «Quando fu introdotta la Soldier Clip dalla Wahl-Eversharp?, ovvero, la clip militare è nata prima sull’uovo (la matita) o sulla gallina (la penna)?»
Senz’ombra di dubbio sulla matita.
Nel Catalogo generale Eversharp del 1919 (quando ancora la Wahl Company produceva oltre alle matite meccaniche marchiate Eversharp, già ben dal 1914, anche le stilografiche marchiate “Tempoint”) non ve n’è ancora traccia; ma in quello del Settembre 1921 la matita meccanica con il suffisso “SC” si trova in vendita. Quindi possiamo ragionevolmente affermare che la “soldier clip”, abbreviata in “SC” nei codici di prodotto, ma chiamata (almeno agli inizi) per esteso “pocket clip on cap” nelle presentazioni, sia stata introdotta sulle matite tra il 1920 ed il 1921.
Nel 1924, per rinforzare il fermaglio ed anche allo scopo di rendere evidente al pubblico un minimo di rinnovamento stilistico, fu invece modificata la clip vera e propria, mediante l’inserimento di una prominente nervatura centrale che dall’alto si assottiglia per interrompersi penetrando nel classico “cucchiaio” terminale (come si vede in quelle montate sul Set in presentazione).
18. WETC. pen and pencil's clips.jpg
Nel catalogo generale del 1924 (effective October 1, 1924), nonostante lo svecchiamento, la matita è già definita “old model”, non potendo contare, a differenza dei modelli di punta più grandi, sulle più recenti innovazioni tecniche (con la rotazione della testina/capitello la mina può essere solo spinta in fuori ma non fatta rientrare): solo per l’amico Muristenes mostro la matita parzialmente smontata inserita accanto alla pagina dei ricambi Eversharp… ;)
19. WETC. pencil open.jpg

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Messaggio da Musicus » sabato 17 febbraio 2018, 14:08

Non mi sembra proprio che vi siano mai state stilografiche “all metal” (Wahl Engine Turned, realizzate completamente in metallo dal 1921 alla dismissione della lavorazione nel 1929) con “soldier clip”, ma Simone potrà essere risolutivo sull’argomento. ;)
Eppure vi furono già prima della "Tulip Clip" delle stilografiche in ebanite con testina e fermaglio “SC” a partire dal 1925.
20. Wahl 1925 Catalog pag.36.jpg
Questa prima SC applicata alle stilografiche è perfetta per i regolamenti militari: la sua evoluzione si vede nel Catalogo generale del 1928: per meglio cogliere la differenza con la “tulip clip” vi mostro le due pagine in cui compaiono le due diverse SC affiancate.
21. 1928. Wahl Eversharp Catalog - Black Rubber and Jade Green Pens.jpg
Solo le penne in celluloide (più costose) avevano anche la misura #2 con la tulip clip, mentre le penne in ebanite (nera, rossa e rosewood) nella misura più piccola avevano la più semplice clip militare (mostrata sopra, sulla sinistra in seconda posizione).
Ma dal Catalogo generale emerge anche che le “Tulip Clip” (sia #4 che #2) delle penne in celluloide blu e rosso coral non portino il suffisso “SC” come le verdi giada, bensì rispettivamente PB[lue]C e PR[ed]C, come possiamo anche verificare ancora l’anno seguente (1929) nella citata pubblicità francese di Natale.
22. 1929-12-DecoBand-EtAl-Left + Right.jpg
E questa è solo l’ennesima (almeno apparente) incongruenza della numerazione Wahl Company… :roll:
Ma dalla preziosa pubblicità mostrata emerge (in terza e in quinta posizione dalla freccia) anche il disegno di una nuova “SC” della Casa (tra l’altro #4 con Gold Seal) con terminazione a rotellina, che richiama stilisticamente le washer-clip di Parker.
Di seguito la descrizione che ne fornisce il Catalogo generale del 1929.
23. Wahl Catalog 1929, pag.14.jpg
Al termine della carrellata delle "Soldier Clip" della Wahl-Eversharp dagli esordi al 1930, così ricapitolerei: stando alle informazioni che ho raccolto, sembrerebbe che la “Tulip Clip” sia stata introdotta a partire dal primo anno di impiego della celluloide, il 1927, sulle celluloidi e anche sulle ebaniti (che venivano comunque proposte ad un prezzo inferiore); nei primi due anni 1927/8 le penne sono marchiate solo “Wahl Pen”, e nel 1929 (e forse parte del 1930 prima della dismissione) “Wahl-Eversharp”.

