In mezzo a tante penne a sfera...

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arfe
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Messaggio da arfe » mercoledì 26 settembre 2018, 19:27

Sono fuori sede questi giorni per un corso aziendale con colleghi da tutta Italia. Ho notato (ormai ho una deformazione mentale perversa) che in tutta la classe formata da circa 20 colleghi, la mia penna era l'unica stilografica! Tante penne a sfera normalissime: scolastiche, pubblicitarie e qualche bella penna ma a sfera: qualche Montblanc e una Aurora. Più di uno invece ha portato la piccola Campo Marzio roller che ci hanno omaggiato a inizio corso: stavo pensando di prendermi il corrispettivo pennino stilo ma non so quanto ne possa valere la pena dopo che ho letto un po' di notizie non positivissime a riguardo della Campo Marzio. È carina anche così anche se non so se mai la inchiostrero'.
Io mi son limitata, ho portato stavolta con me solo la pelikano...
Perché è così in disuso lo stilografico, anche su persone non giovanissime?

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Messaggio da ASTROLUX » mercoledì 26 settembre 2018, 20:47

arfe ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 19:27
Sono fuori sede questi giorni per un corso aziendale con colleghi da tutta Italia. Ho notato (ormai ho una deformazione mentale perversa) che in tutta la classe formata da circa 20 colleghi, la mia penna era l'unica stilografica! Tante penne a sfera normalissime: scolastiche, pubblicitarie e qualche bella penna ma a sfera: qualche Montblanc e una Aurora. Più di uno invece ha portato la piccola Campo Marzio roller che ci hanno omaggiato a inizio corso: stavo pensando di prendermi il corrispettivo pennino stilo ma non so quanto ne possa valere la pena dopo che ho letto un po' di notizie non positivissime a riguardo della Campo Marzio. È carina anche così anche se non so se mai la inchiostrero'.
Io mi son limitata, ho portato stavolta con me solo la pelikano...
Perché è così in disuso lo stilografico, anche su persone non giovanissime?
Scusa la domanda, che potrebbe sembrare fuori tema, che orologio indossavi?

arfe
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Messaggio da arfe » mercoledì 26 settembre 2018, 21:27

Ma... Un Seiko al quarzo con cassa e cinturino in acciaio.
Il Tissot o ancor meglio l'Omega automatico è ancora nei miei sogni (ma se continuo a spendere in penne me lo posso anche scordare)

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Messaggio da Stilo80 » mercoledì 26 settembre 2018, 21:51

arfe ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 19:27
...
Perché è così in disuso lo stilografico, anche su persone non giovanissime?
Ho provato a rispondermi da solo a una domanda simile. Le probabili risposte.

1) l'era dell'usa e getta preferisce oggetti che si separano presto dal possessore al minimo graffio e quando esaurita l'immediata funzione. Tentare di recuperare riparare o manutenere costa tempo, fatica e non fa girare il soldo.

2) le penne a sfera costano generalmente meno di una stilografica.

3) Occorre meno delicatezza è più forza per scrivere con una penna a sfera.

4) la maggior parte delle carte vanno bene. Niente bleed through o spiumaggio.

5) la stilografica comporta manutenzione anche solo in termini di lavaggi. Di norma la gente non si dà il tempo per queste cose.

Veniamo alle contro risposte del mio dialogo interno.
.
1) questo comporta una minor cura delle cose che si possiedono ed un maggior impatto ambientale. Buttare un'intera bic è ben peggio anche di buttare una cartuccia.

2) generalmente perché sul mercato cinese ci sono prezzi irrisori anche per prodotti dignitosi e con una Lamy Safari con converter o una Preppy ed una boccetta d'inchiostro si contiene il costo.

3) infatti le lunghe sessioni con penna a sfera si fanno sentire sui polsi e le dita per non parlare poi della grafia.

4) la resa è la piacevolezza dello scrivere sono però senza paragone. Senza parlare delle infinite possibilità degli inchiostri alcuni a prova di tempo, evidenziatori e acqua.

