Perchè sono così bistrattati pennarelli a punta fine?

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Perchè sono così bistrattati pennarelli a punta fine?

Messaggio da Kevan » lunedì 23 gennaio 2017, 12:44

Ultimamente, sto smanettando con le cosiddette felt-pen, pigment liner, archive pen, come le si voglia chiamare: pennarelli a punta finissima.

onestamente, non ho da dire altro che cose buone.
costo basso, ottima fluidità di scrittura con minimo attrito, bleeding trascurabile con le punte da 0.4 in giù, spesso ink archivistico indelebile.
il prezzo è anche abbastanza basso rispetto alla durata...e non seccano neppure se dimenticate aperte.

per me, sono un'ottima alternativa alle roller (che per qualche motivo, ogni volta mi si guastano: skip, sferetta rumorosa, tratto incostante, etc).
e in parte pure alle stilo (eresia. però hanno ink liquido...)
la mia preferita? la Sakura.

che ne dite?

Maruska
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Perchè sono così bistrattati pennarelli a punta fine?

Messaggio da Maruska » lunedì 23 gennaio 2017, 13:25

a me per esempio non piacciono, ma non mi piace neppure il roller se è per questo, poi l'inchiostro non ha sfumature (shading), sono in genere di punta fine, mancano di poesia, sono essenzialmente tecniche, sono imparagonabili alla stilografica, tutto a parer mio ovviamente.
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Messaggio da sciumbasci » lunedì 23 gennaio 2017, 13:38

Li uso sempre per spedire buste e scatole :thumbup:

Meglio non correre rischi quando devi spedire qualcosa. Personalmente mi sono trovato molto bene con le rOtring Tikky Graphic da 0,8 e Ohto Fude da 1,5 (anche se non è proprio un pennarello).

Volevo provare uno di quei pennarelli da calligrafia orientale, di quelli con punta semi rigida, ma non so quanto possa andare bene per scrivere sulle buste…

Per me ovviamente il migliore resterà sempre il Tratto Pen, che però non è indelebile :x

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Messaggio da Contax1961 » lunedì 23 gennaio 2017, 14:54

Kevan ha scritto:Ultimamente, sto smanettando con le cosiddette felt-pen, pigment liner, archive pen, come le si voglia chiamare: pennarelli a punta finissima.

onestamente, non ho da dire altro che cose buone.
costo basso, ottima fluidità di scrittura con minimo attrito, bleeding trascurabile con le punte da 0.4 in giù, spesso ink archivistico indelebile.
il prezzo è anche abbastanza basso rispetto alla durata...e non seccano neppure se dimenticate aperte.

per me, sono un'ottima alternativa alle roller (che per qualche motivo, ogni volta mi si guastano: skip, sferetta rumorosa, tratto incostante, etc).
e in parte pure alle stilo (eresia. però hanno ink liquido...)
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che ne dite?
Personalmente ne usavo solo un tipo indelebile, per segnare dei dispositivi elettronici, ma per scriverci su carta li evito come la peste :D vuoi mettere il fascino di un tratto lasciato con il pennino! :wave:
Riccardo

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Messaggio da MiataJPS » lunedì 23 gennaio 2017, 17:53

Prima di prendere confidenza con le stilografiche, usavo solo questo tipo di pennarello, anche con discreto piacere. E pur non essendo nemmeno possibile pensare di paragonarle al piacere di scrivere con una stilografica, è altrettanto vero che sono ndicibilmente più gradevoli delle gracchianti e stitiche biro!
Io usavo le Snowman 0.3 e le Staedtler pigment liner 0.2 e 0.3
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Messaggio da Monet63 » lunedì 23 gennaio 2017, 22:18

Io li adoro, quando devo fare determinate cose che presuppongo l'uso di un pennarello a punta fine, ovvero fino a quando non gli si chiede di fare la stilografica. :D
L’opera d’arte è sempre una confessione.
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Messaggio da Corvogiallo » martedì 24 gennaio 2017, 0:08

Un compromesso può essere la Parker 5th...la faccia è da stile il tratto ricorda un "tratto pen"

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Messaggio da Kevan » martedì 24 gennaio 2017, 22:09

