Cosa manca nel settore delle penne?

I problemi che incontriamo nel mondo delle Penne, oltre quelli generali. Parliamone.
Calliope
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Cosa manca nel settore delle penne?

Messaggio da Calliope » giovedì 20 ottobre 2016, 11:10

Buongiorno! Sono uno studente di Ingegneria. Per un progetto assegnato a me e al mio gruppo, ci è stato chiesto di organizzare un'azienda di penne stilografiche e a sfera. Dovendo individuare le opportunità che un nuovo prodotto potrebbe soddisfare nel mercato, vorrei chiedervi quali idee, problemi,aspettative e bisogni riscontrate utilizzando le penne e, nel caso, a che tipo di cliente sarebbe rivolto il settore .
Vi ringrazio vivamente per la disponibilità!
Calliope.

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Ottorino
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Messaggio da Ottorino » giovedì 20 ottobre 2016, 12:16

Rispondo per dare seguito a una interessante richiesta che spero coinvolga molti utenti nelle risposte.

A botta direi due,tre settori per il tipo di cliente
1) penne "scolastiche" cosi' dette per l'uso principale che se ne fa: scrivere (assenti in italiam presentissime ad es in Germania)
2) penne di prestigio (made in italy e robe del genere):
3) penne da regalo

La categoria 2 3 si interseca

Sarebbe interessante, per questo forum e per continuare un dialogo, avere poi da te un resconto di com'e' andata, delle difficoltà incontrate e superate o non superate e cose del genere
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da G P M P » giovedì 20 ottobre 2016, 12:31

Concordo con l'analisi di Ottorino. Aggiungo che la risposta alla tua domanda è ... l'intero forum. Leggendo i vari interventi troverai le risposte che ti servono.

Buono studio!
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Messaggio da Calliope » giovedì 20 ottobre 2016, 14:57

Grazie per i vostri consigli. ma secondo voi esistono nicchie alle quali si potrebbe estendere il mercato delle penne di alta qualità? Devo cercare nuovi mercati di sbocco, nuove opportunità ma non so proprio da dove poter reperire queste informazioni. Comunque il progetto è molto lungo, avremo finito verso primavera.
Grazie ancora ! :D :D :D :D

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Messaggio da sciumbasci » giovedì 20 ottobre 2016, 15:06

Mah, saltar fuori dal niente e voler vendere delle penne a 5000 mila euro siam buoni tutti: è a fare delle penne di qualità a prezzi scolastici che si vede chi ha idee rivoluzionarie e chi no.

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Messaggio da ciro » giovedì 20 ottobre 2016, 15:35

Sento puzza di gestionale... :roll:

Per quel che si io noi stilomaniaci siamo già una nicchia, però se cerchi di attirare una nuova nicchia e fargli comprare le tue penne secondo me dovresti bombardare il mondo pubblicizzando la tua nuova idea: la art pen!
Una penna disegnata appositamente per soddisfare i bisogni di artisti e disegnatori.

Come è fatta la art pen?
Non te lo dico! :lol:
Ciro
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Andrea_R
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Messaggio da Andrea_R » giovedì 20 ottobre 2016, 16:42

ciro ha scritto:Sento puzza di gestionale...
Per quel che si io noi stilomaniaci siamo già una nicchia, però se cerchi di attirare una nuova nicchia e fargli comprare le tue penne secondo me dovresti bombardare il mondo pubblicizzando la tua nuova idea: la art pen!
Una penna disegnata appositamente per soddisfare i bisogni di artisti e disegnatori.

Come è fatta la art pen?
Non te lo dico! :lol:
:lol:
comunque rimando l'op alla matrice di Ansoff, il mercato delle stilografiche è maturo e ad innovazione zero, un eventuale nuovo entrante dovrebbe investire massicciamente su marketing e pubblicità e non sul prodotto, non avrebbe senso andare a scontrarsi con la lamy sul mercato delle stilografiche scolastiche.

P.S. se è un business game in bocca al lupo ed impegnatevi quanto volete ma alla fine dipende tutto dall'algoritmo :D :D :D

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Messaggio da Mightyspank » giovedì 20 ottobre 2016, 16:45

ciro ha scritto:Sento puzza di gestionale... :roll:

Per quel che si io noi stilomaniaci siamo già una nicchia, però se cerchi di attirare una nuova nicchia e fargli comprare le tue penne secondo me dovresti bombardare il mondo pubblicizzando la tua nuova idea: la art pen!
Una penna disegnata appositamente per soddisfare i bisogni di artisti e disegnatori.

