La ripresa del lavoro

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Messaggio da Orsobruno56 » lunedì 8 gennaio 2018, 20:24

Oggi ho ripreso a lavorare dopo un brevissimo periodo di ferie, dal 2 al 7 gennaio.

Tuttavia, anche per altre circostanze personali, mi sentivo un po' triste...

Non ci crederete ma portare con me una vecchissima stilo, che posseggo da 36 anni mi ha aiutato, proprio psicologicamente.

Una forma di "stilo terapia".

La ho pulita, caricata con un in k sienna vecchissimo e, magia, la stilo non mi ha tradito.

Si tratta di una MB 149 ante unificazione tedesca. Con inciso W. Germany, per capirci.

Può un oggetto così personale aiutare a superare una giornata "no"?

Sarà la passione, ma è stato come se avessi a fianco una vecchia e fidata amica.

E pensare che qualcuno, vedendola mi ha detto "bella, chi Sa quanto costa! , e' un regalo di Natale? Ma scriverci non è scomodo?

Una stilo vecchia di 36 anni suscita ancora invidia...

Saluti a tutti

Giovanni.- :?:

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Siberia
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Messaggio da Siberia » lunedì 8 gennaio 2018, 21:17

Le stilografiche aiutano a fare tante cose, anche a superare brutti momenti: le stilo danno piacere e ciò aiuta a colmare ciò che manca
Luca (renitente alla sfera, sempre)

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Messaggio da blaustern » lunedì 8 gennaio 2018, 21:26

Siberia ha scritto:
lunedì 8 gennaio 2018, 21:17
Le stilografiche aiutano a fare tante cose, anche a superare brutti momenti: le stilo danno piacere e ciò aiuta a colmare ciò che manca
Confermo! :thumbup:
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Messaggio da Lele15120 » lunedì 8 gennaio 2018, 22:46

“Ma scriverci non è scomodo?” Me lo chiedono tutti, ma proprio tutti. Se solo sapessero quando è stupendo e quanto faccia bene.
Emanuele
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Messaggio da ebrownolf » lunedì 8 gennaio 2018, 22:58

Non posso che confermare il concetto piuttosto profondo di "stilo-terapia".
A volte anch'io mi rifugio nei vari cambi di penna, cambi di inchiostro, esperimenti vari e prova di carte nei momenti magari nostalgici, dove una penna è pur sempre una giusta "compagnia".
Emanuele

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Messaggio da Cex71 » lunedì 8 gennaio 2018, 23:45

Anch’ io posso confermare, può sembrare eccessivo a chi non è appassionato ma è proprio così!
Cesare

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Messaggio da maxpop 55 » martedì 9 gennaio 2018, 0:24

Lele15120 ha scritto:
lunedì 8 gennaio 2018, 22:46
“Ma scriverci non è scomodo?” Me lo chiedono tutti, ma proprio tutti. Se solo sapessero quando è stupendo e quanto faccia bene.
Giovanni, Emanuele, perchè non lo dite che scrivere con una stilo è meno stancante e più rilassante di una biro ?
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Messaggio da Lele15120 » martedì 9 gennaio 2018, 8:41

maxpop 55 ha scritto:
martedì 9 gennaio 2018, 0:24
Lele15120 ha scritto:
lunedì 8 gennaio 2018, 22:46
“Ma scriverci non è scomodo?” Me lo chiedono tutti, ma proprio tutti. Se solo sapessero quando è stupendo e quanto faccia bene.
Giovanni, Emanuele, perchè non lo dite che scrivere con una stilo è meno stancante e più rilassante di una biro ?
È la mia risposta immediata infatti. E spiego che con la biro devono spingere e si stancano mentre con la stilografica la penna lascia il tratto col semplice passaggio sul foglio. Mi credono, ma pochissimi, purtroppo, riescono a capire che la loro preferenza per la biro è solo abitudine. Spesso dico anche che usare la stilografica può essere più economico delle bic perché con una pilot mr e una boccetta di pelikan 4001 scrivono uguale come quantità ma molto meglio come qualità.
Però 9 su 10 rimangono affascinati e questo è positivo.
Emanuele
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Messaggio da ShadowDancer » martedì 9 gennaio 2018, 10:32

il bello di riprendere sta proprio nel fatto che avrò più occasioni di usare le mie bimbe :)
maxpop 55 ha scritto:
martedì 9 gennaio 2018, 0:24
Lele15120 ha scritto:
lunedì 8 gennaio 2018, 22:46

“Ma scriverci non è scomodo?” Me lo chiedono tutti, ma proprio tutti. Se solo sapessero quando è stupendo e quanto faccia bene.
Giovanni, Emanuele, perchè non lo dite che scrivere con una stilo è meno stancante e più rilassante di una biro ?
Io mi sono ritrovata un collega che diceva che per lui è impossibile usare le stilo perchè è mancino... ci è rimasto male quando gli ho fatto notare che stavo scrivendo proprio con la sinistra :roll:

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Messaggio da XFer » martedì 9 gennaio 2018, 12:12

Anche per me è una terapia!