5) infatti si preferisce saltare come sui carboni ardenti da una situazione all'altra senza praticare il piccolo rito distensivo d'inchiostrare o pulire una penna. Per me è uno spazio mentale fuori dal tempo.

Da quando ho avuto la fortuna di conoscere le stilografiche col giusto abbinamento di carta e inchiostri da mancino quale sono credo di aver provato in piccolo la gioia di un sordo che inizia a sentire.

Confermo che le campo Marzio hanno qualche problema. Legato ai pennini nulla che non si possa superare con sostituzione del gruppo scrittura a 5 euro davanti ad una bella penna.
Per aspera ad astra.

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Messaggio da ASTROLUX » mercoledì 26 settembre 2018, 22:12

arfe ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 21:27
Ma... Un Seiko al quarzo con cassa e cinturino in acciaio.
Il Tissot o ancor meglio l'Omega automatico è ancora nei miei sogni (ma se continuo a spendere in penne me lo posso anche scordare)
Ecco, è una questione di praticità e di costo. Un quarzo è economico assolve e alla sua funzione di segnare il tempo. Un orologio meccanico costa, va manutenuto ed è meno preciso...allora perchè uno sparuto gruppo di appassionati si ostina ad usarli ? Perchè per un appassionato rappresentano stile, tecnica e manifattura (qualcuno dice Anima :mrgreen: ). Per lo stesso motivo uno sparuto gruppo di persone usa stilografiche più costose cercando combinazioni alchemiche per abbinarle ai più ostici inchiostri, mentre il resto del mondo con 50 cent scrive con una biro qualsiasi.

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Messaggio da Lamy » mercoledì 26 settembre 2018, 22:14

arfe ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 19:27
Sono fuori sede questi giorni per un corso aziendale con colleghi da tutta Italia. Ho notato (ormai ho una deformazione mentale perversa) che in tutta la classe formata da circa 20 colleghi, la mia penna era l'unica stilografica! Tante penne a sfera normalissime: scolastiche, pubblicitarie e qualche bella penna ma a sfera: qualche Montblanc e una Aurora. Più di uno invece ha portato la piccola Campo Marzio roller che ci hanno omaggiato a inizio corso: stavo pensando di prendermi il corrispettivo pennino stilo ma non so quanto ne possa valere la pena dopo che ho letto un po' di notizie non positivissime a riguardo della Campo Marzio. È carina anche così anche se non so se mai la inchiostrero'.
Io mi son limitata, ho portato stavolta con me solo la pelikano...
Io sono l'unico tra le trecento matricole che scrive con una penna stilografica, tutti gli altri usano penne a sfera o roller. Tra queste penne vi è una significativa percentuale di penne pubblicitarie; segno di un conclamato disinteresse nei confronti degli strumenti di scrittura e della scrittura in sé.
arfe ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 19:27
Perché è così in disuso lo stilografico, anche su persone non giovanissime?
Secondo me i possibili motivi sono i seguenti:
- le economiche penne a sfera sono molto economiche, non richiedono manutenzione e soprattutto scrivono! Per quanto noi amanti delle stilografiche ci possiamo lamentare, le penne a sfera scrivono sufficientemente bene e non causano fratture ai polsi;
- c'è ancora la diffusa convinzione che l'utilizzo di una stilografica porti inevitabilmente a macchiare i vestiti, manco fossimo ancora sul finire XIX secolo!
- la diffusione dell'usa e getta in qualsiasi settore. Si vedano, ad esempio, le solite catene di abbigliamento che vendono capi di infima qualità a prezzi stracciati. La gente ama comprare beni economici monouso perché "tanto se si rompe ne compro un altro a poco" ed infatti gli oceani sono pieni di microplastiche provenienti dal poliestere usato per confezionare vestiti quasi usa e getta. Lo stesso vale per le penne;
- al giorno d'oggi bisogna correre, lavorare, curare la casa e poi correre di nuovo per andare chissà dove e chissà per quale ragione, perché si ha fretta di fare tutto, soprattutto di marcire in ufficio per chissà quale bene superiore. Di certo oramai lo stress è un certificato di utilità nella società, una misura di quanto ti impegni per dare il tuo contributo a questa aggregazione di individui e se rallenti un attimo per goderti i piccoli e rari attimi piacevoli di questa vita,guai! Come ti permetti di sacrificare l'efficienza e la produttività in favore del proprio piacere? E poi, perché perdere tempo per compiere dei rituali con una stupida penna? Siamo impazziti?! Qui non c'è tempo da perdere!
La logica sanziona le conquiste dell'intuizione. Essa è l'igiene che la matematica usa per rendere le sue idee sane e robuste.
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Messaggio da arfe » mercoledì 26 settembre 2018, 22:55