E veniamo all’analisi…del tulipano! :ugeek:
Non v’è chi non veda come la “tulip clip” sia in realtà solo una particolare declinazione dello storico fermaglio delle matite metalliche Eversharp, con la classica configurazione “a gomito”, un’importante nervatura centrale e terminazione a “cucchiaio":
24. WETC. set capped 2.jpg
il tulipano aperto stilizzato è solo l’originalissima ampia placca di saldatura del fermaglio sulla parete cilindrica della testina, che mostra, per parte sua, una decorazione formata da quello che sembra proprio un doppio pentagramma che corre tutt’intorno… :angel:
25. WETC. tulip clip x3.jpg
La testina metallica rivestita in lamina d’oro (rivestimento di altissima qualità, come il resto delle laminature!) è in questo modello ancora flat-top, e quindi d’impianto perfettamente cilindrico come il cappuccio su cui insiste: alta poco meno di un centimetro (mm.9 calcolando anche la calotta bombata della testina), stilisticamente richiama anch’essa nella sua imponenza il turbante, che ha etimologicamente radice comune con il fiore, e rappresenta a mio parere l’evoluzione della testina delle “all metal fountain pen” (che avevano il cap-top liscio ben distinto dalla lavorazione del fusto), cavallo di battaglia della casa negli anni precedenti.
Al prezioso turbante spetta il compito di annunciare al mondo che il Produttore di tale ardita meraviglia è la WAHL-EVERSHARP! :thumbup:
26. WETC. top-cap inscription developed.jpg
Poiché l’iscrizione principale è disposta tutt’intorno alla circonferenza del cap-top, venendo ad impegnarne oltre i 2/3, si è reso necessario scattare due fotografie per poi ritagliarle ed affiancarle.
L’iscrizione recita:
WAHL – EVERSHARP
MADE IN CHICAGO, U.S.A.


Non lo stesso compare sulla matita che riporta invece:
WAHL – EVERSHARP
GOLD FILLED MADE IN U.S.A.
27. WETC. pencil SC.jpg
Il cliente avrebbe sempre potuto scegliersi la matita che più gli piaceva in pendant con la stilografica, essendo i modelli di matita disponibili ben più numerosi di quelli delle penne; la Casa, tuttavia, come abbiamo visto suggeriva i “combination sets” in cui i due strumenti erano stilisticamente affini. L’omogeneità stilistica della parure, concepita, come abbiamo appurato, in tempi ben diversi, nelle intenzioni del Produttore avrebbe dovuto essere garantita in primis dal materiale (ma oggi purtroppo la celluloide della penna ha patito un consistente viraggio, nemmeno uniforme tra fusto e cappuccio), quindi dalla clip vera e propria (poichè le testine differiscono grandemente, potendosi rinvenire nella matita ancora tracce di gusto liberty, a fronte di un nitido déco per il tamburo che incorona la penna) e infine dagli anellini decorativi, che sono, questi sì, praticamente identici.
28. WETC. fountain pen and pencil's rings.jpg

Avendo rinviato ad altra recensione per il sistema di caricamento, possiamo avviarci alla conclusione con l’esame del gruppo scrittura.


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Messaggio da Musicus » sabato 17 febbraio 2018, 14:15

Prova di scrittura
29. WETC. The Pen.jpg
Anche questa versatilissima Eversharp (piccola e comoda da trasportare, ma che, grazie alla ripartizione perfetta delle lunghezze e dei pesi tra il fusto ed un cappuccio decisamente importante, è capace di trasformarsi letteralmente in una “Signora Penna” con cappuccio calzato) è entrata di prepotenza nella mia top ten di stilografiche sempre cariche e pronte all’uso :thumbup: : ad essa ho voluto assegnare lo stesso inchiostro Pilot Iroshizuku Yama-guri già destinato alla Lady Rosewood, per effettuare i dovuti raffronti.
La sezione in celluloide nera con caratteristica terminazione a bicchierino porta inseriti a frizione l’alimentatore scalettato, in ebanite, chiamato dalla casa “comb feed” (alimentatore “a pettine”), ed il pennino in oro 14Carati con ampio foro a cuore.
30. WETC. nib and feeder.jpg
L’iscrizione recita:
WAHL [a sinistra]
EVERSHARP [ascendente in obliquo]
14 K [a destra]
2
SIGNATURE
31. WETC. nib inscription.jpg
Il catalogo del 1929 presenta i pennini per dimensione crescente (0, 2, 4 e 6, le due misure maggiori marchiate anche “GOLD SEAL”) e descrive i pennini #2 come tutti flessibili, dichiarandoli altresì leggermente più lunghi (ancorché ovviamente più stretti) dei pennini più grandi: vi sono 3 forme in ragione della punta (F, M e B) con 3 iscrizioni diverse (due ancora marchiate solo WAHL!). Secondo la tabella citata la punta montata sulla mia Tulip Clip dovrebbe corrispondere a un M, ma il tratto di partenza è (per i miei gusti sufficientemente) sottile. :P
Vediamolo dunque all’opera questo “Signature” #2…
32. WETC. writing sample 1.jpg
(a Muristenes è dedicata la prova del Pencil, la cui mina ho affilato col KUM-onit 233 ;) ).
Nella pratica quotidiana ho potuto verificare la dolce prontezza e la precisione assolute nella variazione di tratto orgogliosamente decantate dalla Casa, qui sotto alla prova anche su carta millimetrata Canson 90g/m2.
33. WETC. writing sample 2.jpg
A differenza della Lady Rosewood, tuttavia, assolutamente praticabile e persino piacevole è risultata la scrittura dal “lato secco” (a pennino rovesciato), consentita dal generoso apporto di iridio ben levigato,
34. WETC. nib point x2 b.jpg
che offre al fortunato possessore (cioè a me :mrgreen: ) la possibilità di usufruire nella stessa penna di una punta di un grado più sottile, con tutti i vantaggi del caso (copertura con un unico strumento delle esigenze di scrittura normale, di chiosa minuta oltre che di firma, anche scenografica…).