Monet63 ha scritto:Io li adoro, quando devo fare determinate cose che presuppongo l'uso di un pennarello a punta fine, ovvero fino a quando non gli si chiede di fare la stilografica. :D
tipo? non trovo disagevole scrivere con un pennarello 0.4 stabilo, né feedback ne' come bleed.
spiegaci!

la 5th che è??? :shock:

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Messaggio da Monet63 » martedì 24 gennaio 2017, 23:41

Kevan ha scritto:
Monet63 ha scritto:Io li adoro, quando devo fare determinate cose che presuppongo l'uso di un pennarello a punta fine, ovvero fino a quando non gli si chiede di fare la stilografica. :D
tipo? non trovo disagevole scrivere con un pennarello 0.4 stabilo, né feedback ne' come bleed.
spiegaci!

la 5th che è??? :shock:
Non ho detto che è disagevole, ma da amante delle stilografiche mi sfugge proprio il motivo del confronto tra - ad esempio - uno Stabilo fineliner ed una Pelikan M200. Ciò non toglie che posso usarlo, se lo ritengo necessario. Tuttavia per la normale scrittura uso regolarmente la stilografica, occasionalmente i roller (se la carta lo richiede) e raramente la biro (se la situazione lo consiglia).

La 5th è sostanzialmente un pennarello travestito da stilografica. Personalmente non ne capisco il senso: se vuoi un pennarello, compri un pennarello; se vuoi una stilografica, compri una stilografica.
L’opera d’arte è sempre una confessione.
Umberto Saba

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Messaggio da Kevan » mercoledì 25 gennaio 2017, 9:44

per l'appunto ti chiedevo: come ti regoli?
quali sono le occasioni ideali in cui preferire una all'altra?

Personalmente, trovo che le roller hanno le stesse controindicazioni delle stilo (bleed su carta sottile, feather) più altre aggiuntive: fragilità della sferetta, non riutilizzabilita' (poche eccezioni), prezzo elevato.

I fineliner, dallo 0.4/0.3 in giù, le accomuno alle stilo f/ef jappo.
il feedback/vibrazioni son simili, bleed/feather minimi a meno che la carta non è una ciofeca troppo porosa.
certo: non si ricaricano, no ink da sperimentare, costicchiano..ma le uso continuamente per scrivere in ogni contesto in cui potrei usare una stilo.

discorso diverso per le biro. scomode, brutte ma (quasi) infallibili: scrivono sempre e ovunque

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Messaggio da Monet63 » mercoledì 25 gennaio 2017, 12:10

Kevan ha scritto:per l'appunto ti chiedevo: come ti regoli?
quali sono le occasioni ideali in cui preferire una all'altra?
Mica avevo capito... :lol:
Biro: se mi obbligano o se, in quel momento, ho voglia di biro (può capitare, ed in quel caso non c'è un motivo reale, mi va e basta, pensa che un giorno mi ero fissato con il fascino del brutto dietro ad una comune bic crystal).
Roller: se la carta su cui devo scrivere non regge l'inchiostro stilografico che sto usando. 99 volte su centro non dà problemi con i roller. In più ci sono oggettivamente roller davvero notevoli, specialmente quelli più sottili.
Stilografica: tutto il resto.
Fineliner: discorso a parte. Ci scrivo etichette su determinate carte, ed è lo strumento che ho perennemente in giro in studio per appunti veloci, magari vicino al cavalletto. Sono robusti ed efficaci (per me), e quando ti serve il pennarello che scrive su tutto (mi capita con alcuni supporti di alluminio) non hai scelta.
Kevan ha scritto:Personalmente, trovo che le roller hanno le stesse controindicazioni delle stilo (bleed su carta sottile, feather) più altre aggiuntive: fragilità della sferetta, non riutilizzabilita' (poche eccezioni), prezzo elevato.
La mia esperienza è diversa. Come ti dicevo prima, il mio uso tipico del roller (ma parlo sempre di gel, ho dimenticato di puntualizzarlo prima) è proprio in sostituzione di un inchiostro stilografico che su una data carta mi dà problemi proprio di trapassamento. Il prezzo sugli strumenti di scrittura di solito lo ignoro, nei limiti del mio personale "buon senso": non comprerei mai un roller da 50 euro (tutto sommato deve scrivere, non andare su Venere) ma non ho problemi a comprare una G-tec 0,4 oppure spendere 4 euro per un qualsiasi buon prodotto di quel genere.
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