Elmo... una casa piena di incertezze

I problemi che incontriamo nel mondo delle Penne, oltre quelli generali. Parliamone.
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Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Lapponia » sabato 26 dicembre 2015, 23:52

Posseggo una Montegrappa Fortuna whithe and black con finiture in rutenio. L'ho acquistata in seguito ad una particolare e molto speciale occasione per me. I primi giorni tutto liscio: il pennino in ottime condizioni, la scrittura lineare ed ovviamente la curata estetica contribuivano a confermare la mia stima per la casa nonché l'amore per la stilografica; poi una brutta caduta e subito in centro assistenza: aspettai quasi un mese prima di rivederla: il proprietario del negozietto in cui l'avevo acquistata, una bravissima persona, mi disse che avevano fatto tutto il possibile, senza però cambiare il pennino( io non avevo dato nessuna disposizione al riguardo ). Insomma, la portai a casa speranzoso: per il primo periodo non andò benissimo ma neanche malamente; utilizzavo come inchiostro Montegrappa black, consigliatomi dal venditore; il primo difetto lo notai nella ripresa: lo stesso inchiostro si posava sul foglio senza interruzioni per i primi caratteri, poi questo veniva mancare, e il pennino risultava ruvido e incostante nella scrittura. La utilizzai relativamente poco( 2,3 volte a settimana ). Negli ultimi mesi presi atto del difetto e tentai di nasconderlo, di far finta che il mio gioiello di penna rimanesse tale, perfetto. Nelle ultime settimane il problema divenne particolarmente evidente: l'inchiostro faticava molto più di prima a fuoriuscire e il pennino pareva quasi " consumato ". Ora è nuovamente in centro assistenza con l'intento di risolvere definitivamente tutte le incertezze a livello di scrittura. Mi hanno detto che serviranno tra i 70 e i 100 euro per la manutenzione( ciò comprende anche, nel caso, il cambio dei pezzi difettati ). Sono indeciso se cambiare proprio stilografica o tenermi questa. Il fatto è che comunque ripararla mi verrebbe a costare più della metà del suo valore, sicuramente. Sarei orientato indubbiamente verso altre case, ma anche Montegrappa, nonostante queste piccole incertezze, rimane tra le per me, più stimate case di scrittura in Europa, se non la mia più stimata.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Ironnib » martedì 29 dicembre 2015, 12:33

Non hai descritto cosa si è rovinato con la caduta, e questo potrebbe essere utile per darti un cosiglio.
A parte questo, premesso che apprezzo moltissimo Montegrappa (ne possiedo tre esemplari) penso che:
- l'assistenza Montegrappa non mi ha fatto buona impressione: avevo chiesto per una penna che si era sporcata di inchiostro nell'intercapedine tra rivestimento esterno ed interno e mi hanno "sparato" 50 € "a corpo" ovvero a prescindere dal lavoro..."compresi eventuali pezzi di ricambio (minori)" mi dissero e questo l'ho trovato poco professionale.
- con un danno da 70/100 € sarei tentato di provare ad aggiustarmi a mano la penna danneggita (dipende poi dal danno) e andrei verso un nuovo acquisto

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Lapponia » martedì 29 dicembre 2015, 21:24

Sfiga enorme, la penna è caduta da un altezza di 80 cm circa, con il pennino rivolto verso il basso. il venditore mi " aveva stretto il pennino "( sue testuali parole ). Era l'unico danno, comunque. Proverò la soluzione " fai da te " e cercherò un po' in giro...Avresti qualcosa da consigliarmi rimanendo sulla linea della Fortuna o un po' più in su di prezzo? Grazie mille. Marco.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Ironnib » martedì 29 dicembre 2015, 22:34

E' la legge di Murphy: se qualcosa può andar male lo farà.....e io aggiungo se qualcosa non può andar male: allora non esiste

Tornando a noi...e me è caduta una penna dal terrazzo di un primo piano...volo di ca. 4 metri naturalmente dritta con la punta sul cemento.
Pennino piegato perfettamente a 90°....ma al tempo ero molto più "genuino" di adesso: ho preso la pinza e l'ho rimessa dritta......la sto ancora usando.

