Eversharp Envoy

Foto e informazioni sui modelli della Wahl - Eversharp
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Eversharp Envoy

Messaggio da lucre » lunedì 19 dicembre 2016, 15:41

Nei giorni scorsi mi è capitato di trovare in un negozio di cose d'altri tempi una Eversharp modello Envoy.
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E' una penna che si vede raramente anche perché prodotta dal 1948 per pochi anni, anzi secondo qualcuno solo nel 1948, quando a Natale appare in una pubblicità natalizia sul Life Magazine, presente sul nostro wiki, per poi sparire sembra anche dai cataloghi.
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Il 1948 negli Stati Uniti, come questo 2016 che stiamo per chiudere, fu anno di elezioni presidenziali e ( analogamente a quelle che abbiamo appena vissute) anche quelle furono elezioni dove sondaggisti e giornali sbagliarono clamorosamente ogni previsione; infatti la vittoria del repubblicano Dewey sul democratico Truman era data così per certa che la mattina dopo il voto, in quel Novembre del 1948, il Chicago Daily Tribune, a scrutinio ancora in corso, annunciò in prima pagina la vittoria di Dewey, uscito poi in realtà sconfitto per oltre due milioni di voti. In questa famosa foto si vede Truman che il giorno dopo se la ride mostrando il giornale con la falsa notizia.
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La citazione giornalistica appena fatta in realtà non è casuale perché il nome di questo modello - ma in catalogo c'era anche una penna denominata Reporter " - contiene un riferimento alla figura dei grandi "inviati ", i corrispondenti da ogni angolo del globo che in quegli anni fecero grande il giornalismo americano, vincitori di premi Pulitzer come George Weller o Marguerite Higgins - la prima donna a vincere il premio -, giornalisti certo più attenti e prudenti dei loro colleghi del Chicago Daily di quel Novembre del 1948 ...
La Envoy appartiene a quella serie di penne, come la Fifth Avenue e la Simphony diverse fra loro ma accomunate dal tentativo, non riuscito, della casa madre di provare a rinverdire il grande successo commerciale della Skyline. Rispetto alla coeva Simphony la Envoy era penna di fascia più alta, il top della produzione Eversharp di quel periodo ed infatti era venduta a 15 dollari, il set a 22,5, contro i 5 dollari della Simphony.
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La penna chiusa misura 13,6 cm e 14 aperta, escluso il pennino. Sfoggia una linea affusolata pulita e semplice con un diametro massimo di 0,80 cm, dunque molto sottile come vediamo qui nel confronto con una coeva Parker 51 Signet che ne misura 1,05.
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Per quel che so la Envoy fu realizzata solo in questa versione " gold filled ", percorsa da una decorazione di sottili linee parallele, con esclusione del labbro del cappuccio e delle due estremità che invece sono lisce.
Il cappuccio è alto 6,8 cm e sul labbro porta inciso " 1/10 14 K Y.G.F. PAT MADE IN U.S.A ", indicazioni riportate anche sul corpo in prossimità della sezione. Non ha frizione, ma chiude per attrito.
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La clip, arrotondata in alto, esibisce verticalmente il marchio ed orizzontalmente, su tre livelli, il made in Usa.
Come per la Skyline, la Simphony e la Fifth Avenue , anche per la Envoy la Eversharp si affida ad un tradizionale sistema di carica a leva.
Il pennino, con sfiatatoio a cuoricino, reca inciso Eversharp 14 K ed assicura una scrittura piacevole e di massima scorrevolezza.
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Concludendo una ottima penna nel solco della qualità e della tradizione Eversharp.
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Messaggio da nacanco » lunedì 19 dicembre 2016, 18:34

Grazie, Luigi, per il bellissimo articolo, completo anche di pregevoli foto, prova scrittura, riferimenti storici che io gradisco moltissimo.
L'impegno e la passione che hai messo nel testo, nelle foto, nei commenti, si trasmettono al lettore, e nel mio caso rendono ancora più piacevole una penna che, come la quasi totalità di quelle che recensite, non conoscevo.
Grazie ancora e buona serata.
Michele

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Messaggio da lucre » lunedì 19 dicembre 2016, 20:16

nacanco ha scritto:Grazie, Luigi, per il bellissimo articolo, completo anche di pregevoli foto, prova scrittura, riferimenti storici che io gradisco moltissimo.
L'impegno e la passione che hai messo nel testo, nelle foto, nei commenti, si trasmettono al lettore, e nel mio caso rendono ancora più piacevole una penna che, come la quasi totalità di quelle che recensite, non conoscevo.
Grazie ancora e buona serata.
Michele
Grazie a te Michele per le tue belle parole, sei gentilissimo. Buona serata anche a te
Luigi

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Messaggio da Musicus » lunedì 19 dicembre 2016, 21:45

Ciao Luigi, ottimo lavoro! :thumbup:
Purtroppo, il "top di gamma" Wahl Eversharp del 1948, ben oltre i 15 $ della "Envoy", era la "Kimberly Pockette": penna frou-frou ma non troppo, ben arrotondata (o arrotolata, visto che è paragonata ad una sigaretta), dotata dell'appeal deleterio ma all'epoca ancora non abusato delle "limited edition", non solo nella versione ( di certo davvero limitatissima) in oro massiccio da 75 $ (!) ma anche nella più semplice laminata oro 14kt da 12.50 $, che nel rapporto peso/potenza supera anche la "Envoy"...
La Envoy (la "the journal" dell'epoca, ma con giusto quel poco/molto di fascino in più nello stile, nei materiali e nelle prestazioni che sempre fa la differenza), pur temibilmente "streamlined" :mrgreen: sicuramente pagò il peccato originale del caricamento a leva (quando già Aurora ed Omas non lo proponevano più) e del pennino non carenato in un'epoca che non chiedeva altro...
:wave:

Giorgio

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Messaggio da lucre » lunedì 19 dicembre 2016, 22:46

Musicus ha scritto:Ciao Luigi, ottimo lavoro! :thumbup:
Purtroppo, il "top di gamma" Wahl Eversharp del 1948, ben oltre i 15 $ della "Envoy", era la "Kimberly Pockette": penna frou-frou ma non troppo, ben arrotondata (o arrotolata, visto che è paragonata ad una sigaretta), dotata dell'appeal deleterio ma all'epoca ancora non abusato delle "limited edition", non solo nella versione ( di certo davvero limitatissima) in oro massiccio da 75 $ (!) ma anche nella più semplice laminata oro 14kt da 12.50 $, che nel rapporto peso/potenza supera anche la "Envoy"...
La Envoy (la "the journal" dell'epoca, ma con giusto quel poco/molto di fascino in più nello stile, nei materiali e nelle prestazioni che sempre fa la differenza), pur temibilmente "streamlined" :mrgreen: sicuramente pagò il peccato originale del caricamento a leva (quando già Aurora ed Omas non lo proponevano più) e del pennino non carenato in un'epoca che non chiedeva altro...
:wave:

Giorgio

Grazie Giorgio, sempre gentilissimo e fonte di spunti d'interesse. Trovo molto piacevole e particolare la Kimberly nelle varie versioni da 4,95 fino a 12,50 dollari rappresentate nella pubblicità del Life per Natale 1948. Come avrai certo notato stranamente la limited edition tutta d'oro a 75 dollari è menzionata ma " not illustrated" ... che dici, forse in quel Natale post bellico era troppo anche per gli americani ? :D Grazie ancora
Luigi

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