MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

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robi996
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MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da robi996 » sabato 2 giugno 2012, 9:59

MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G
colore/materiale: celluloide nera
clip e anelli: placcati oro
caricamento: a pistone telescopico
anno di produzione: 1950/1958 c.
dimensioni: chiusa 13,4 cm-aperta 15,5 cm.
pennino: in oro bicolore 14 ct.-18 ct. per il mercato Francese
colori:nera-verde striata-grigia striata
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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da Rogozin » sabato 2 giugno 2012, 12:29

L'hai comprata? Io sarei curioso di tenere in mano una MB (le 146 e le 149 mi piacciono parecchio) di celluloide, cosa che non ho mai fatto, rispetto alle solite in plastica "preziosa" (che poi autodefinirsi "resina preziosa" è un po' come ridere a crepapelle alle proprie barzellette, o un atto di onanismo inconsapevole etc...)

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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da piccardi » sabato 2 giugno 2012, 19:00

Rogozin ha scritto:L'hai comprata? Io sarei curioso di tenere in mano una MB (le 146 e le 149 mi piacciono parecchio) di celluloide, cosa che non ho mai fatto, rispetto alle solite in plastica "preziosa" (che poi autodefinirsi "resina preziosa" è un po' come ridere a crepapelle alle proprie barzellette, o un atto di onanismo inconsapevole etc...)
Credo casomai l'abbia venduta. Roberto è un rivenditore.

Comunque a comprarne una oggi rischi di spendere cifre non troppo distanti da quanto costerebbe nuova. Manco a dirlo la differenza è abissale, queste sono dal punto di vista qualitativo fra le penne migliori che siano mai state costruite.

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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da Simone » mercoledì 6 giugno 2012, 22:04

La trovo spettacolare... Ma si trovano ancora oggi queste meraviglie? E a che prezzo, all'incirca?
È pura curiosità, dettata dalla passione e dalla speranza di potersele permettere, in un futuro (mi auguro nemmeno troppo lontano!).
Che tu sei qui,
che la vita esiste e l’identità,
Che il potente spettacolo continui,
e che tu puoi contribuire con un verso.

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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da klapaucius » mercoledì 6 giugno 2012, 22:16

Simone ha scritto:La trovo spettacolare... Ma si trovano ancora oggi queste meraviglie? E a che prezzo, all'incirca?
È pura curiosità, dettata dalla passione e dalla speranza di potersele permettere, in un futuro (mi auguro nemmeno troppo lontano!).
Il prezzo lo decideranno i compratori! :D

Per il momento è ancora abbordabile, ma ho l'impressione che salirà nelle prossime ore a livelli per me inaccessibili... :?
Giuseppe

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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da Simone » mercoledì 6 giugno 2012, 22:40

klapaucius ha scritto:
Simone ha scritto:La trovo spettacolare... Ma si trovano ancora oggi queste meraviglie? E a che prezzo, all'incirca?
È pura curiosità, dettata dalla passione e dalla speranza di potersele permettere, in un futuro (mi auguro nemmeno troppo lontano!).
Il prezzo lo decideranno i compratori! :D

Per il momento è ancora abbordabile, ma ho l'impressione che salirà nelle prossime ore a livelli per me inaccessibili... :?

Scusami, intendevo dire prezzo di mercato. Poi ovviamente posso decidere, in quanto proprietario, di venderla a 5.000€, però bisogna vedere chi sia disposto a comprarla.
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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da piccardi » giovedì 7 giugno 2012, 0:02

Simone ha scritto: Scusami, intendevo dire prezzo di mercato. Poi ovviamente posso decidere, in quanto proprietario, di venderla a 5.000€, però bisogna vedere chi sia disposto a comprarla.
Nessuno.
Si trovano a circa un decimo ed anche meno, se hai molta fortuna e molta pazienza. Ma le 146 cominciano ad essere costosette, già con una 144 spendi meno che con una nuova (e le dimensioni non sono che leggermente inferiori).

Simone
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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da Rampa » venerdì 23 novembre 2012, 10:03

Rogozin ha scritto:L'hai comprata? Io sarei curioso di tenere in mano una MB (le 146 e le 149 mi piacciono parecchio) di celluloide, cosa che non ho mai fatto, rispetto alle solite in plastica "preziosa" (che poi autodefinirsi "resina preziosa" è un po' come ridere a crepapelle alle proprie barzellette, o un atto di onanismo inconsapevole etc...)
riporto da FPN una spiegazione possibile e mi sembra anche probabile della "resina preziosa":
Montblanc is a German company and if you want to understand them, you should take a look at the German language and its history.

"Precious resin" is nothing more than a bad translation of the German name for the material "Edelharz", with "edel" meaning "precious" and "harz" meaning "resin" if translated very literally with a dictionary. The same term "Edelharz" is used in German language by Faber-Castell (E-motion) and many other manufacturers.
It's a very old, traditional term and has been in use since the end of the 19th century for a variety of materials (e.g. Galalith - lookup wikipedia) to show the difference to celluloid and bakelite, which also had some colorful merchandising names back then.

