Il ritorno di Omas?

I problemi che incontriamo nel mondo delle Penne, oltre quelli generali. Parliamone.
coconutta
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Il ritorno di Omas?

Messaggio da coconutta » lunedì 12 settembre 2016, 21:40

solido ha scritto:
alfredop ha scritto:Su FPN l'utente Manupens (che credo sia attivo anche qui) ha annunciato l'acquisizione dei macchinari, delle barre di celluloide, e del magazzino residuo di Omas. Non è chiaro se ha anche acquisito il marchio, in ogni caso le attività dovrebbero iniziare con la vendita delle penne del magazzino (si parla di circa 2000) penne.
Mi sembra una buona notizia per gli appassionati Omas.

Alfredo
Sinceramente questa storia dell'acquisizione del magazzino residuo di Omas mi lascia molto perplesso. Ho potuto vedere personalmente scatole intere di lucens ed extra lucens "trafugate" dal magazzino residuo di OMAS e rivendute. Un mio carissimo amico, attraverso l'intercessione di un suo amico a Bologna, ne ha prese parecchie (io ne ho potute vedere e toccare almeno una trentina, delle quali gliene ho sistemate una decina). In particolare provenivano dal magazzino riparazioni ma in verità non avevano nulla di importante eccetto rifare i caricamenti, anellini sul cappuccio mobili e qualche anellino posteriore delle extra lucens mancante. Mi sembra di aver capito che gli operai della Omas quando hanno viste le brutte hanno portato via tutto quello che potevano....procurandosi così la liquidazione che probabilmente i cinesi non gli avevano dato...ma questa è una supposizione. Risponde a verità invece il fatto che si sono portati via tutto il possibile. Triste storia tutta italiana!!! Magari però i macchinari possono essere stati alienati a qualcuno,come il sig. Manupens, che è in grado di adoperarsi per una futura produzione. Chissà.....


Credo che non sia corretto dire che Omas non abbia pagato i dipendenti, vi posso garantire che i cinesi hanno liquidato fino all'ultimo centesimo!!!! Se poi i dipendenti hanno approfittato per portare via del materiale o penne dalla fabbrica, di certo questo si chiama "FURTO".

Non essendo in grado di poter uscire con un nostro sito; abbiamo iniziato la vendita , di parecchi prototipi, su ebay.com , venditore STYLOMANIAK.
Dietro al sig. Manupens, non c'è una multinazionale, c'è un'azienda a conduzione familiare, dove prima di tutto esiste l'amore per questo mondo!!! E posso assicurarvi che non ci sono sprovveduti che si sono lasciati incantare!

Ci rivediamo nel 2017, quando sarà in uscita la nostra prima produzione!!!

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Messaggio da Contax1961 » martedì 13 settembre 2016, 10:15

coconutta ha scritto:
solido ha scritto:
Sinceramente questa storia dell'acquisizione del magazzino residuo di Omas mi lascia molto perplesso. Ho potuto vedere personalmente scatole intere di lucens ed extra lucens "trafugate" dal magazzino residuo di OMAS e rivendute. Un mio carissimo amico, attraverso l'intercessione di un suo amico a Bologna, ne ha prese parecchie (io ne ho potute vedere e toccare almeno una trentina, delle quali gliene ho sistemate una decina). In particolare provenivano dal magazzino riparazioni ma in verità non avevano nulla di importante eccetto rifare i caricamenti, anellini sul cappuccio mobili e qualche anellino posteriore delle extra lucens mancante. Mi sembra di aver capito che gli operai della Omas quando hanno viste le brutte hanno portato via tutto quello che potevano....procurandosi così la liquidazione che probabilmente i cinesi non gli avevano dato...ma questa è una supposizione. Risponde a verità invece il fatto che si sono portati via tutto il possibile. Triste storia tutta italiana!!! Magari però i macchinari possono essere stati alienati a qualcuno,come il sig. Manupens, che è in grado di adoperarsi per una futura produzione. Chissà.....