Se il problema è il pennino a mio parere puoi comunque smanettare per conto tuo...prima di pensare di spendere 70/100 €

Alternative...in Montegrappa non credo si possa spendere meno.
La scelta è ampia ma visto che sei giovane e alle prime penne mi sento di indirizzarti verso:
Faber Castell:
- Ambition 50/60 € minimale, eccellente, indistruttile, iper affidabile pennino acciaio abbastanza duro
Graf vonFaber Castell:la liena prestigiosa della Faber Castell
. Initio
- Tamitio entrambe sui 200 €

Rimanendo italiano direi:
Visconti
- Rembrandt ... 120 €

Poi ci sono le Aurora per es. la Ypsilon (sui 60€) normalmente hanno linee più classiche....a me piacciono un po' più ricercate (anche se non moderne all'ostentazione).

Anche le Delta
- Journal
- Passion mi sembra entrambe sotto i 200 €

Pelikan lascerei perdere perchè se vieni da una Montegrappa rimarresti un po' deluso.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da DerAlte » martedì 29 dicembre 2015, 23:33

La sostituzione del pennino costa 70, 100 euro?
Il mio consiglio spassionato, prima di destreggiarti con la pinza, è di sentire un altro riparatore.
Oltretutto, se non hai esperienza, rischi di stressare l'acciaio e di creare più danni di quelli conseguenti alla caduta.
Senza voler fare pubblicità, nella città che dette i natali a Dante, c'è un bravo artigiano che potrebbe, con una foto e due righe di e-mail, fornirti un preventivo.
Dato che a questa penna tieni così tanto, sarebbe un peccato metterla nel cassetto per acquistarne un'altra.
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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da maxpop 55 » mercoledì 30 dicembre 2015, 11:07

Leggi qui
viewtopic.php?f=12&t=6588
nella seconda pagina ci sono gli attrezzi usati.forse riesci a riparare da solo il pennino
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da DerAlte » mercoledì 30 dicembre 2015, 11:32

Bellissima penna, ottima riparazione.
Questa è la dimostrazione che con una buona manualità ed un pizzico di sale in zucca si riesce a sopperire alla mancanza di attrezzature professionali ed a titolati artigiani.
Però si deve possedere un minimo di manualità, senza la quale non mi arrischierei a raddrizzare neanche un'attach.
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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Phormula » mercoledì 30 dicembre 2015, 14:42

A me si era fessurata una Parola dopo meno di un mese dall'acquisto.
Riparata in garanzia, ma ci sono voluti parecchi mesi e solleciti da parte del negozio in cui l'avevo comprata.

Ho una Fortuna alla quale è saltata via la rodiatura del pennino.
Scrive bene, per cui me la tengo così, anche perché la garanzia ormai è scaduta.

Credo che Montegrappa necessiti di un miglioramento a livello di assistenza, ed è un peccato perché le penne sono molto belle e scrivono benissimo.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Lapponia » venerdì 1 gennaio 2016, 22:54

SEMPLICEMENTE OPERAZIONE FAI DA TE...RIUSCITA!! Pazienza ed un intero pomeriggio, senza dimenticare un ormai esausta pinzetta, hanno curato il pennino...Ora scivola sul foglio solo come una Montegrappa sa fare! ;)

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Whitenib » lunedì 4 gennaio 2016, 2:03

Mi sto documentando da poco, sia sul mondo delle penne che su Montegrappa. In primis ringrazio per il topic che, leggendo i vari pareri, aiuta a farsi un idea di massima.