Ho superato il ritorno in ufficio (nel mio caso dopo 15gg di influenza e bronchite però) portandomi appresso ancora più stilo del solito, e la nuova agenda Hobonichi 2018!! :D

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Messaggio da piobove » martedì 9 gennaio 2018, 12:41

Anche per me la stilografica può aiutare a vincere la depressione. Tempo fa, un sabato pomeriggio, mio figlio era triste e mi spedì ad acquistare di corsa una Twisbi Eco (si accontenta anche di poco). Ora, quando lo vedo di cattivo umore, tiro fuori qualche pennina, per lo più cinese (è più taccagno di me).
La riparazione di qualche stilografica mi tiene occupato e mi tira su di morale. In fondo anche altri cercano un gioiello, una collanina, un braccialetto, un orologio per superare dei momenti di malumore. Allora, perchè no una stilografica? :D :D :D
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Messaggio da SirVaco » martedì 9 gennaio 2018, 14:49

Beh, se dovessero chiedermi se esiste la "stilo-terapia" io gli risponderei di si... e sono d'accordo con tutti coloro che hanno manifestato una sensazione positiva scaturita dal solo "accudire" la propria stilografica. D'altronde è una passione, qualcosa che ti rende migliore la giornata... per ognuno di noi può essere un fattore che nasce da cose differenti, rimanendo però inalterato il risultato finale. Nel mio caso, associo alla manutenzione dello strumento, anche la sperimentazione del tipo di inchiostro, della risposta del pennino, dell'uso di una carta particolare... tutti elementi differenti di uno stesso mondo, al quale aggiungo il piacere del risultato cromatico, ed anche quello stilistico.

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Messaggio da ebrownolf » martedì 9 gennaio 2018, 16:36

Ma il solo fatto di dedicarsi alla manutenzione di una penna rappresenterebbe uno svago non da poco, ti aiuta a passare il tempo e ti aiuta a farlo dedicandoti a una vera passione.
Emanuele

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Messaggio da Orsobruno56 » martedì 9 gennaio 2018, 16:58

Carissimi amici di "penne", sono davvero contento di aver stimolato una discussione dai toni soft ed educati su questo Forum.

Resto del parere che un uomo (o una donna) senza passioni ed entusiasmo vive peggio rispetto a chi dedica una modica quantità del proprio tempo alla propria personale "passione".

E' un modo, in fondo, di dedicare un pò di tempo a se stesso, e chi non lo fa non riesce poi a essere vero e spontaneo nei rapporti interpersonali.

Il mondo delle stilografiche è di nicchia, e allora?

Ho visto anche giovani e giovanissimi avvicinarsi a questa passione. Poi non è affatto vero che costi molto. Ad esempio una Caran d'Ache modello base (ottima stilo) costa quanto due biglietti del cinema o una pizza!

Anche la fotografia è diventata una "nicchia" in un mondo dominato dagli smartphone tutto fare, e allora? Anche a quel mondo tanti giovani, specie all'estero, si avvicinano. Basta vedere quante recensioni sono proposte da giovani anche in internet..

Prendersi cura di un oggetto personale tutto sommato è terapeutico ed anti stress.

Saluti stilografici a tutti

Giovanni :shock:

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Messaggio da Medicus » martedì 9 gennaio 2018, 23:26

Orsobruno56 ha scritto:
lunedì 8 gennaio 2018, 20:24
Non ci crederete ma portare con me una vecchissima stilo, che posseggo da 36 anni mi ha aiutato, proprio psicologicamente.
Una forma di "stilo terapia".
Verissimo, almeno per me. Non è che di andare al lavoro ne abbia mai avuta voglia ( mai mancato, però ) ma portarsi un qualcosa di bello e nella fattispecie una stilografica aiuta a superare i momenti di sconforto. L' ultima volta è successa con la Le Grand : non vedevo l' ora di usarla.
Non so se capita anche a te : poca voglia ma guai se non si va; e poi un'altra cosa ,che forse centra poco : se vengono pazienti sbuffiamo ( senza farlo vedere sia chiaro e non sempre :D ) ma se non vengono ci preoccupiamo e vogliamo che almeno per una ricetta si presentino.
"Je suis Bartali".
"L' è tutto da rifare"

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