Nel giardino incantato della Scrittura…
…il fiore più bello è un Tulipano!
35. WETC. the tulip is in the garden.jpg


Grazie per l'attenzione!! :thumbup:

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Messaggio da piccardi » sabato 17 febbraio 2018, 17:38

Complimenti (ormai forse saren pure diventati monotoni...) per l'n-sima recensione/ricerca accuratissima, e per la bella penna che mi pare assai ben conservata (almeno rispetto alla mia, trovata nel secolo scorso a Perugia, che è terribilmente scolorata, al limite dell'inguardabile).

Con un po' di calma provvederò ad arricchire la dotazione fotografica del forum, che su questo modello è abbastanza limitata.

Simone
Questo è un forum in italiano, per pietà evitiamo certi obbrobri linguistici:
viewtopic.php?f=19&t=3123
e per aiutare chi non trova un termine:
viewtopic.php?f=19&t=1758

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Messaggio da Musicus » sabato 17 febbraio 2018, 18:22

piccardi ha scritto:
sabato 17 febbraio 2018, 17:38
Complimenti (ormai forse saren pure diventati monotoni...) per l'n-sima recensione/ricerca accuratissima...
Grazie, Simone!! :thumbup:
Cerco di dare conto di tutte le domande che mi sono posto, ma i rivoli delle cose interessanti sono mille :? e prima o poi è meglio comunque fermarsi... :D
piccardi ha scritto:
sabato 17 febbraio 2018, 17:38
...la bella penna che mi pare assai ben conservata (almeno rispetto alla mia, trovata nel secolo scorso a Perugia, che è terribilmente scolorata, al limite dell'inguardabile).
...
Eh, ma così non vale!! :lol:
Che pennino ha? Come scrive?...
Fo-to, Fo-to!!

E poi di verde in ottimo stato non doresti recensire da par tuo anche quella meraviglia col forellino?!? :shifty: Ne ho trovato anche io una piccolina (da non credersi), ma con il cappuccio farlocco e l'ho lasciata là.......

Giorgio

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Messaggio da Cex71 » sabato 17 febbraio 2018, 18:27

Fantastica presentazione, accurata e appassionata. Grazie :clap:
Penna meravigliosa, complimenti
Cesare

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Messaggio da Musicus » sabato 17 febbraio 2018, 18:40

Cex71 ha scritto:
sabato 17 febbraio 2018, 18:27
Fantastica presentazione, accurata e appassionata. Grazie :clap:
Penna meravigliosa, complimenti
Ciao, Cesare, ben ritrovato!! :thumbup:
Grazie per aver capito lo spirito del messaggio: con alcune delle penne che ho ritrovato è nata proprio una grande passione di scrittura, un piacere intenso e sincero di utilizzare lo strumento.
Questa Wahl-Eversharp Tulip clip è senz'altro una di queste. Se per ipotesi mi dicessero "d'ora in avanti scriverai più solo con questa" (visto che più di una penna in realtà proprio NON servirebbe!!!), beh, sarei felice lo stesso... :angel:
Un caro saluto!