Sinceramente sto ancora tentando di mettere a fuoco Montegrappa come marchio/azienda in se e il suo relativo collocamento.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Ironnib » lunedì 4 gennaio 2016, 13:38

Effettivamente Montegrappa è un po' strana.
Per quel poco che so io:
negli ultimi 10/15 anni è passata dal proprietario attuale alla Mont Blance per poi ritornare appunto al proprietario attuale.
Ha sempre fatto penne curatissime e piuttosto costose, che io sappia il modello più economico di una Montegrappa a stantuffo, o meglio, le penne a stantuffo erano sopra i 900 €.
Sotto il punto di vista costruttivo sono sicuramente tra le migliori sia come finiture che come materiali (usa celluloide e altre resine quasi sempre accoppiate con argento) e sotto questo punto di vista risulta avre prezzi molto più giustificabili rispetto alle MB.
il proprietario è un napoletano trapiantato a Bassano del Grappa fissato col lusso e con Hollywood.
Con la sua rientrata si sono aggiunti come soci persone dello spettacolo e dello sport tipo Sylvester Stallone e Jean Alesi.
A questo è seguita una politica tendente a rlanciare il marchio usando Stallone come testimonial e iniziando a produrre penne più "mondane".
il contributo di Stallone si è concretizzato con la Chaos (che va dai 5000 ai 45.000 €) e che è un esempio di cattivo gusto e volgarità.
in parallelo sono state sfornate penne dedicate ai supereroi e a cantanti/attori famosi: da Spider Man, a Sinatra.
E' stato aperto anche il primo negozio ufficiale a Bassano del Grappa all'inaugurazione del quale hanno presenziato stelle di Hollywood e della musica tra cui Quincy Jones con la sua Bugatti....e a proposito di Bugatti, Montegrappa produce (o meglio vende) una linea di accessori tra cui giubetti, gemelli, ecccc....ed anche penne dedicate.
Ha inoltre assorbito Tibaldi.
Per identificarsi col lusso ha poi inizaito a produrre anche gemelli per camicie (anche quelli con Batman) e altre carabattole.

l'impegno è quindi stato quello di trattare anche abbigliamento ed oggettistica e a produrre penne più frivole e "televisive".
Per quanto riguarda le penne (a parte quelle dei super eroi e personaggi famosi) ha smesso alcuni modelli storici (tipo la Miya che ora c'è solo carbon) e ultimamente ne sono usciti altri.
Ha anche fatto altri modelli particolari alcuni interessanti (Rigoletto) altri senza estetica ne contenuto (tipo la Q1).
Da poco è uscita la Passione...molto bella.
La sensazione è che abbiano continuato a fare le penne bene come al solito e che abbiano puntato più su un pubblico ricco e "sbarazzino".
Non sono isolati i casi di penne che non scrivono bene o che non scrivono affatto anche se io di 3 che ne possiedo mi trovo abbastanza bene (una in effetti va e non va) ma sembra che ultimamente abba risolto le piccole incertezze.
Per quanto riguarda l'assistenza non ho avuto un gran buona impressione: mi hanno trattato come se mi stessi lamentando di un tostapane e come ho già detto) mi hanno sparato un prezzo fisso a prescindere dal problema.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Whitenib » lunedì 4 gennaio 2016, 17:33

La carenza in termini di assistenza è grave, specie quando l'obiettivo dell'azienda è di elevarsi anche sotto il profilo del prestigio.

Ieri sera mentre cercavo qualche informazione mi sono imbattuto in questo articolo:
http://www.ilgiornale.it/news/e-terrone ... ntoni.html

Fornisce una piccola infarinatura sullo svolgimento di alcuni fatti, a conferma di quanto scritto anche da te.

Per il resto ho la percezione che puntino a una figura assimilabile a quella di Montblanc e tale da poter essere considerati un loro competitor (in termini di posizionamento, percezione del brand, prestigio, ecc ecc).
Allo stato attuale direi che stanno andando in tale direzione per quanto concerne la percezione che creano in chi si avvicina al settore, viceversa sui "non addetti ai lavori" risultano un marchio sconosciuto.

