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Messaggio da elipiume » giovedì 12 aprile 2018, 2:05

Molto originale, Alfredo!

Io ne ho ricevuto in regalo uno simile, sempre dalla Cina. Avevo talmente parlato ad un'amica del mio desiderio di disegnarmi un exlibris, che me ne portò uno disegnato appositamente. Mi piace un sacco, ma ho notato che quell' inchiostro pasta appiccicosa rosso dopo un po' di tempo (mesi) tende a spandere un'alone, come se rilasciasse un po' di grasso, almeno sulla carta dei libri normali.
Hai notato lo stesso pure tu? Hai ovviato in qualche modo?
A parte questo piccolo inconveniente, amo particolarmente quel timbrino rosso, come sulle stampe cinesi

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Messaggio da Miata » giovedì 12 aprile 2018, 9:24

I timbri rossi giapponesi (e immagino anche cinesi), che giustamente elipiume cita come presenti anche nelle xilografie, si chiamano hanko e sono i timbri personali che sostituiscono la firma; ho letto che si usa l'inchiostro rosso di rimando all'antica tradizione di apporre l'impronta del dito dopo aver inciso un piccolo taglio sul polpastrello. Il concetto è leggermente diverso da quello dell'ex libris, che è invece proprio un simbolo o un motto che identifica una persona proprietaria di un libro, ma il risultato direi che è il medesimo.
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Messaggio da Rodelinda » giovedì 12 aprile 2018, 11:15

Irishtales ha scritto:
domenica 8 aprile 2018, 13:51
stanzarichi ha scritto:
domenica 8 aprile 2018, 13:32
Io, molto banalmente, timbro i miei libri di medicina con il timbro da medico con nome e cognome :lol:
Non sarà il massimo dell'orginalità ma non si può negare che sia...personale e identificativo! :)
Ne ho anche visti tanti davvero improponibili, ridondanti e pacchiani, sono in genere quelli araldici.
Concordo. L'uso di affermare con timbri o altre cose di questo tipo l'origine aristocratica di questa o quell'altra famiglia, oggi con la Repubblica, lo trovo il colmo del cattivo gusto, tanto più che simili distinzioni non hanno alcun significato oggigiorno.
La famiglia di mia nonna è di remota origine nobile, e i due fratelli di mia nonna per anni hanno litigato - finendo anche in Tribunale - per un odioso arazzo con lo stemma di famiglia e un altro con l'albero genealogico, entrambi divorati dalle tarme.
A mia nonna non è mai fregato niente, e ha vissuto di sicuro più tranquilla
Miata ha scritto:
giovedì 12 aprile 2018, 9:24
I timbri rossi giapponesi (e immagino anche cinesi), che giustamente elipiume cita come presenti anche nelle xilografie, si chiamano hanko e sono i timbri personali che sostituiscono la firma; ho letto che si usa l'inchiostro rosso di rimando all'antica tradizione di apporre l'impronta del dito dopo aver inciso un piccolo taglio sul polpastrello. Il concetto è leggermente diverso da quello dell'ex libris, che è invece proprio un simbolo o un motto che identifica una persona proprietaria di un libro, ma il risultato direi che è il medesimo.
In realtà, l'uso cinese di "firmare" con una impronta digitale corrispondeva a uno scopo più che altro - mi si passi il termine legale - recettizio. Anche i cinesi avevano l'uso di firmare con il proprio nome: l'impronta digitale significava non solo una identificazione più sicura della firma, ma costituiva anche un modo di affermare che si aveva avuta conoscenza del contenuto dell'atto e lo si accettava come tale; e questo era possibile anche per gli analfabeti.
Ancora durante l'occupazione di Yan'an da parte dell'Armata Rossa dopo la Lunga Marcia, negli anni '40, esisteva quest'uso.

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Messaggio da efreddi » giovedì 12 aprile 2018, 11:51

Per motivi professionali mi capita di accedere a documenti giapponesi e cinesi. E' stabilmente in uso il timbro come firma per indicare l'approvazione del documento. L'inchiostro rosso e' stato affiancato anche da altri inchiostri, azzurro e verde in particolare. Perfino i documenti in formato digitale hanno la firma col timbro (ovviamente un'immagine).
A Taiwan ho visto un negozio di un artigiano che produce timbri anche in materieli pregiati, mi sa che prima o poi me ne faccio fare uno.

