FRANCIA 1925: lo stato dell’arte della stilografica

Note storiche sulle penne stilografiche e sui loro produttori. Aneddoti e curiosità.
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FRANCIA 1925: lo stato dell’arte della stilografica

Messaggio da Musicus » mercoledì 28 febbraio 2018, 19:00

“La Science et la Vie”
Il “Numero di Natale 1925”
2. 1925-12. La Science et la Vie - N.102.  Copertina.jpg
della rivista mensile “La Science et la Vie”,
1. 1925-12. La Science et la Vie - N.102. Frontespizio pag. 453.jpg
da me acquistata per un paio di Euro all’ultimo mercatino, è senza dubbio uno dei miei ritrovamenti più interessanti nel campo della storia della stilografica.
La Rivista di divulgazione tecnico-scientifica, cui collaborarono anche alcuni premi Nobel francesi, pubblicata mensilmente a Parigi dal 1913 a tutt’oggi ( :clap: ), nel suo ricco N.102 conta 165 pagine di testo e, in occasione delle imminenti festività, ben 80 (ottanta!) pagine di pubblicità...
E tuttavia, delle 6 inserzioni pubblicitarie rinvenute darò conto molto rapidamente, poiché è questa la prima volta in cui io mi sia imbattuto in un articolo d’epoca che tratti della stilografica: la rivista dedica ben dieci pagine, corredate da interessanti fotografie sulla produzione in fabbrica, alla descrizione dello stato dell’arte in campo stilografico nella Francia di metà anni Venti, in cui si era appena conclusa l’“Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes” (da cui il termine “Art Déco”) di Parigi 1925.
Il dorso incollato è stato sacrificato, ma fortunatamente è stato possibile estrarre uno ad uno tutti i fascicoli di cui era formato il volume, sfilandoli dalle due possenti graffette che li trattenevano, senza danneggiarli.
3. 1925-12. La Science et la Vie - N.102. opened.jpg

Lascio alla buona volontà del lettore il piacere di seguire il resoconto del redattore Lucien Fournier, e di analizzare le splendide immagini dei laboratori scattate all’interno delle fabbriche.
Ma non rinuncio ad anticiparvi qualche preziosa amenità e a condividere alcune osservazioni sul “vintage” valide ancora oggi:
- nell’articolo si auspica che i rivenditori (soprattutto quelli lontani da Parigi, ad esempio in Algeria! :mrgreen: ) si dotino di kit di riparazione minima, per non dover aspettare settimane il ritorno della penna per una cosa da nulla;
- il redattore lamenta la mancanza di scelta, nel 1925, delle [ormai sorpassate!] stilografiche con caricamento a contagocce (eyedropper= regulier), che secondo lui rimangono le più affidabili;
- né le eyedropper né le automatiche a leva potevano essere trasportate in posizione diversa da quella verticale, pena lo sversamento di inchiostro nel cappuccio: è proprio per questo che furono inventate le clip, e le penne poterono essere trasportate in verticale nel taschino;
- il “gocciolone” quando l’inchiostro sta per finire, causato dalla spinata dell’aria nel serbatoio, era comune a tutte le stilo;
- nel 1925 in Francia ancora non sapevano come produrre ebanite (caucciù e zolfo) di prima qualità, e dovevano quindi importare dagli U.S.A. la materia prima [poco male, perché dall’anno seguente sarebbe arrivata la celluloide anche per le penne di prima fascia];
- la celluloide era usata in Francia già da prima del 1925[!!], ma solo per le penne scolastiche (altri materiali impiegati erano il metallo, ottone o nichel, e la galalite, ma la “sezione” era sempre in ebanite): le scolastiche (soprattutto in celluloide) avevano caricamento a “pompe à vis” [a “bulbo”, direi], potevano montare ogni sorta di pennino non in oro ed erano prodotte a centinaia di migliaia ogni anno [!];
- l’iridio naturale costava 340.000 Franchi al chilo, mentre quello sintetico (iridio, platino e tungsteno) solo 30/40.000, ed è quest’ultimo che veniva prevalentemente impiegato.