Giorgio

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Messaggio da lucre » sabato 17 febbraio 2018, 20:29

Ciao Giorgio e grazie per questo vero " trattato " ( da conservare e rileggere ) riguardo ad un bellissimo set. Foto assolutamente funzionali ed esplicative. Mi hai fatto venire la curiosità di sapere la misura della 4 ; da una sommaria ricerca in rete dovrebbe essere lunga chiusa 12,4 cm.
Grazie ancora
Luigi

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WAHL-EVERSHARP SIGNATURE “Tulip Clip”, Jade Green SET - 1929

Messaggio da Musicus » sabato 17 febbraio 2018, 22:06

lucre ha scritto:
sabato 17 febbraio 2018, 20:29
Ciao Giorgio e grazie per questo vero " trattato " ( da conservare e rileggere ) riguardo ad un bellissimo set. Foto assolutamente funzionali ed esplicative. Mi hai fatto venire la curiosità di sapere la misura della 4 ; da una sommaria ricerca in rete dovrebbe essere lunga chiusa 12,4 cm.
Grazie ancora.
Ciao, Luigi, ti ringrazio per l'apprezzamento, sempre molto gradito! :thumbup:
Quanto alle dimensioni della #4, secondo Syd "The Wahlnut" Saperstein in questo link citato nel Wiki
http://www.fountainpennetwork.com/forum ... p-history/
la lunghezza da chiusa andrebbe da cm.12,4 a cm.12,7 e il diametro del fusto sarebbe cm.1,27 (contro cm.1,11, che a me risulta cm.1,08 all'altezza della levetta ma non sulla levetta...).
E questa è la foto allegata della sua collezione di SC.
P8230153.jpg
:clap: :clap:
Per le proporzioni posted direi che il mio fotomontaggio dal Catalogo dovrebbe essere sufficientemente indicativo. ;)
Un caro saluto!

Giorgio

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Messaggio da muristenes » domenica 18 febbraio 2018, 14:00

Caro Giorgio, ti ringrazio per la dedica! ;)

Per quanto riguarda il set e la meticolosa presentazione non posso fare altro che complimentarmi: impossibile aggiungere qualcosa a quanto descritto così bene da te :clap:
Musicus ha scritto:
sabato 17 febbraio 2018, 14:15
(a Muristenes è dedicata la prova del Pencil, la cui mina ho affilato col KUM-onit 233 )
Sei un vero disgraziato, sai che ho fatto il giro delle sette chiese per trovare uno di quei temperamine! :lol:

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Messaggio da Medicus » lunedì 19 febbraio 2018, 7:14

Dire, come Piccardi, "monotoni" è dire poco, so solo dire complimenti per la messe di informazioni e fotografie e fantasia contenute nella recensione ( ma si può definire tale ? perchè ci vorrebbe una bussola per orientarsi :D ).
Senza tema di smentita ormai hai guadagnato il primo posto nella classifica dei recensori ( però per molti ci vorrebbe la censura per la bellezza delle penne :D ), nella quale io mi metto all' ultimo posto.
Non capisco la ragione della clip militare. Perchè il regolamento dice che non deve spuntare nulla dal taschino ? forse per ragioni di estetica, che comunque capisco poco,o per ragioni di sicurezza che capisco ancora meno.
:clap: :clap:
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Messaggio da zoniale » lunedì 19 febbraio 2018, 10:42

Medicus ha scritto:
lunedì 19 febbraio 2018, 7:14
Non capisco la ragione della clip militare. Perchè il regolamento dice che non deve spuntare nulla dal taschino ? forse per ragioni di estetica, che comunque capisco poco,o per ragioni di sicurezza che capisco ancora meno.
Probabilmente ti hanno riformato.

Alla base della vita e della disciplina militare troviamo i criteri di UNIFORMITA'.
Tutti devono essere vestiti ed apparire uguali ed uniformi (da cui il nome della divisa: "uniforme"): non si devono vedere collanine, braccialetti, tatuaggi, anelli al naso ed altri ammenicoli personali, tra i quali le clip delle penne.
Avendo terminato la mia traiettoria militare troppi anni fa, non conosco le regole relative agli orecchini femminili.
Michele

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Messaggio da Medicus » lunedì 19 febbraio 2018, 11:23

Purtroppo non mi hanno riformato (3 mesi a Nocera Inf. e il resto ad Avellino, Incarico 2 , Aiutante di Sanità ), ma devo dire che non è stata una brutta esperienza.
Grazie per la spiegazione, ci voleva, anche poco a capirla :sick:
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Messaggio da Musicus » lunedì 19 febbraio 2018, 14:07

muristenes ha scritto:
domenica 18 febbraio 2018, 14:00
...
Musicus ha scritto:
sabato 17 febbraio 2018, 14:15
(a Muristenes è dedicata la prova del Pencil, la cui mina ho affilato col KUM-onit 233 )
...
....sai che ho fatto il giro delle sette chiese per trovare uno di quei temperamine! :lol:
Non credo che fosse arrivato a superare i 2 Euro di investimento, ma rende le matite meccaniche degli strumenti d'offesa da "porto d'armi"... :lol:
20180219_130211.jpg
:wave:

Giorgio

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