Ciao
Elia
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Messaggio da courthand » giovedì 12 aprile 2018, 18:34

In questa sezione non si possono inserire link commerciali ma una ricerca con Google porta ad un sito giapponese che vende on line hanko personalizzati molto belli a prezzi purtroppo non precisamente popolari...
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Messaggio da elipiume » giovedì 12 aprile 2018, 22:24

Ed ecco il mio "necessaire"
Il mio cosi irregolare è originale, ma quadrato come quello di Alfredo è proprio bellino!
In passato avevo fatto alcuni disegni immaginando di farmene uno da me, usando una superficie di gomma su una base di legno ...... sarebbe stato rettangolare, credo
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Messaggio da alfredop » venerdì 13 aprile 2018, 10:42

in effetti il timbro me lo sono fatto fare da un artigiano di strada, e la mia intenzione non era quella di avere un ex-libris ma semplicemente un timbro con la mia sigla. In Cina ci sono molti artigiani che fanno questo tipo di timbri, ed il costo è dettato principalmente dal costo della pietra che si sceglie (io ne ho scelta una molto semplice). Per quanto riguarda l'inchiostro non ho notato aloni, devo però dire che il timbro l'ho usato pochissimo.

Alfredo
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Messaggio da fufluns » venerdì 15 giugno 2018, 19:16

Premetto che partecipare a questo argomento é per me una scusa e una speranza. Spero che il nostro utente ciro lo legga e metta il naso ancora una volta nel forum, dove ero abituato a leggerlo con frequenza e che, da tempo, non ritrovo più.

So che gli amori finiscono o cambiano, e molte volte ho visto utenti molto attivi scomparire da un forum di discussione, però mi dispiace sempre e nutro sempre la speranza che ritornino.

Ciro, se ci sei, batti un colpo!

Nella sua forma più comune, l'ex-libris é una etichetta o un timbro, ornati di un motto e di uno stemma. In questo senso, l'ex-libris compie la funzione di un emblema. Nella sua accezione moderna, almeno dalla canonizzazione dell'Emblematum Liber di Andrea Alciato del 1531, l'emblema é infatti una figura simbolica, con frequenza composto da un'immagine e da un motto, che può essere anche in versi o un commento in prosa. A sua volta, l'emblema della cultura rinascimentale si rifà alla cultura araldica deg stemmi e dei loro motti.

Lo stemma, l'emblema e l'ex-libris hanno in comune una certa forma di "linguaggio", tanto nella figura come nella parola, in certo modo studiati per dire e nascondere allo stesso tempo. Cosí l'umanista rinascimentale interpretativa l'emblematica (e l'araldica), come un linguaggio che dicesse ai pochi adepti e nascondesse ai più.

Per gioco, ho disegnato gli ex-libris di mio padre e delle mie due figlie. Nel caso di mia figlia Margherita, fu lei stessa a scrivere un motto che divenne scusa per l'emblema e poi per l'ex-libris. Anche nel caso di Carlotta e di Giorgio, tanto le figure come i motti degli ex-libris sono carichi di significati personali riferiti alle persone e alle loro storie di vita.

I disegni sono stati poi ridotti alle dimensioni si circa 4 x 6 cm e trasferiti su timbri di gomma. Il lavoro lo fa un fantastico artigiano in quel di Varese, che oltre a fare i timbri vende (ahimè per il mio portafogli...) penne e inchiostri, cosí che ogni visita per ragione d'un timbre diventa la scusa per uscire dal negozio con qualcos'altro...

Ed eccoli qua, con i colori di inchiostri utilizzati per ciascuno:

Ex libris Giorgio.jpg
Ex libris Margherita.jpg
Ex libris Carlotta.jpg

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Messaggio da HoodedNib » venerdì 15 giugno 2018, 21:28

Me ne farei una decina di quei timbri :)
Il problema sarebbero i disegni in quello stile ma vabbe, nel frattempo ho il motto:

Neque noctibus nigrior (che se lo legge uno dei miei conterranei e lo capisce scoppia a ridere :lol: )
“Ankh-Morpork had dallied with many forms of government and had ended up with that form of democracy known as One Man, One Vote. The Patrician was the Man; he had the Vote.”