Riporto in calce alla scansione di ciascuna pagina l’elenco delle penne mostrate all’interno della pagina stessa per la catalogazione nel Wiki. :thumbup:

“La stilografica è il progresso”
4. pag. 581.jpg
5. pag. 582 1.jpg
Pag. 582:
- ABEL – modello in metallo con caricamento “a pompetta” [?].
- KIRBY – modello con caricamento automatico a leva.
6. pag. 583.jpg
Pag. 583:
- STELLOR – Modello con caricamento a leva.
- STELLOR – Modello rientrante “safety”.
7. pag. 584.jpg
Pag.584:
- LORO – “Grand Luxe”: 2 modelli “safety” e 1 modello “eyedropper” [stylo regulier] con rivestimento in metallo [in stile Art Déco].
- PAILLARD (J.M.) – “Semper” De Luxe – Modello safety.
- PAILLARD (J.M.) – “Semper” De Luxe – Modello con caricamento a leva.
- WATERMAN – Modello 5x con French overlay in metallo prezioso.
- WATERMAN – Modello 4x con French overlay in metallo prezioso.
8. pag. 585.jpg
9. pag. 586.jpg
Pag.586:
- PAILLARD (J.M.) – “Semper” safety – schema costruttivo.
- GOLD SATRRY - Modello con caricamento “a pistone” [?] - schema costruttivo.
- LA PLUME D’OR - Modello con caricamento a levetta - schema costruttivo.
- TÉHELLES – Stylo Métallique – [caricamento pneumatico ?] schema costruttivo.
10. pag. 587.jpg
Pag.587:
1. CONTÉ – Modello “safety” [misura grande]
2. GOLD STARRY – Modello automatico a leva
3. MÉTÉORE – Modello “safety”
4. OLD CHAP – Combo stilografica/matita [vedi anche Ad]
5. ZODIAC IRRIDIA – Modello “safety”
6. MÉTÉORE – Modello automatico a leva
7. GOLD STARRY – Modello “safety” [vedi anche Ad]
8. TÉHELLES – Stylo Métallique [caricamento pneumatico?]
9. CONTÉ – Modello “safety” [misura piccola]

- EDAC - Modello automatico a leva in metallo (rame nichelato o nichel) stampato.


Continua….
Ultima modifica di Musicus il mercoledì 28 febbraio 2018, 19:26, modificato 2 volte in totale.

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Messaggio da Musicus » mercoledì 28 febbraio 2018, 19:06

11. pag. 588.jpg
Pag.588:
- MALLAT – Modello “safety” De Luxe laminato oro.
- MALLAT [?] - Modello automatico a leva [con rivestimento] in metallo dorato [?].

- STYLO PNEU – Modello con caricamento a bulbo/pneumatico - schema costruttivo [vedi anche Ad].

- SWAN – Modello automatico a leva.
- SWAN – Modello “safety”.
- UNIC - Modello a leva de luxe, con overlay in metalli preziosi
- UNIC - Modello “safety” de luxe, con overlay in metalli preziosi.
12. pag. 589.jpg
Pag.589:
- MATADOR - Modello con caricamento automatico [?].
13. pag. 590.jpg
Pag.590:
- BAYARD – Modello con caricamento a leva.
- BAYARD - Modello di “stilo a punta” con caricamento a leva.

I portamine
Dopo l’articolo sulle stilografiche nel 1925, non poteva certo mancare un accenno alle matite meccaniche/portamine.
La neonata Jif (giocando in casa) riceve un trattamento di favore con un redazionale di un paio di colonne che le consente di presentare le sue ultime novità (pag.617-618).
14. JIF - Portamine - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. 617.jpg
15. JIF - Portamine - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. 618.jpg

Stylomine (in seguito anche produttore di stilografiche) deve invece accontentarsi di pagare la sua piccola inserzione, tra le altre pubblicità…
16. STYLOMINE - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LX.jpg
STYLOMINE - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LX

Continua….
Ultima modifica di Musicus il mercoledì 28 febbraio 2018, 19:15, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Musicus » mercoledì 28 febbraio 2018, 19:13

Le inserzioni pubblicitarie
Alcuni degli inserzionisti erano stati citati nell’articolo, beneficiando in questo modo sotto Natale di una visibilità doppia… ;)
Nell’articolo si asseriva che per avere una buona stilografica (in ebanite, con pennino in oro e punta in iridio naturale) si dovessero spendere almeno 40 Franchi. Al di sotto stavano le stilo sempre in ebanite ma con pennini d’oro di seconda qualità e punte sempre in sintetico (20/30 Fr.), per finire con le scolastiche da una dozzina di franchi in celluloide (!) con pennino in metallo (a volte dorato) e aspettativa di vita di pochi mesi... :geek:

17. STYLO PNEU - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. L.jpg
STYLO PNEU - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. L
Caricamento a bulbo (“pera”)/ pneumatico: in caso di fallimento della peretta, bastava soffiare per spingere l’aria interna a comprimere il gommino.
Non vi è alcun contatto tra la bocca e l’inchiostro” specifica prudentemente l’inserzionista! 30 Franchi.