ASTROLUX ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 22:12
arfe ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 21:27
Ma... Un Seiko al quarzo con cassa e cinturino in acciaio.
Il Tissot o ancor meglio l'Omega automatico è ancora nei miei sogni (ma se continuo a spendere in penne me lo posso anche scordare)
Ecco, è una questione di praticità e di costo. Un quarzo è economico assolve e alla sua funzione di segnare il tempo. Un orologio meccanico costa, va manutenuto ed è meno preciso...allora perchè uno sparuto gruppo di appassionati si ostina ad usarli ? Perchè per un appassionato rappresentano stile, tecnica e manifattura (qualcuno dice Anima :mrgreen: ). Per lo stesso motivo uno sparuto gruppo di persone usa stilografiche più costose cercando combinazioni alchemiche per abbinarle ai più ostici inchiostri, mentre il resto del mondo con 50 cent scrive con una biro qualsiasi.
Però il mio sogno è un classico europeo automatico...

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Messaggio da rolex hunter » giovedì 27 settembre 2018, 13:48

arfe ha scritto: Ma... Un Seiko al quarzo con cassa e cinturino in acciaio.
Il Tissot o ancor meglio l'Omega automatico è ancora nei miei sogni (ma se continuo a spendere in penne me lo posso anche scordare)
arfe ha scritto: Però il mio sogno è un classico europeo automatico...
Un Tissot ?? Un Omega ????
Belli e possibili; :thumbup: :thumbup:
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ma non qui; apri (se vuoi) un topic su "chiacchere in libertà"; ci sono già un paio di 3D dove si parla di orologi, magari dagli un'occhiata.
Giorgio

la penna perfetta non esiste, quindi per essere felici bisogna avere tante penne (cit.)

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Messaggio da arfe » giovedì 27 settembre 2018, 14:00

rolex hunter ha scritto:
giovedì 27 settembre 2018, 13:48
arfe ha scritto: Ma... Un Seiko al quarzo con cassa e cinturino in acciaio.
Il Tissot o ancor meglio l'Omega automatico è ancora nei miei sogni (ma se continuo a spendere in penne me lo posso anche scordare)
arfe ha scritto: Però il mio sogno è un classico europeo automatico...
Un Tissot ?? Un Omega ????
Belli e possibili; :thumbup: :thumbup:
Parliamone

ma non qui; apri (se vuoi) un topic su "chiacchere in libertà"; ci sono già un paio di 3D dove si parla di orologi, magari dagli un'occhiata.
Okkkkkkkkk Grazie ;)

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Messaggio da Giotto » giovedì 27 settembre 2018, 14:05

Lamy ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 22:14
- le economiche penne a sfera sono molto economiche, non richiedono manutenzione e soprattutto scrivono! Per quanto noi amanti delle stilografiche ci possiamo lamentare, le penne a sfera scrivono sufficientemente bene e non causano fratture ai polsi;
A volte, scrivono: in giro vedo portapenne pieni di penne a sfera di cui, forse, solo la metà riesce a lasciare almeno un segno su di un foglio di carta. ;)
Lamy ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 22:14
- c'è ancora la diffusa convinzione che l'utilizzo di una stilografica porti inevitabilmente a macchiare i vestiti, manco fossimo ancora sul finire XIX secolo!
Confermo! :D