Credo che non sia corretto dire che Omas non abbia pagato i dipendenti, vi posso garantire che i cinesi hanno liquidato fino all'ultimo centesimo!!!! Se poi i dipendenti hanno approfittato per portare via del materiale o penne dalla fabbrica, di certo questo si chiama "FURTO".

Non essendo in grado di poter uscire con un nostro sito; abbiamo iniziato la vendita , di parecchi prototipi, su ebay.com , venditore STYLOMANIAK.
Dietro al sig. Manupens, non c'è una multinazionale, c'è un'azienda a conduzione familiare, dove prima di tutto esiste l'amore per questo mondo!!! E posso assicurarvi che non ci sono sprovveduti che si sono lasciati incantare!

Ci rivediamo nel 2017, quando sarà in uscita la nostra prima produzione!!!
Si anche a me risulta che sia stato fatto tutto in modo regolare, compreso la apertura della mobilità, chi dice il contrario probabilmente ha informazioni errate.
Riccardo

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Messaggio da analogico » martedì 13 settembre 2016, 15:03

Facciamo pure l'applauso ai cinesi, ma prima, per completezza di informazione, va ricordato che ci sono state proposte di acquisto che avrebbero garantito la continuità produttiva a Bologna e i livelli occupazionali vigenti, ma i signori cinesi se ne sono bellamente fo**uti.
:clap: :clap:
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Messaggio da Contax1961 » martedì 13 settembre 2016, 15:19

analogico ha scritto:Facciamo pure l'applauso ai cinesi, ma prima, per completezza di informazione, va ricordato che ci sono state proposte di acquisto che avrebbero garantito la continuità produttiva a Bologna e i livelli occupazionali vigenti, ma i signori cinesi se ne sono bellamente fo**uti.
:clap: :clap:
Si non centra nulla con quanto scritto, era stato specificato che non avevano ricevuto la liquidazione.. e quindi prelevato materiale a compensazione..il resto è altra storia, ti posso dire nomi di aziende italiane che hanno fatto lo stesso, anche adesso la azienda attuale ha omesso di versare ai dipendenti il Fondo est, e se ne assumerà le conseguenze di legge ) ma non per questo a chi è andato via in mobilità, è stato negato i compensi pattuiti nessuno ha è fatto prelievi dal magazzino.. veri o presunti. Il fatto che fosse cinese conta poco, ci vivo in mezzo hai cinesi, come da tutte le parti ci sono seri e non seri ;)
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Messaggio da analogico » martedì 13 settembre 2016, 15:54

La proprietà cinese ha cancellato la Omas , e questo è un fatto inoppugnabile.
Tutto il resto sono voci non verificate.
Ci sono stati davvero prelievi di materiale da parte delle maestranze ??? e se ci sono stati, è sicuro che fossero non autorizzati ??
E' vero che i lavoratori buttati fuori sono stati trattati secondo tutte le regole e che tutti i loro diritti e tutele sono stati rispettati ??
Chi lo sa? bisognerebbe sentire la campana di qualcuno che ci ha "lasciato le penne" .
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Messaggio da solido » martedì 13 settembre 2016, 16:19

Per completezza io ho scritto "gli operai della Omas quando hanno viste le brutte hanno portato via tutto quello che potevano....procurandosi così la liquidazione che probabilmente i cinesi non gli avevano dato...ma questa è una supposizione". Quindi che hanno portato via delle cose è un fatto provato perchè ho potuto vedere le penne....che dalla vendita di queste si siano procurati la liquidazione è una mia supposizione. Felice di sapere che invece i cinesi hanno regolarmente liquidato i compensi a tutte le maestranze...chi lo dice ovviamente lo sà per certo e non lo suppone.
Non voglio alimentare sterili discussioni e sinceramente anche questa difesa dei cinesi mi sembra singolare.
Io so solo che la Omas sotto la direzione cinese ha prodotto delle penne con molti problemi (uno su tutti le boccole di plastica avvitate sulle sezioni delle serie Paragon e 360 che si sbriciolano e non reggono più i pennini, ma se ne potrebbero dire tanti altri) e alla fine ha fatto scomparire una ditta che è stata il fiore all'occhiello della produzione italiana di strumenti da scrittura.