Montblanc has just picked up that "romantic" old German term and translated its syllables to English words.

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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da persson » venerdì 13 marzo 2015, 1:15

piccardi ha scritto: Comunque a comprarne una oggi rischi di spendere cifre non troppo distanti da quanto costerebbe nuova. Manco a dirlo la differenza è abissale, queste sono dal punto di vista qualitativo fra le penne migliori che siano mai state costruite.

Simone
ne siamo certi?
in questi giorni sto vedendo molte aste di 142/144/146 e 149 silver rings con prezzi che superano quasi sempre gli attuali prezzi di listino delle nuove.
Bhè io trovo la qualità costruttiva di questo brand praticamente immutata, anzi credo in fin dei conti che si siano anche apportate delle migliorie.
La celluloide è di certo un materiale interessante, ma c'è un perchè se da 40/50 anni è praticamente stata abbandonata in tutti i settori di utilizzo... infiammabilità molto alta, capacità di mantenere il suo colore nel tempo nn proprio eccellente, passaggi costruttivi lunghi e costosi e con una difficoltà di realizzazione che se nn eseguita a regola d'arte, da vita ad una materiale di notevole fragilità, ecc, ecc.
la resina che utilizza attualmente MB, nn sarà magari preziosissima, ma è un buon materiale, resistente (le resine degli anni ottanta che si spaccavano al minimo colpo o si sbriciolavano ormai nn ci sono più), che ha un fascino tutto suo, svelando alla luce del sole quella traslucentezza rosso carminio assolutamente insospettabile per un materiale che si presenta con un colore nero così profondo e denso... ed in più essendo un materiale stampabile rende possibile il perfetto ancoraggio delle parti metalliche che vengono praticamente affogate in esso... evitando problemi come questi, che affliggevano le loro nonne:

Immagine

Immagine
(in questa 149, il primo anello di argento è andato perso)

Anche gli alimentatori odierni in plastica, saranno magari meno eleganti di quelli in ebanite, ma a differenza loro sono eterni, ed essendo stampati per iniezione hanno lamelle condotti e parti varie molto più sottili, precise ed accurate.

Il sistema di caricamento a pistone ha di certo il suo fascino, ma è tutto fuorchè comodo. con le attuali hai la praticità delle cartucce per quanto sei in giro e se vuoi, nella tranquillità e calma di casa tua, grazie al converter puoi cmq avere il caricamento a pistone, con i relativi vantaggi, tipo abbattimento dei costi, fascino della manovra ecc. ... bhè, bello poter scegliere secondo me e se ci dovessero essere problemi o usure nn devi mandare la penna ad aggiustare, con meno di 9€ ti compri un converter nuovo e pace.
Quindi io personalmente, tra una penna nuova e che nn è mai stata guidata da nessuna mano se nn dalla mia ed una di 50/60 anni fa, che nn so quante straverie potrebbe aver passato nn avrei il minimo dubbio, e ricordo che oggi in montblanc tutti i pennini prodotti vendono ancora rifiniti a mano e provati singolarmente (da persone, nn da macchine, il 90% con inchiostro incolore che nn necessita di lavaggio ed il restante 10% scelto a random con inchiostro royal blue, il più fluido e facilmente pulibile)... quindi chi pensasse che 60 anni fa ci fossero i magici elfi della foresta a realizzare queste penne ed oggi solo gelidi automi meccanici in catena di montaggio, sbaglia...

;)

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Re: MONTBLANC MEISTERSTUCK n° 146 G

Messaggio da solido » venerdì 13 marzo 2015, 10:31

Ma tu l'hai aperta mai una Montblanc di quelle odierne??? Te lo dico perchè è di una "tristezza" costruttiva disarmante...in modo particolare il pistoncino e l'elicoidale in plastica attaccato al manettino posteriore che spesso si rompe se si sforza troppo soprattutto a causa del lubrificante interno che tende a seccarsi e impedisce di muoversi con fluidità. Se poi si aggiunge che sono rimaste tracce di inchiostro secco il pericolo è imminente. Difatti conviene sempre pulirle e lavarle bene se si ritiene di non usarle per diverso tempo e, secondo me, anche lubrificarle all'interno ogni tanto.

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Messaggio da persson » venerdì 13 marzo 2015, 11:44

no, nn l'ho aperta mai perchè nn ho ne una146 ne una 149...
nn le ho mai volute e nn le voglio, principalmente due motivi:
- la sola carica a pistone la trovo scomoda e poco funzionale, mentre il sistema cartucce/converter lo trovo comodissimo, intelligente e pieno di vantaggi (come sopra esposto)
- la dimensione... posso sorvolare sulla 146, che già è troppo grossa, ma la 149 è una vera e propria esagerazione... sembra una penna obesa, è troppo mastodontica, vistosa e sproporzionata... il logo in cima al cappuccio sembra quasi essere inghiottito dalla resina nera .
per me Meisterstuck è sobrietà ed una penna grossa quanto una chiave inglese a mio modo di vedere è tutto tranne che sobria...