P.S. Le stesse domande, sul posizionamento del brand, me le pongo analogamente su Visconti.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Ironnib » lunedì 4 gennaio 2016, 19:10

Bhe Visconti a mio parere sta facendo un discorso molto diverso e a mio parere molto meglio strutturato.
Visconti sta puntatndo su penne innovative, che stupiscano ma non per la confezione ma per i conteunti, pe rl eidee, per le soluzioni nuove fino a spingersi a nuovi modi di vedere un oggetto consolidato come questo.

Dalle cose più semplici tipo cappuccio con chuisura e calamita 8molto comodo a mio parere) fino a materiali inusuali (lava, marmo)...pennini con materiali nuovi, forme nuove (palaldio "dream touch" e/o pennino tubolare)...che cambiano il modo di scrivere a volte trovando opposizioni degli amanti della stilo così com'è ..e questo è un bene...accade per ogni cosa innovativa.

C'è poi ricerca su accessori (calamaio da viaggio) metodi di caricamento (doppio sebatoio) e comunque sembra diano un'assistenza impeccabile (tra poco la tetesrò perchè sono incappato in una Remrandt con false partenze).
Visconti lavora tantissimo all'estero ed è riuscita ad essere in fornitore di penne del G8 del 2009 (dove è nata Divina).
Montegrappa invece sta pompando sugli effetti speciali, sui lustrini, in maniera un po' superficiale...un p' come chi si mette le montature degli oacchiali strane per sembrare giovane ed estroverso, mentre invece fa solo ridere ...per citare l'articolo che hai indicato sta operando un alla "terrona" in modo borioso ma senza contenuti (a mio parere).

(Ahimè) a me le Montegrappa piacciono tantissimo e credo che come fattura siano forse ancora superiori alle Visconti anche se con prezzi decidamente maggiori (una semplice Micra della Montegrappa - che in fondo è una pennetta a cartccia - costa come la Homo Sapiens steel della Visconti)...ma se dovessi scegliere tra una sola marca marca o l'altra preferirei Visconti...investimeni più ragionati, linea penne strutturata.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Whitenib » lunedì 4 gennaio 2016, 21:57

Grazie per i tuoi pareri, trovo la discussione molto interessante specie, per chi come me, è agli inizi. Proprio dal fatto che sono agli inizi, ci si può fare un' idea di come le due case appaiano a una prima visione.

Ho ancora difficoltà sia a farmi un'idea sia a conoscere, oggettivamente, le varie sfaccettature dei vari marchi.

Con un po' di elasticità mi pare comunque che la mia percezione non sia molto sballata. In Montegrappa percepisco un marchio più storico che vuole divenire (prioritariamente) "competitor" di Montblanc e in Visconti un azienda più nuova che, seppur sempre di un certo segmento, se la prende più calma "nella scalata del prestigio" e al contempo si guarda un po' a 360°.
Ciò non toglie comunque i pro oggettivi delle Montegrappa, non vorrei che lo si legga come commento negativo nei suoi riguardi. Anche in Montegrappa, magari in modo diverso, stanno facendo manovre che a livello aziendale non sono per niente male.

Dalle innovazioni da te citate direi che Visconti potrebbe però avere tutte le carte in regola per colmare il gap in futuro; qualora anche lei optasse per accelerare l'ascesa nel mondo del lusso avrebbe dalla sua un comparto innovativo che potrebbe far percepire come caratteristico ed esclusivo...
Non mi si fraintenda, non che ora Visconti abbia una nomea di azienda popolare o pari ad altre aziende che spaziano maggiormente come fasce di prodotto.

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Re: Elmo... una casa piena di incertezze

Messaggio da Ottorino » martedì 5 gennaio 2016, 12:43

Spostato l'argomento in zona più adatta. Era in consigli per gli acquisti, ma la piega che ha preso la discussione è molto diversa
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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