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Messaggio da analogico » martedì 13 settembre 2016, 16:44

solido ha scritto:Ho potuto vedere personalmente scatole intere di lucens ed extra lucens "trafugate" dal magazzino residuo di OMAS e rivendute
solido ha scritto:Quindi che hanno portato via delle cose è un fatto provato perchè ho potuto vedere le penne
Trafugate significa rubate, il fatto che tu abbia visto le penne non prova che siano state rubate, ci sono mille altri modi legali per entrare in possesso di qualcosa, magari erano destinate al macero, quando si smantellano le aziende viene buttata via un sacco di roba che potrebbe esser ancora utilizzabile.
Il fatto stesso che la merce esistente in magazzino sia stata acquistata regolarmente da un altro soggetto, come si legge in questa discussione, testimonia che la merce vendibile era ancora li.
solido ha scritto:Non voglio alimentare sterili discussioni e sinceramente anche questa difesa dei cinesi mi sembra singolare.
Io so solo che la Omas sotto la direzione cinese ha prodotto delle penne con molti problemi (uno su tutti le boccole di plastica avvitate sulle sezioni delle serie Paragon e 360 che si sbriciolano e non reggono più i pennini, ma se ne potrebbero dire tanti altri) e alla fine ha fatto scomparire una ditta che è stata il fiore all'occhiello della produzione italiana di strumenti da scrittura.
Su questo sono pienamente d'accordo.
Antonio

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Messaggio da solido » martedì 13 settembre 2016, 17:32

Sono felice che tu sia d'accordo con la mia ultima affermazione. In ogni caso le penne che ho visto, come ho detto provenivano "dal magazzino riparazioni" e presumo fossero di clienti che le avevano inviate per ripararle e che non le vedranno più!!! Non mi risulta che il mio amico le abbia acquistate "regolarmente" se per regolare intendi che gli hanno fatto la fattura. E' stata un'operazione piuttosto "brevi manu". Diciamo che se l'operato dell'azienda in fase di chiusura fosse stato più "regolare" avrebbero potuto contattare i clienti che avevano mandato a riparare le penne e, anche se ancora non riparate, restituirgliele...non credo avessero perduto gli indirizzi!!

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Messaggio da nacanco » martedì 13 settembre 2016, 18:13

Buonasera a tutti.
Ho letto alcuni interventi, e, contrariamente a quanto potrebbe sembrare ad una lettura superficiale, credo che nessuno abbia assistito a un crimine, o sia sicuro che sia stato commesso un crimine collegabile ad una o più persone conosciute: sto parlando in particolare di un furto di penne stilografiche.
Pensate a cosa farebbe anche uno solo di noi se fosse uno dei proprietari che non si è visto restituire la sua penna mandata in riparazione . . .
Cordiali saluti.
Michele

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Messaggio da analogico » martedì 13 settembre 2016, 19:59