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Messaggio da alfredop » giovedì 27 settembre 2018, 18:11

ASTROLUX ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 22:12
arfe ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 21:27
Ma... Un Seiko al quarzo con cassa e cinturino in acciaio.
Il Tissot o ancor meglio l'Omega automatico è ancora nei miei sogni (ma se continuo a spendere in penne me lo posso anche scordare)
Ecco, è una questione di praticità e di costo. Un quarzo è economico assolve e alla sua funzione di segnare il tempo. Un orologio meccanico costa, va manutenuto ed è meno preciso...allora perchè uno sparuto gruppo di appassionati si ostina ad usarli ? Perchè per un appassionato rappresentano stile, tecnica e manifattura (qualcuno dice Anima :mrgreen: ). Per lo stesso motivo uno sparuto gruppo di persone usa stilografiche più costose cercando combinazioni alchemiche per abbinarle ai più ostici inchiostri, mentre il resto del mondo con 50 cent scrive con una biro qualsiasi.
Non avendo mai avuto una particolare passione per gli orologi, il mio commento può sembrare un po' irrispettoso delle passioni altrui, però mentre si può affermare e sostenere che la stilografica scriva meglio della biro, per la misura del tempo un qualsiasi orologio a quarzo sarà quasi sempre più preciso di un automatico.

Quindi la stilografica sarà senz'altro più scomoda ma il suo uso è giustificabile, soprattutto se bisogna scrivere a lungo. Qual'è la giustificazione pratica di un orologio automatico?

Sia chiaro per scrivere con una stilografica basta una cinese da 1.5E., se si va oltre è perché subiamo il fascino delle penne più costose. Ma a parte il fascino, cosa giustifica gli orologi meccanici?

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Messaggio da ASTROLUX » giovedì 27 settembre 2018, 19:52

alfredop ha scritto:
giovedì 27 settembre 2018, 18:11
ASTROLUX ha scritto:
mercoledì 26 settembre 2018, 22:12


Ecco, è una questione di praticità e di costo. Un quarzo è economico assolve e alla sua funzione di segnare il tempo. Un orologio meccanico costa, va manutenuto ed è meno preciso...allora perchè uno sparuto gruppo di appassionati si ostina ad usarli ? Perchè per un appassionato rappresentano stile, tecnica e manifattura (qualcuno dice Anima :mrgreen: ). Per lo stesso motivo uno sparuto gruppo di persone usa stilografiche più costose cercando combinazioni alchemiche per abbinarle ai più ostici inchiostri, mentre il resto del mondo con 50 cent scrive con una biro qualsiasi.
Non avendo mai avuto una particolare passione per gli orologi, il mio commento può sembrare un po' irrispettoso delle passioni altrui, però mentre si può affermare e sostenere che la stilografica scriva meglio della biro, per la misura del tempo un qualsiasi orologio a quarzo sarà quasi sempre più preciso di un automatico.

Quindi la stilografica sarà senz'altro più scomoda ma il suo uso è giustificabile, soprattutto se bisogna scrivere a lungo. Qual'è la giustificazione pratica di un orologio automatico?

Sia chiaro per scrivere con una stilografica basta una cinese da 1.5E., se si va oltre è perché subiamo il fascino delle penne più costose. Ma a parte il fascino, cosa giustifica gli orologi meccanici?

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Un orologio automatico è ecologico, non si ferma a causa dell'esaurirsi della batteria... ma non è bastato.
Ti rigiro la domanda, qual'è il motivo per cui le biro hanno soppiantato le stilografiche ?