Però ti do ragione, per questi due modelli, in merito al sistema di caricamento, c'è stato di sicuro un peggioramento.

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Messaggio da Andrea_R » venerdì 13 marzo 2015, 15:25

non capisco questa apologia della montblanc senza averne mai avuta una :)
io preferirei le vintage tutta la vita, penso lo stesso delle Pelikan
l'ebanite non sarà un materiale stabile come la plastica ma è comunque duraturo nel tempo
e le penne anche "user grade" arrivate a noi fino ad oggi lo dimostrano, gli alimentatori in ebanite riescono ad avere un flusso più abbondante (che questa sia una qualità o meno penso sia l'utilizzatore finale a decidere) inoltre anche se i pennini montblanc sono rifiniti a mano quelli vintage sono decisamente migliori, la rifinitura non ne fa i migliori nemmeno sul mercato attuale (secondo il mio parere) e la loro qualità nel tempo è peggiorata
venendo al prezzo col costo di una montblanc nuova ci sono tante alternative per me più belle sia sul vintage e non, basta guardare le penne in quella fascia di prezzo di visconti ed omas tanto per dirne due
Che la celluloide sia stata abbandonata poi mi sembra ovvio con l'avvento della biro quando i produttori di stilo hanno dovuto abbattere i costi, purtroppo (lo dico per il costo) le penne che più mi piacciono sono fatte in celluloide, trovo diversa la sensazione al tatto

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Messaggio da solido » venerdì 13 marzo 2015, 16:13

Mah! non vorrei sollevare un vespaio...come diceva Totò " De gustibus ad libitum sputazzellam" e conseguentemente ognuno di noi farà le sue valutazione. Una cosa possa dirla con certezza e cioè che non sempre i ritrovati moderni sono futura garanzia di durata nel tempo. Un esempio sono i cd...ma voi ricordate quando cominciarono pian piano a sostituire i vecchi dischi in vinile? Li pubblicizzavano come supporti dove la qualità dell'ascolto sarebbe dovuta rimanere invariata nel tempo. Ognuno di noi ha poi potuto constatare quale balla veniva propagandata. Ho tanti riproduzioni in cd che nonostante siano stati tenuti con la massima cura, evitando graffi ecc., non riproducono più nessun suono o nel migliore dei casi saltano da un brano all'altro interrompendosi continuamente. Al contrario e quì debbo dire fortunatamente, sono felice possessore di vecchi dischi in vinile che, nonostante graffi, polvere e quan't'altro, continuano a suonare che è una meraviglia. Credo che del "progresso" bisogna prendere le cose buone e non prendere tutto per buono!!! Tanto...prima o poi i nodi vengono al pettine!

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Messaggio da persson » venerdì 13 marzo 2015, 17:43

Andrea_R ha scritto:non capisco questa apologia della montblanc senza averne mai avuta una :)
io preferirei le vintage tutta la vita, penso lo stesso delle Pelikan
nn è una apologia, è solo una opinione e delle considerazioni, ne più e ne meno delle tue.
un paio di chiarimenti mi sembrano d'obbligo
da quando avevo 13 anni ho scritto con e haimè "massacrato" questa bella Astroria (riporta questo inciso sul pennino) che mio padre aveva ricevuto in regalo per la sua cresima (fine anni 50 quindi), è in celluloide ed ha l'alimentatore in ebanite, pennino in ora rosa 14kt
aa.jpg
aa.jpg (236.41 KiB) Visto 3474 volte
bhè è indubbiamente bella , scrive bene, ma nn mi ha mai dato nessuna sensazione particolarmente speciale, ne al tatto ne a nessun altro senso, che ti devo dire.
quanto hai pennini, ho avuto modo di utilizzare per molto tempo una 149 di fine anni 60, è di un collega e titolare dell'ufficio dove ho lavorato in passato e lui la teneva ferma nel cassetto perchè nn scrive con le stilo e la penna era di suo papà, quindi io la facevo vivere e la pulivo per bene ogni tanto... scriveva certamente bene (montava un pennino M), ma avrei sfidato chiunque ad occhi bendati a riconoscerla in scrittura con una odierna... anzi del pennino la cosa che mi è restata in mente sai cos'è? che l'alimentatore di ebanite aveva una linea trasversale che lo percorreva per tutta la sua lunghezza e questo perchè invece di essere ricavato da un unico pezzo era ottenuto da due singole rimanenze (immagino) incollate insieme e poi lavorate! :shock:
quindi che i gusti son gusti ed ognuno ha i suoi è più che normale, ma parlare di differenze abissali ce ne passa e molto secondo me.
Cmq vorrà dire che nn ci litigheremo mai una penna! :lol:
Ultima modifica di persson il venerdì 13 marzo 2015, 21:58, modificato 1 volta in totale.

Andrea_R

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Messaggio da Andrea_R » venerdì 13 marzo 2015, 17:57

Immagine
come quelli in questa immagine?
riconoscerli non è poi così difficile basta applicare un po' di pressione, con il tempo sono diventati sempre più rigidi (come sopra questa può essere una qualità o meno a seconda di chi scrive)

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