Una roller a 4001

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Una roller a 4001

Messaggio da aleck » martedì 17 ottobre 2017, 13:03

Avevo da tempo immemore (immemorabile, errata corrige) sulla mia scrivania una vecchia penna roller di dubbia provenienza, probabilmente una penna promozionale, sicuramente di scarso o nullo valore. L'avevo usata con piacere ai tempi del liceo ma una volta finito l'inchiostro non mi ero mai preso la briga di acquistare dei refill. Oggi avevo qualche minuto libero e ho deciso di dedicarlo a un piccolo esperimento:

Ho aperto il refill (infilandoci un'utile vitina, dato che non voleva saperne di venir via col solo ausilio delle pinze) e, con l'aiuto del converter della mia Jinhao X750, l'ho caricato con Pelikan 4001 Brilliant Black.

Immagine

La penna è tornata a scrivere anche meglio di prima, con un flusso generoso ma senza macchie e senza eccessi.

PRO:
- Una ricarica completa equivale a un converter e mezzo della Jinhao, quindi immagino che con una boccetta di 4001 si possa ricaricare per un bel po' di volte!
- Il nero è intenso, davvero bello, con una saturazione maggiore rispetto a quanto avviene con le stilo;
- La penna ne guadagna in fatto di "morbidezza" sulla carta, il feedback è inferiore rispetto a quanto riscontrato col suo inchiostro originale.

CONTRO:
- Spiumaggio, spiumaggio, spiumaggio! Sulla mia cartaccia United Office di produzione Hamelin - che con la stilografica va benone - lo spiumaggio è un tantino esasperato;
- Lieve tendenza al bleed through su carte non proprio adatte, soprattutto sui punti o sui tratti brevi. Immagino dovuta al fatto che la punta "incide" leggermente la carta invece di volarci sopra come con la stilografica.

Aggiungo alcune immagini:

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Jinhao:
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Roller:
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Un dettaglio della modifica al refill:
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Non credo che scalzerà mai la stilografica dalla mia mano ma almeno adesso è di nuovo pronta a entrare in servizio all'occorrenza, magari in risposta alla sempre ansiogena domanda "ma hai mica una penna?" :thumbup: :wave:
Ultima modifica di aleck il martedì 17 ottobre 2017, 15:52, modificato 1 volta in totale.

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Una roller a 4001

Messaggio da Musicus » martedì 17 ottobre 2017, 13:27

E questo con buona pace di quelli che ritengono il pennino flessibile un mero "vezzo" passatista: sul lato frontale le scritture appaiono praticamente indistinguibili (spiumaggio a parte). :thumbdown:

Quest'altro solo per te, scrittore ;) :
http://www.treccani.it/vocabolario/immemore/
Da tempo immemorabile, molto meglio...

:wave:

Giorgio

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Messaggio da aleck » martedì 17 ottobre 2017, 13:49

Musicus ha scritto:
martedì 17 ottobre 2017, 13:27
Quest'altro solo per te, scrittore ;) :
http://www.treccani.it/vocabolario/immemore/
Da tempo immemorabile, molto meglio...
Hai ragione, mi son fatto trarre in inganno dall'uso comune, errato come spesso accade :thumbup: :wave:

Riguardo alla questione del tratto, ti dirò, qui stiamo confrontando una stilografica da 2 euro e una roller da anche meno, quindi è da prendere tutto con le pinze e non bisogna saltare a conclusioni affrettate. Tra l'altro, nella scrittura le differenze si sentono bene sotto le dita oltre a notarsi, pur in minor misura, anche nel tratto: un esempio può essere lo shading, che in questo piccolo esempio non si nota, ma nella scrittura è - piacevolmente - presente con la Jinhao, assente con la roller.

In ogni caso, personalmente non ritengo i pennini flessibili un "vezzo passatista". Tutt'altro, sono strumenti utili e dotati di un loro fascino ma penso anche che, nell'uso quotidiano, nel rispondere alle esigenze che possono essere di uno studente, siano inutili se non deleterei. Ben vengano nello studio della calligrafia, ma per uso "scolastico" e quotidiano preferisco un pennino rigido - o appena molleggiato - e, soprattutto, molto scorrevole e che gratti il meno possibile.

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