Arretrati (Houston, we have a problem)

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zoniale
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Messaggio da zoniale » martedì 17 ottobre 2017, 19:09

A me piace giocare con le penne. Mi piace usarle, provarle, aggiustarle. Non mi interessa contemplarle.

Qui funziona così:
Compro una penna => la ripulisco, aggiusto e lucido => la metto in una scatoletta di cartone in attesa che venga il suo turno per essere inchiostrata.
Quando esaurisco l'inchiostro di una penna in uso, sciacquo, asciugo e metto via.
Quindi si libera uno spazio nel cassetto. Inchiostro una penna tra quelle nella scatoletta e la metto tra quelle in uso nel cassettino.

Ahimé la situazione si è fatta grave: abbiamo otto penne in uso (non conto la Pilot Vpen) e 12 in lista d'attesa (tralasciando quelle in arrivo).
backlog.jpg


In che ordine mi suggerite di inchiostrare quelle in attesa?

Si tratta di (da sinistra a destra) Conway Stewart n°15 in Galalite verde, Waterman's England W3 gessato marrone, Sheaffer Valiant nera, Sheaffer Balance 875 military clip verde, Lamy 2000, Pelikan 140 con pennino DF, Parker Vacumatic Debutante, Aurora 88P, Parker 51 Burgundy, Parker 51 Teal, Sheaffer Admiral azzurra.

PS: per chi fosse interessato quelle in uso sono: Parker 51 Signet, Sheaffer Vailant verde, Sheaffer Crest bordeaux, Pelikan M400, Kaweco transparent 55f, Kaweco Sport V16, Pelikano Antimacchia 1973, Montblanc 12.
Michele

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MaPe
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Messaggio da MaPe » martedì 17 ottobre 2017, 20:45

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(Molto interessante la V16...un giorno chissà, magari con un OF...)
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Messaggio da kircher » martedì 17 ottobre 2017, 21:04

questo mi fa pensare che non ho mai usato la mia V16, che pure è una delle prime penne che ho comprato.

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Messaggio da zoniale » mercoledì 18 ottobre 2017, 9:22

MaPe ha scritto:
martedì 17 ottobre 2017, 20:45
(Molto interessante la V16...un giorno chissà, magari con un OF...)
La mia si dichiara "OB". Ma non è esagerata. Se avessi dovuto indovinare avrei pensato fosse una "OM".
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Messaggio da grafomane » mercoledì 18 ottobre 2017, 10:12

Risposta interessata: inchiostra la C.S 15 in galatite: ne ho una anch'io (rossa però) con pennino abbastanza flessibile ma flusso decisamente troppo abbondante, tale da non rendere possibili le variazioni di tratto che secondo me il pennino potrebbe anche dare. Così mi dici come va la tua, e magari capiamo se il problema del flusso eccessivo è connaturato alla penna (possibile, trattandosi di penna vecchiotta) o se è solo la mia che è una pisciona...

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Messaggio da TeoJ » mercoledì 18 ottobre 2017, 10:28

grafomane ha scritto:
mercoledì 18 ottobre 2017, 10:12
Risposta interessata: inchiostra la C.S 15 in galatite: ne ho una anch'io (rossa però) con pennino abbastanza flessibile ma flusso decisamente troppo abbondante, tale da non rendere possibili le variazioni di tratto che secondo me il pennino potrebbe anche dare. Così mi dici come va la tua, e magari capiamo se il problema del flusso eccessivo è connaturato alla penna (possibile, trattandosi di penna vecchiotta) o se è solo la mia che è una pisciona...
Vado un po' Off Topic per rispondere a grafomane: anche io ho qualche CS e sono tutte, chi più chi meno, "piscione" ( :lol: ). Erano fatte artigianalmente da un'aziendina artigianale a conduzione familiare e quindi le tolleranze erano quelle che si potevano ottenere a mano a quell'epoca. Inoltre gli inchiostri di allora erano più densi degli odierni, che contengono additivi appositi per renderli più fluidi e lubrificanti. Su alcune ho risolto usando il Pelikan 4001 nero, altrimenti oltremanica dicono di smontare l'alimentatore ed infilargli uno o più pezzi di filo da pesca sottile nei condotti, in modo da diminuire la portata di inchiostro.
Non ho ancora provato a farlo perchè non ho ancora un blocco per estrarre i pennini, ma prima o poi devo prenderlo per sistemare un paio di Burnham e magari provo anche questa operazione su una CS.
Matteo

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Messaggio da zoniale » mercoledì 18 ottobre 2017, 11:54

Effettivamente la Conway Stewart doveva essere una grande industria per quantità di penne prodotte (e tuttora circolanti) ma un gran laboratorio artigianale in quanto a metodi produttivi ed organizzativi, anche se qui parliamo di penne di produzione relativamente recente (direi anni '50). In quegli stessi anni spopolavano le Parker 51, le Pelikan 120-140-400 e da noi le Aurora 88. C'è poco da meravigliarsi se la potente industria britannica tra il 1960 ed il 1980 si è azzerata.

