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Pubblicità ingannevole?

Inviato: giovedì 27 marzo 2014, 20:04
da PenninoM
Irishtales ha scritto:In base a quale norma\definizione?
Il buon senso, al minimo devono essere decine di migliaia le penne prodotte perché si possano definire grandi quantitativi

Pubblicità ingannevole?

Inviato: giovedì 27 marzo 2014, 20:15
da Irishtales
Il buon senso è un fattore soggettivo: Il mio ad esempio dice che se si spaccia per vero un dato falso, si fa pubblicità ingannevole.

Pubblicità ingannevole?

Inviato: giovedì 27 marzo 2014, 20:53
da PenninoM
Concordo, non si sta discutendo se sia o no una pubblicità ingannevole, chiunque non sia cieco e sordo lo capirebbe

Pubblicità ingannevole?

Inviato: martedì 1 aprile 2014, 16:51
da Phormula
Personalmente credo che al giorno d'oggi MB venda più roller e penne a sfera che stilografiche.

Fortunatamente ci sono ancora paesi in cui le penne stilografiche economiche (quelle sotto i 25 Euro) sono ancora molto diffuse e addirittura paesi come la Germania dove sono ancora richieste nelle scuole.
Questo permette ad aziende come Lamy, Schneider e Pelikan di prosperare. Basta fare due conti stile ascensore di Einstein. I tedeschi sono 80 milioni, quelli che frequentano la scuola dell'obbligo si possono stimare tra i 5 e i 10 milioni. Se anche uno su 5 compra una penna stilografica all'anno, vuol dire un mercato da almeno un milione di pezzi di penne scolastiche ogni anno.

Pubblicità ingannevole?

Inviato: martedì 1 aprile 2014, 17:02
da Irishtales
Senza contare paesi emergenti come Cina e India, che da anni ormai hanno aziende attive anche sul mercato internazionale.

Pubblicità ingannevole?

Inviato: venerdì 2 febbraio 2018, 19:12
da Orsobruno56
Buonasera. C'è un po' di verità in tutte le vostre posizioni. Se è vero, come è vero che Pelikan ha ripreso a produrre stilo di buona fattura e prezzo adeguato nel 1982 o giù di lì, lo ha fatto per inseguire M B. È incontestabile! A tenere aperta quella nicchia di mercato, appannaggio non di veri intenditori, ma del pubblico in genere, negli anni più critici rimase davvero solo M B, almeno con successo commerciale che vuol dire fare profitti, pagare gli operai e le maestranze, sopportare il fisco vorace..(si, vorace anche in Germania) e consentire a tecnici e operai specializzati di arrivare alla pensione, vivendo nel frattempo in modo onesto e decoroso. Non dubito poi che tra quegli operai, tecnici, stilisti ci siano stati in questi anni anche dei nostri connazionali.

Poi Aurora, Omas, è più recentemente altri produttori quali Delta, Monteverde, e in primis Visconti e Pelikan (con volumi produttivi non confrontabili) hanno imbroccato purtroppo un periodo critico. Ovvero la più grave crisi economica mondiale dal 1929! Ecco perché "uno su mille ce la fa" è in particolare c'è la fanno, pur con difficoltà i produttori giapponesi, tedeschi e ora cinesi. Non sarà un caso se Parker, Sheaffer, Waterman, diciamo, esistono ormai solo come marchio, non più come vere aziende. Omas non c'è più. Così Delta... Aurora è ancora miracolosamente viva, sia pur barcollante nonostante essa rappresenti per l'Italia una storica eccellenza!

Perciò a mio parere se la pubblicità scorretta ha garantito a M B la sopravvivenza, se le politiche commerciali di Pelikan non sempre trasparenti hanno permesso a quell'azienda tedesca di vivacchiare, dovremmo comprendere che si tratta di aziende commerciali, altrimenti destinate al fallimento o alla mera mercificazione cinese.

In sintesi "meno male che M B c'è" parafrasando una vecchia filastrocca politica !

Saluti a tutti e buona serata.

Giovanni :clap:

Pubblicità ingannevole?

Inviato: mercoledì 14 marzo 2018, 13:03
da Ironnib
Ingannevole nel senso stretto del termine non direi, piuttosto cialtrona.
E' un marchio che vive in quanto tale, non tanto come sostanza, e funziona appunto per i più superficiali che si bevono tutto quello che trovano basta che abbia un marchio blasonato, a prescindere dall'effettiva qualità.
MB ha attuato un markting formidabile e si è "guadagnata" titoli sproporzionati alla qualità effettiva: per primi hanno avuto l'ieda e l'iniziativa a si son "presi" il posto buono.
Vale per MB come per molti altri marchi in ambiti del tutto diversi: basta l'etichetta, la fama, e tutto vale come oro colato scavalcando critiche e verifiche (anche le più elementari).

Pubblicità ingannevole?

Inviato: mercoledì 14 marzo 2018, 19:00
da Musicus
Era un pò che la cercavo, la più spudorata bufala della Waterman d'antan... :mrgreen:
Siccome è gigantesca (cm.24x38 :o ) ed è già disponibile sul Wiki, l'ho ricomposta alla meno peggio perchè non dovrebbe proprio mancare in questo argomento...
WATERMAN - 5x. 1927-12-25 -L'Illustrazione Italiana Anno LIV- n.52, pagVI.jpg
WATERMAN - 5x. 1927-12-25. L'Illustrazione Italiana -
Anno LIV, n.52 pagVI

I ben informati affermano che il grande trasvolatore avesse con sè soltanto una matita... 8-)

:lol:

Giorgio

Pubblicità ingannevole?

Inviato: giovedì 15 marzo 2018, 10:19
da kircher
Caro Giorgio, per verificare la plausibilità di questa "attestazione sponantea", dopo aver sperimentato la tenuta della Waterman 42 sugli sci, non ti resta che portarne una con te in un aereo senza cabina pressurizzata, tanto per vedere l'effetto che fa.

Pubblicità ingannevole?

Inviato: giovedì 15 marzo 2018, 11:24
da Musicus
kircher ha scritto:
giovedì 15 marzo 2018, 10:19
Caro Giorgio, per verificare la plausibilità di questa "attestazione sponantea", dopo aver sperimentato la tenuta della Waterman 42 sugli sci, non ti resta che portarne una con te in un aereo senza cabina pressurizzata, tanto per vedere l'effetto che fa.
Ottimo suggerimento, Federico! :thumbup:
L'ho già fatto con una Pelikan100, ma mi riprometto di documentare passo passo (si dirà così anche per aria?!? :lol: ) a bordo dell'ultraleggero di un amico la trasvolata del....Lago Maggiore, se ti accontenti! :geek:
Basta che poi tu non mi chieda di replicare anche quest'altra mia Ad...
1928-08-Parker-Duofold.jpg
Ma se mi fornissi tu la Duofold, ci potrei anche provare!!!
:mrgreen:

Un caro saluto! ;)

Giorgio