Pennini tratto fine, rapporto tra Oriente e Occidente

I problemi che incontriamo nel mondo delle Penne, oltre quelli generali. Parliamone.
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Pennini tratto fine, rapporto tra Oriente e Occidente

Messaggio da subottini » lunedì 16 gennaio 2017, 15:35

Cari amici di penna, da quando bazzico il mondo delle stilografiche ho imparato una massima: "se cerchi penne dal tratto fine, vai a Oriente". Questo concetto è largamente diffuso, in Italia come all'estero, se si leggono recensioni, opinioni, eccetera, in rete. E' ben vero che non tutti amano scrivere con tratti fini; ma a me risulta che la cosa piaccia a parecchi.
Io stesso non amo gli "innaffiatoi", e la mia forse non vastissima - ma , credo, sufficiente - esperienza mi fa concordare appieno con la massima di cui sopra. Ho avuto per le mani negli ultimi tempi molte giapponesi, e non sono mai stato deluso, addirittura, in qualche caso ho trovato che i pennini fossero anche un po' troppo fini; ho poi provato tante penne "occidentali", e devo dire che spesso mi sono trovato di fronte a delle delusioni notevoli: una Pelikan M120 (brevemente recensita anche qui) il cui pennino F scriveva come un Broad, due Sheaffer 100 nominalmente F i cui pennini rilasciavano un tratto orrendo largo come un dito, insomma, è vero: chi cerca i tratti fini vada a cercarli in Giappone. Allora, io mi domando: perché ? Ai produttori europei mancano gli strumenti tecnologici, ovvero, non sono in grado tecnicamente di costruire pennini che scrivano fine? Mi sembra stano. Allora, lo fanno per adeguarsi a richieste di mercato? Non direi proprio, i tratti fini mi sembra godano di gran successo e le Sailor, le Pilot, le Platinum, vendono molto in Europa. Quindi? Perché la Pelikan non pare riuscire a costruire una penna che scriva - ad esempio - come la Sailot Young 1911 /F o la Procolor 500? Voi cosa ne pensate?

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Messaggio da paki » lunedì 16 gennaio 2017, 18:15

Immagino che una delle cause è l'alimentatore: oggi gli alimentatori sono standard per tutte le gradazioni mentre in passato gradazioni più fini avevano alimentatori con canali più stretti e quindi flusso ridotto. Sicuramente per contenere i costi le Case hanno standardizzato gli alimentatori con flusso abbondante, quindi un EF ha lo stesso alimentatore di un BB.
In giappone per scrivere gli ideogrammi è necessario un tratto sottile, quindi loro utilizzano maggiormente i tratti fini.
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Messaggio da Contax1961 » lunedì 16 gennaio 2017, 19:34

paki ha scritto:Immagino che una delle cause è l'alimentatore: oggi gli alimentatori sono standard per tutte le gradazioni mentre in passato gradazioni più fini avevano alimentatori con canali più stretti e quindi flusso ridotto. Sicuramente per contenere i costi le Case hanno standardizzato gli alimentatori con flusso abbondante, quindi un EF ha lo stesso alimentatore di un BB.
In giappone per scrivere gli ideogrammi è necessario un tratto sottile, quindi loro utilizzano maggiormente i tratti fini.
Solo per precisazione, In realtà in Giappone usano logogrammi detti kanji :thumbup:
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Messaggio da ciro » lunedì 16 gennaio 2017, 19:58

Contax1961 ha scritto:
paki ha scritto:Immagino che una delle cause è l'alimentatore: oggi gli alimentatori sono standard per tutte le gradazioni mentre in passato gradazioni più fini avevano alimentatori con canali più stretti e quindi flusso ridotto. Sicuramente per contenere i costi le Case hanno standardizzato gli alimentatori con flusso abbondante, quindi un EF ha lo stesso alimentatore di un BB.
In giappone per scrivere gli ideogrammi è necessario un tratto sottile, quindi loro utilizzano maggiormente i tratti fini.
Solo per precisazione, In realtà in Giappone usano logogrammi detti kanji :thumbup:
In realtà i kanji non sono nemmeno la metà dei simboli che usano i giapponesi per scrivere, se proprio vogliamo essere pignoli. :roll:
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Messaggio da paki » lunedì 16 gennaio 2017, 20:19

:oops: per quanto riguarda la scrittura giapponese sono totalmente impreparato :silent: :oops:
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Messaggio da Contax1961 » lunedì 16 gennaio 2017, 21:00

ciro ha scritto:
Contax1961 ha scritto: Solo per precisazione, In realtà in Giappone usano logogrammi detti kanji :thumbup:
In realtà i kanji non sono nemmeno la metà dei simboli che usano i giapponesi per scrivere, se proprio vogliamo essere pignoli. :roll:
Il giapponese è composto fondamentalmente da tre tipologie di caratteri/simboli, compresi alcuni caratteri latini, (come per esempio anche i turchi)ma la differenza fondamentale è che NON sono ideogrammi, che appunto come dice il termine stesso, va a indicare un segno/simbolo che rappresenta un'idea; mentre i logogrammi,( anche qui la parola stessa aiuta) sono l'elemento di una parola (o grafema) che non può essere ulteriormente suddiviso. :wave:
Riccardo

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