18. MÉTÉORE - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LII.jpg
MÉTÉORE - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LII
40 Franchi per esaudire il desiderio della bella signorina…

19. UNIC – 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LVI.jpg
UNIC – 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LVI
La Unic va un po’ controcorrente rispetto al nazionalismo professato dai concorrenti, pubblicizzando l’origine americana dei propri pennini.
E tuttavia, non si vedono penne, non si parla di prezzi.

20. GOLD STARRY - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LXVIII.jpg
GOLD STARRY - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LXVIII
40 Franchi per una safety modello base, in linea coi prezzi della concorrenza.
Come già notato tempo fa in altro argomento, davvero inquietante risulta la mascotte “stellare”… [Presentata a pag.587 nel plateau]

21 Charles ABEL & C.ie – Penne Pubblicitarie - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LXXII.jpg
(Charles) ABEL & C.ie – Penne Pubblicitarie - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LXXII
Come per alcune manifatture italiane (ricordo Aurora a metà degli anni Venti, ed anche Uhlmann’s) la “ABEL e Soci” rendeva disponibile l’importante e remunerativo servizio di marchiatura pubblicitaria delle stilografiche e dei portamine.
[Una sua penna in metallo è raffigurata a pag.582 nell’articolo.]

22. CLEBS – Old Chap Combiné, Clebs - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LXXIV.jpg
CLEBS – “Old Chap Combiné”, “Clebs” - 1925-12. La Science et la Vie - N.102, pag. LXXIV
Una “combo” con stilo a levetta e matita proposta a ben 50 Franchi, ma giustamente [Presentata a pag.587 nel plateau].
Si parla anche di una stilo che porta il nome del Produttore, “Clebs”, con punta in palladio per copie multiple, a prezzo inferiore (30 Fr.).

Per concludere, vorrei far mie le parole di congedo dell’estensore dell’articolo:

Non regalate[vi] una cattiva stilografica,
perchè il piacere di riceverla si muterebbe presto in dispetto!
:ugeek:

Grazie per l'attenzione!! :thumbup:

Giorgio

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Messaggio da lucre » mercoledì 28 febbraio 2018, 19:44

Grazie a te per questo interessantissimo ritrovamento, ricco di spunti ed informazioni. Che si sa di quelle stilo " Loro "?
Grazie ancora e buona serata
Luigi

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Messaggio da piccardi » mercoledì 28 febbraio 2018, 21:58

Accidenti,
stasera giornata di grandi ritrovamenti!

Bellissima e preziosa la carrellata sulla produzione delle stilografiche del periodo, una vera chicca, ed un concentrato di informazioni storiche. Hai trovato un piccolo grande tesoro, Giorgio, ora mi toccherà fare del superlavoro per caricare tutto sul wiki...

Simone
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Messaggio da kircher » mercoledì 28 febbraio 2018, 22:07

Davvero interessante! Grazie!

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Messaggio da Musicus » mercoledì 28 febbraio 2018, 22:22

lucre ha scritto:
mercoledì 28 febbraio 2018, 19:44
Grazie a te per questo interessantissimo ritrovamento, ricco di spunti ed informazioni. Che si sa di quelle stilo " Loro "?
...
Ciao, Luigi!
Anche io non le avevo mai sentite prima...
Ma guarda qui
http://stylo-plume.org/viewtopic.php?f=29&t=12090
che bellezza!!
2qw20c6.jpg
Argento niellato?!

Giorgio

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Messaggio da musicamusica » mercoledì 28 febbraio 2018, 22:26

che bello ! mi hanno incuriosito molto le immagini della produzione ed i macchinari utilizzati al tempo.
ciao e nuovamente grazie
P.S. ottime le scansioni

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Messaggio da Musicus » mercoledì 28 febbraio 2018, 22:28

piccardi ha scritto:
mercoledì 28 febbraio 2018, 21:58
Accidenti,
stasera giornata di grandi ritrovamenti!