solido ha scritto:Sono felice che tu sia d'accordo con la mia ultima affermazione. In ogni caso le penne che ho visto, come ho detto provenivano "dal magazzino riparazioni" e presumo fossero di clienti che le avevano inviate per ripararle e che non le vedranno più!!! Non mi risulta che il mio amico le abbia acquistate "regolarmente" se per regolare intendi che gli hanno fatto la fattura. E' stata un'operazione piuttosto "brevi manu". Diciamo che se l'operato dell'azienda in fase di chiusura fosse stato più "regolare" avrebbero potuto contattare i clienti che avevano mandato a riparare le penne e, anche se ancora non riparate, restituirgliele...non credo avessero perduto gli indirizzi!!
Io francamente ho smesso di meravigliarmi già da diversi anni, quindi a priori non escludo mai nulla.
Tuttavia la possibilità che ci siano in giro decine? centinaia? migliaia? non ne ho idea, di persone che a cuor leggero abbiano accettato di vedere la propria penna quasi certamente costosa o più facilmente, molto costosa, stiamo parlando di OMAS, sciogliersi nel calderone ribollente delle magagne societarie dell'azienda, la trovo francamente un' ipotesi molto peregrina.
Ritengo che almeno una minima eco dell' urlo di dolore di qualche sventurato incappato in una simile infame tagliola , sarebbe arrivato sin qui.
Ma il tempo non è mai troppo per ricredersi....
Comunque, per quel nulla che può contare, la mia idea è che quelle penne siano il frutto di pezzi recuperati qua e la in officina o siano state messe insieme con pezzi prelevati da penne non riparate o non riparabili, per le quali i proprietari legittimi avevano già ricevuto la sostituzione o qualche altro tipo di risarcimento.
E' possibilissimo che questo tipo di materiale fosse destinato alla distruzione e che quindi possa essere stato prelevato da qualcuno o anche regalato a chi lo avesse richiesto, va da se che un tecnico che ha lavorato in Omas tutta la vita, da materiale simile qualche penna più o meno integra la mette insieme e la vende.
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Messaggio da ciro » martedì 13 settembre 2016, 20:10

Intervengo solo per ricordare la regola dei tre setacci.
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Messaggio da Ottorino » martedì 13 settembre 2016, 20:13

Sabbia limo argilla ?? Spiegati che questa regola non la conosco. Son curioso.
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da AlexGk » martedì 13 settembre 2016, 21:35

Ottorino ha scritto:Sabbia limo argilla ?? Spiegati che questa regola non la conosco. Son curioso.
Penso si riferisse ai tre setacci di Socrate, secondo cui prima di parlare bisognerebbe filtrare le proprie parole tramite in primo luogo il setaccio della verità, poi quello della bontà, ed infine quello dell'utilità.
Fonte: studio ingegneria ma pare fossi bravo di filosofia. Giuro non ho cercato su Google :lol:
p.s.: Ciro caro, penso che il tuo sia stato il modo più elegante che abbia mai letto di bloccare contemporaneamente off topics, flames e rumors non accertati. Sappi che ti ruberò l'idea e la riciclerò in minimo due lingue :wave:

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Messaggio da Contax1961 » martedì 13 settembre 2016, 22:00

solido ha scritto:Per completezza io ho scritto "gli operai della Omas quando hanno viste le brutte hanno portato via tutto quello che potevano....procurandosi così la liquidazione che probabilmente i cinesi non gli avevano dato...ma questa è una supposizione". Quindi che hanno portato via delle cose è un fatto provato perchè ho potuto vedere le penne....che dalla vendita di queste si siano procurati la liquidazione è una mia supposizione. Felice di sapere che invece i cinesi hanno regolarmente liquidato i compensi a tutte le maestranze...chi lo dice ovviamente lo sà per certo e non lo suppone.
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Ciao Solido, io putroppo facevo una riflessione sul serio o non serio, e con cognizione di causa visto che proprio oggi, dopo 4 anni di solidarietà, sono stato licenziato da una ditta ITALIANISSIMA, ditta che ha utilizzato tutti i bouns possibili e immaginabili, risparmiando cifre con le quale un normale imprenditore con volontà e capacità sarebbe ripartito senza problemi, eppure loro no..evidentemente lo scopo era diverso.. ecco perchè ho evidenziato che tra in Impreditore cinese o italiano, conta solo chi tra i due è serio, spero di venire al pen show di Bologna, e avere cone me una amica che ha lavorato oltre 10 anni in omas, probabilmente potremo dissipare molti dubbi sul cammino infausto di Omas degli ultimi anni :thumbdown:
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Messaggio da G P M P » martedì 13 settembre 2016, 22:14

AlexGk ha scritto:... p.s.: Ciro caro, penso che il tuo sia stato il modo più elegante che abbia mai letto di bloccare contemporaneamente off topics, flames e rumors non accertati.
Concordo. :clap:

E sottoscrivo.
Giovanni Paolo (ma per tutti, GP) - il mio fotoblog

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