Come è fatta la art pen?
Non te lo dico! :lol:
La Art pen c'è già di Kaweco e anche le penne di Acme Studio sono "artistiche".
Create un bisogno! Consiglio la visione di The Wolf of Wall Street. Episodio di vendita penne da studiare.

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Messaggio da Ottorino » giovedì 20 ottobre 2016, 17:18

La ArtPen mi risulta essere RotRing da tempo immemore.

Qualcuno sopra diceva: non ha senso scontrarsi con Lamy per le scolastiche
Aggiungo:
non ha senso scontrarsi con MB per quelle di lusso.

Cose nuoive nel settore le hanno fatte in primis Visconti e in secundis TWSBI. Per nulla facile per nulla per nulla.

TWSBI mi risulta averlo fatto tramite fora e opinioni di utenti "nicchiaioli".

Visconti per profonda conoscenza del settore e della storia precedente della stilografica.

Dura inventare qualcosa di nuovo in una tecnologia sostanzialmente a punto dagli anni '30 '50
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da johnRbray » giovedì 20 ottobre 2016, 17:25

Mancano i pennini Flex!

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Messaggio da Irishtales » giovedì 20 ottobre 2016, 18:07

Bravo John: ridateci ci flessibili!!! :lol:

Caspita, ma quanto saremo (e va bene, sarò!! :oops: ) "malati"?! Ho letto il titolo dell'argomento e ho creduto che il senso fosse "cosa vi manca quanto a penne stilografiche"? L'istinto di averle tutte e di ogni tipo e persino più esemplari per tipo, è sintomo chiaro e inequivocabile di una malattia...
Giocate su questo: una penna che finora nessuno ha. E riproporre pennini flessibili, ma veri flessibili, a prezzo ragionevole e su belle penne a stantuffo, quello sì accenderebbe la fantasia degli stilografici cronici incalliti e irrecuperabili... :silent: :wave:
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Messaggio da shinken » giovedì 20 ottobre 2016, 18:26

Che cosa manca?
Mancano gli swatch, mancano gli iPhone... mancano questi tipi di approccio
IMHO
Luigi, tabaccaio in Genova.
Quarantadue è la risposta!

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Messaggio da Andrea_R » giovedì 20 ottobre 2016, 19:57

Ottorino ha scritto:
Qualcuno sopra diceva: non ha senso scontrarsi con Lamy per le scolastiche
Aggiungo:
non ha senso scontrarsi con MB per quelle di lusso.

Cose nuoive nel settore le hanno fatte in primis Visconti e in secundis TWSBI. Per nulla facile per nulla per nulla.

ed invece è proprio quello che ha fatto Visconti, per una azienda italiana è molto più facile sfruttare la forza del marchio e dell'immagine ed entrare nel settore premium/lusso come ha fatto Visconti nell'arco di una trentina d'anni e competere con Montblanc piuttosto che andare a competere con Lamy in un settore dove il prodotto è quasi una commodity e dove per il consumatore uno dei principali fattori di discernimento è il prezzo (senza nulla togliere alla Safari che reputo un prodotto altamente ingegnerizzato)

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Messaggio da Ottorino » giovedì 20 ottobre 2016, 20:31

Si certo.
Era per dire al nostro amico che nel settore gli spazi son ristretti.

Potrei dire la solita frase di prima e aggiungere Visconti a MB o Pelikan a Lamy. La sostanza (credo) non cambierebbe. Ma non sono per nulla addentro al settore marketing.
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Messaggio da Phormula » giovedì 20 ottobre 2016, 20:34

Serve un prodotto che invogli il consumatore ad usarlo. Quando lavoravo nell'azienda precedente la responsabile degli approvigionamenti mi diceva che se negli anni '80 un pacco di Bic da 50 durava una settimana, nel 2010 ne consumavamo meno di uno al mese e con più dipendenti.
Da una parte la penna è qualcosa che si usa sempre meno, ormai nemmeno più per firmare gli scontrini della carta di credito, dall'altro una volta le penne erano regali classici da Natale, cresima e comunione.
Prima che il prodotto si deve pensare a come creare l'interesse e quindi il desiderio di acquistarlo.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

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