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Messaggio da MiraB » domenica 17 giugno 2018, 15:13

fufluns ha scritto:
venerdì 15 giugno 2018, 19:16
Premetto che partecipare a questo argomento é per me una scusa e una speranza. Spero che il nostro utente ciro lo legga e metta il naso ancora una volta nel forum, dove ero abituato a leggerlo con frequenza e che, da tempo, non ritrovo più.

So che gli amori finiscono o cambiano, e molte volte ho visto utenti molto attivi scomparire da un forum di discussione, però mi dispiace sempre e nutro sempre la speranza che ritornino.

Ciro, se ci sei, batti un colpo!

Nella sua forma più comune, l'ex-libris é una etichetta o un timbro, ornati di un motto e di uno stemma. In questo senso, l'ex-libris compie la funzione di un emblema. Nella sua accezione moderna, almeno dalla canonizzazione dell'Emblematum Liber di Andrea Alciato del 1531, l'emblema é infatti una figura simbolica, con frequenza composto da un'immagine e da un motto, che può essere anche in versi o un commento in prosa. A sua volta, l'emblema della cultura rinascimentale si rifà alla cultura araldica deg stemmi e dei loro motti.

Lo stemma, l'emblema e l'ex-libris hanno in comune una certa forma di "linguaggio", tanto nella figura come nella parola, in certo modo studiati per dire e nascondere allo stesso tempo. Cosí l'umanista rinascimentale interpretativa l'emblematica (e l'araldica), come un linguaggio che dicesse ai pochi adepti e nascondesse ai più.

Per gioco, ho disegnato gli ex-libris di mio padre e delle mie due figlie. Nel caso di mia figlia Margherita, fu lei stessa a scrivere un motto che divenne scusa per l'emblema e poi per l'ex-libris. Anche nel caso di Carlotta e di Giorgio, tanto le figure come i motti degli ex-libris sono carichi di significati personali riferiti alle persone e alle loro storie di vita.

I disegni sono stati poi ridotti alle dimensioni si circa 4 x 6 cm e trasferiti su timbri di gomma. Il lavoro lo fa un fantastico artigiano in quel di Varese, che oltre a fare i timbri vende (ahimè per il mio portafogli...) penne e inchiostri, cosí che ogni visita per ragione d'un timbre diventa la scusa per uscire dal negozio con qualcos'altro...

Ed eccoli qua, con i colori di inchiostri utilizzati per ciascuno:

Ex libris Giorgio.jpg


Ex libris Margherita.jpg


Ex libris Carlotta.jpg
Che meraviglia, quanta bellezza e lustro i mie occhi vedono. Provo grandissima ammirazione nei suoi lavori che in un certo senso mi spingongono a fare di più, a fare meglio.
Questi ultimi sono semplicemente bellissimi nella loro forma, i colori, il significato. E condividerli, è un atto generoso. Se fossi più sfrontata, gliene chiederei uno personalizzato... Ovviamente questo è impossibile! Avrebbe una perdita di tempo inutile e per chi, poi? Una sconosciuta! Un ex libris è molto personale e realizzarne uno per una persona significa conoscerla bene, benissimo!

Quindi rimango in silenzio ad ammirare con grande gioia i suoi lavori, che spero condivida più spesso in questo foro, pieno di "sconosciuti" legati da un' antica passione, tant'è che sembra di conoscersi tutti.

Ed ora concludo con la parola, la più scontatae e spesso sottovalutata: grazie!

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Messaggio da HoodedNib » domenica 17 giugno 2018, 16:12

Pero' e' anche vero che gli ex libris hanno tutti un certo stile e nemmeno tutti i disegnatori sarebbero capaci di imitarlo.
In ogni caso sono cose molto molto belle da vedere!
“Ankh-Morpork had dallied with many forms of government and had ended up with that form of democracy known as One Man, One Vote. The Patrician was the Man; he had the Vote.”

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