Bellissima e preziosa la carrellata sulla produzione delle stilografiche del periodo, una vera chicca, ed un concentrato di informazioni storiche. Hai trovato un piccolo grande tesoro, Giorgio, ora mi toccherà fare del superlavoro per caricare tutto sul wiki...

Simone
Ciao Simone, grazie!! :thumbup:
Ho cercato di metter giù tutto ordinatamente, ma il Wiki rimane un lavoraccio!!! :clap:
Un caro saluto!

Giorgio

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Messaggio da Musicus » mercoledì 28 febbraio 2018, 22:34

kircher ha scritto:
mercoledì 28 febbraio 2018, 22:07
Davvero interessante! Grazie!
Ciao Kircher, grazie dell'apprezzamento! ;)
musicamusica ha scritto:
mercoledì 28 febbraio 2018, 22:26
che bello ! mi hanno incuriosito molto le immagini della produzione ed i macchinari utilizzati al tempo.
ciao e nuovamente grazie
...
Grazie a te, Stefano! :thumbup:
Hai visto che spettacolo la macchina per il guillochè?! :o
musicamusica ha scritto:
mercoledì 28 febbraio 2018, 22:26
...
P.S. ottime le scansioni
Spero che i richiami dell'antitetanica che avevo fatto per andare in India mi abbiano protetto da quelle graffette arrugginite quasi secolari.... :lol:

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Messaggio da MaPe » mercoledì 28 febbraio 2018, 22:54

Molto interessante, grazie per questo approfondimento!
A quelle due Stellor, a levetta e safety, aggiungo il papà dei sistemi di caricamento una eyedropper.
Allegati
IMG_20180228_223930.jpg
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Messaggio da Musicus » mercoledì 28 febbraio 2018, 23:13

MaPe ha scritto:
mercoledì 28 febbraio 2018, 22:54
Molto interessante, grazie per questo approfondimento!
A quelle due Stellor, a levetta e safety, aggiungo il papà dei sistemi di caricamento una eyedropper.
Grazie a te, Massimo: così possiamo anche vedere il Marchio Stellor nell'iscrizione sul fusto!! :thumbup:
Potresti aprire un argomento ad hoc e presentare la penna, che sembra molto interessante come tutte quelle della "vecchia scuola" :D .
Credo che Simone potrebbe aprire un file sul Marchio con il tuo contributo e le immagini della rivista.

:wave:

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Messaggio da MaPe » mercoledì 28 febbraio 2018, 23:36

Musicus ha scritto:
mercoledì 28 febbraio 2018, 23:13
MaPe ha scritto:
mercoledì 28 febbraio 2018, 22:54
Molto interessante, grazie per questo approfondimento!
A quelle due Stellor, a levetta e safety, aggiungo il papà dei sistemi di caricamento una eyedropper.
Grazie a te, Massimo: così possiamo anche vedere il Marchio Stellor nell'iscrizione sul fusto!! :thumbup:
Potresti aprire un argomento ad hoc e presentare la penna, che sembra molto interessante come tutte quelle della "vecchia scuola" :D .
Credo che Simone potrebbe aprire un file sul Marchio con il tuo contributo e le immagini della rivista.

:wave:

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E' mia intenzione mostrare la penna quanto prima, anche se il pennino ha bisogno di qualche "cura". E' una penna molto piacevole da utilizzare ed il pennino ha una certa flessibilità, ma anche se è una penna che non presenta caratteristiche innovative o di particolare rilevanza a livello collezionistico per me è un po' speciale.
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Messaggio da efreddi » giovedì 1 marzo 2018, 9:09

Caro Giorgio, mi segno questo tuo intervento per una lettura piu' attenta in serata, gia' adesso a colpo d'occhio e' molto promettente ma ho priorita' da seguire. Non aspetto invece per ringraziarti per il tempo e le risorse impiegate.

Ciao
Elia
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Messaggio da muristenes » giovedì 1 marzo 2018, 15:42

Molto interessante, queste illustrazioni sono davvero molto belle e sopratutto chiarissime, come spesso non accade nei brevetti!
Ci sono tanti spunti meritevoli di essere approfonditi, uno di quelli che più mi ha incuriosito è questo sistema di protezione:
dettaglio pag. 586.jpg
Nelle mie rientranti evidentemente manca, visto che trovo sempre i pennini ritorti! :lol:
Grazie per le scansioni ad altissima risoluzione, le apprezzo davvero tanto! ;)

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