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Messaggio da alfredop » giovedì 27 settembre 2018, 20:25

ASTROLUX ha scritto:
giovedì 27 settembre 2018, 19:52
alfredop ha scritto:
giovedì 27 settembre 2018, 18:11


Non avendo mai avuto una particolare passione per gli orologi, il mio commento può sembrare un po' irrispettoso delle passioni altrui, però mentre si può affermare e sostenere che la stilografica scriva meglio della biro, per la misura del tempo un qualsiasi orologio a quarzo sarà quasi sempre più preciso di un automatico.

Quindi la stilografica sarà senz'altro più scomoda ma il suo uso è giustificabile, soprattutto se bisogna scrivere a lungo. Qual'è la giustificazione pratica di un orologio automatico?

Sia chiaro per scrivere con una stilografica basta una cinese da 1.5E., se si va oltre è perché subiamo il fascino delle penne più costose. Ma a parte il fascino, cosa giustifica gli orologi meccanici?

Alfredo
Un orologio automatico è ecologico, non si ferma a causa dell'esaurirsi della batteria... ma non è bastato.
Ti rigiro la domanda, qual'è il motivo per cui le biro hanno soppiantato le stilografiche ?
Le biro hanno soppiantato le stilografiche perché ad un certo punto erano l'ultima meraviglia tecnologica, poi sono rimaste in auge perché sono effettivamente più pratiche ed anche più economiche (anche se più faticose da usare). Tecnicamente ha senso preferire la stilo che comunque scrive meglio.

Lo stesso è capitato per gli orologi al quarzo (che ad un certo punto erano l'ultimo ritrovato), gli orologi al quarzo però non sono necessariamente più pratici (infatti bisogna cambiare la batteria), ma hanno il vantaggio di essere molto più precisi.Tecnicamente per misurare il tempo non ha senso preferire un orologio automatico.


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Messaggio da ASTROLUX » giovedì 27 settembre 2018, 20:40

alfredop ha scritto:
giovedì 27 settembre 2018, 20:25
ASTROLUX ha scritto:
giovedì 27 settembre 2018, 19:52

Un orologio automatico è ecologico, non si ferma a causa dell'esaurirsi della batteria... ma non è bastato.
Ti rigiro la domanda, qual'è il motivo per cui le biro hanno soppiantato le stilografiche ?
Le biro hanno soppiantato le stilografiche perché ad un certo punto erano l'ultima meraviglia tecnologica, poi sono rimaste in auge perché sono effettivamente più pratiche ed anche più economiche (anche se più faticose da usare). Tecnicamente ha senso preferire la stilo che comunque scrive meglio.

Lo stesso è capitato per gli orologi al quarzo (che ad un certo punto erano l'ultimo ritrovato), gli orologi al quarzo però non sono necessariamente più pratici (infatti bisogna cambiare la batteria), ma hanno il vantaggio di essere molto più precisi.Tecnicamente per misurare il tempo non ha senso preferire un orologio automatico.


Alfredo
Lo scrivere meglio...non è bastato, altri vantaggi della biro hanno prevalso e prevalgono anche oggi. La stilografica è un prodotto di nicchia, nonostante che i prezzi dei prodotti asiatici siano oggi irrisori. La sopravvivenza di queste penne è (perdonatemi il gioco di parole), nelle mani di pochi appassionati...e tutto sommato questo non è poi un male così tremendo, infatti questo tipo di mercato punta all'eccellenza e non all'economicità. In definitiva ciò porta ad avere prodotti qualitativamente molto buoni e curati nella funzionalità e nell'estetica.

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Messaggio da hobbit » giovedì 27 settembre 2018, 21:08

Faccio l’insegnante e generalmente non vedo nessuno usare la stilo oltre me, né colleghi né studenti.
La biro è pratica e l’atto dello scrivere per la gente non è interessante, la conseguenza è ovvia.
È un peccato perché oggi come oggi si trovano tante penne buone, anche le cinesi, a veramente poco. Però vanno prese on-line e non è possibile trovarle nei negozi. La piattezza della distribuzione contribuisce allo stato attuale delle cose.

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