Per darvi un esempio: io ho due CS15. L'altra, molto più modesta, è in plastica (celluloide?) blu tinta unita: è di 7-8 mm più corta ed ha il tappo senza veretta. Come dire che la designazione dei modelli seguiva linee di difficile comprensione.
Sono tutte penne una divresa dall'altra e ogni volta che ne compro una su ebay, arriva con qualche sorpresa (anche positiva). Non è detto che provare la mia sia indicativo del comportamento atteso dalla tua.
Michele

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Messaggio da zoniale » mercoledì 18 ottobre 2017, 12:01

TeoJ ha scritto:
mercoledì 18 ottobre 2017, 10:28
Non ho ancora provato a farlo perchè non ho ancora un blocco per estrarre i pennini, ma prima o poi devo prenderlo per sistemare un paio di Burnham e magari provo anche questa operazione su una CS.
Fammi un favore: fabbricati il blocco estrattore. Gli ingredienti sono pochi: pezzo di legno con sezione 40x40mm, trapano, serie di punte per legno. Il trapano costa come i blocchi che ho visto in vendita (qualora non l'avessi già). Dal lato opposto ho allargato tutti i fori con una punta da Ø10mm.
blocco.jpg
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Messaggio da gionni » mercoledì 18 ottobre 2017, 15:05

kircher ha scritto:
martedì 17 ottobre 2017, 21:04
questo mi fa pensare che non ho mai usato la mia V16, che pure è una delle prime penne che ho comprato.
L'ho acquistata da una settimana e sono molto contenot. E' una V16 con pennino F, che è un vero F (non come quello Pelikan), con una buona flessibilità nonostante sia semicarenato. Scrive molto bene. E' un'ottima e simpatica penna, anche se fatta di una plastica che a me pare un pò economica (e con alcune sbavature di stampo nella parte vicino al pennino, che ho rimosso subito). Sto aspettando a breve la compagna portamatita.
Ciao. Gionni

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Messaggio da grafomane » giovedì 19 ottobre 2017, 11:14

zoniale ha scritto:
mercoledì 18 ottobre 2017, 12:01
Fammi un favore: fabbricati il blocco estrattore. Gli ingredienti sono pochi: pezzo di legno con sezione 40x40mm, trapano, serie di punte per legno. Il trapano costa come i blocchi che ho visto in vendita (qualora non l'avessi già). Dal lato opposto ho allargato tutti i fori con una punta da Ø10mm.

blocco.jpg
E poi fa un favore a me: usa un blocco più piccolo e di legno duro a venatura fitta (non dico mogano ma faggio o acero, li trovi in qualunque fai da te, dove te lo tagliano anche a misura, se serve), tira due righe a matita e allinea un pochino i fori dei vari diametri... non dico di fare una scultura o un soprammobile, ma almeno non fare un coso come quello di zoniale che è funzionalissimo, ma proprio non si può guardare ... :lol: :lol:

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Messaggio da zoniale » giovedì 19 ottobre 2017, 17:21

grafomane ha scritto:
giovedì 19 ottobre 2017, 11:14
... non dico di fare una scultura o un soprammobile, ma almeno non fare un coso come quello di zoniale che è funzionalissimo, ma proprio non si può guardare ...
Oh, diamine! :o
Corro da quelli del MoMA a dirgli di darmelo indietro!
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Messaggio da MaPe » giovedì 19 ottobre 2017, 17:40

zoniale ha scritto:
giovedì 19 ottobre 2017, 17:21
grafomane ha scritto:
giovedì 19 ottobre 2017, 11:14
... non dico di fare una scultura o un soprammobile, ma almeno non fare un coso come quello di zoniale che è funzionalissimo, ma proprio non si può guardare ...
Oh, diamine! :o
Corro da quelli del MoMA a dirgli di darmelo indietro!
Credo sia prenotata per la Biennale.
Devi attendere un po'.
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Messaggio da zoniale » lunedì 30 ottobre 2017, 15:08

grafomane ha scritto:
mercoledì 18 ottobre 2017, 10:12
Risposta interessata: inchiostra la C.S 15 in galatite: ne ho una anch'io (rossa però) con pennino abbastanza flessibile ma flusso decisamente troppo abbondante, tale da non rendere possibili le variazioni di tratto che secondo me il pennino potrebbe anche dare. Così mi dici come va la tua, e magari capiamo se il problema del flusso eccessivo è connaturato alla penna (possibile, trattandosi di penna vecchiotta) o se è solo la mia che è una pisciona...
Voilà:
z-CS15 - b.jpg
Più umida che asciutta. Ma tutto nella norma, direi.
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Messaggio da grafomane » lunedì 30 ottobre 2017, 18:56

La mia si può ammirare qui:
https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?f=8&t=14993
e scrive nello stesso modo, tratto medio e flusso un po' abbondante...

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