Smontaggio Omas Extra Brev

Tecniche e consigli per l'uso, la manutenzione e la riparazione delle penne stilografiche.
raffaele90
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Smontaggio Omas Extra Brev

Messaggio da raffaele90 » domenica 22 dicembre 2013, 1:28

Non credo di aver mai aperto questa discussione, eventualmente mi scuso subito con voi. Ho assolutamente bisogno del vostro aiuto perchè da solo non sono assolutamente in grado di smontare questa penna.
Trattasi di una Omas Extra Brev; Omas è un marchio che non conosco quasi per nulla perchè sinceramente non apprezzo molto i loro prodotti.
Questa penna è in mio possesso da qualche mese, non è esattamente mia ma mi è stata "affidata" senza obblighi ne impegni dal momento che ne io, ne la proprietaria, speriamo di essere in grado di aggiustarla.
Penna chiusa.JPG
Penna chiusa.JPG (297.23 KiB) Visto 2156 volte
Penna aperta.JPG
Penna aperta.JPG (403.23 KiB) Visto 2156 volte
Forse è una penna degli anni 80 ma non ne sono affatto sicuro. Lo stantuffo dovrebbe essere in sughero e in fondello presenta un piccolo foro, forse indice della presenta di un fondello sottostante che viene azionato da quello che lo ricopre, un copri fondello insomma.
La penna ha problemi di alimentazione; con l' attuale pelikan 4001 ha un flusso enorme e, malgrado sia un extrafine, scrive come un medio/fine. Con altri inchiostri più fluidi è assolutamente inutilizzabile.
Il pistone gira tranquillamente, troppo tranquillamente. Non si sente il minimo attrito contro le pareti del serbatoio quindi deduco che il sughero si sia completamente consumato anche perchè la penna perde inchiostro dal fondello. Lasciare la penna per settimane caricata con acqua sperando di rigonfiare il sughero non è servito a nulla, continua a perdere inchiostro ugualmente.
Il pennino graffia leggermente la carta ma tutto sommato è abbastanza gradevole grazie al flusso abbondante. Quando ho preso in mano questa penna, la punta era completamente disallineata ma sono riuscito con pazienza a raddrizzarla.
Ho provato a smontare il pennino, che dovrebbe essere a frizione, ma è stato del tutto inutile... ho solo rischiato di distruggere tutto nel mio tentativo.

Vorrei smontarla completamente, partendo proprio dal fondello per vedere in che condizioni si trova internamente. Questa penna è stata recuperata, dimenticata in un cassetto da uno scellerato che ha pensato bene di scordare di sciacquarla prima di riporla. Pulirla abbastanza da poter azionare il pistone bloccato è stata una vera impresa.


Spero nel vostro aiuto!
Ciao a tutti.

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Messaggio da Stefano67 » domenica 22 dicembre 2013, 8:58

... io ne ho una simile con il pistone bloccato ( a bagno da un paio di giorni).
A questo punto se troviamo una consulenza completa siamo a cavallo !!!

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Messaggio da vito72 » domenica 22 dicembre 2013, 9:33

Ragazzi per favore leggete questa discussione attentamente...

viewtopic.php?f=12&t=3638&hilit=omas+gentleman

troverete una minuziosa descrizione fatta da nello56 per aprire la penna, e alcune foto della penna aperta con tutti i componenti.
Ultima modifica di vito72 il domenica 22 dicembre 2013, 9:35, modificato 2 volte in totale.

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Messaggio da fabri00 » domenica 22 dicembre 2013, 9:33

La penna e' un po' piu' vecchia degli anni 80, di una decina di anni almeno, direi.
Quando io iniziai a collezionare penne a inizio anni 80, queste si trovavano come fondo di magazzino a volte.

Il flusso esagerato e' probabilmente in parte conseguenza della non tenuta dello stantuffo.

Per aprirla, ci sono diverse cose in rete, fra cui questa:

http://www.fountainpen.it/Restauro_Omas_a_pistone

Il pennino e' di solito molto flessibile, cosa che si puo' apprezzare o meno.
Ultima modifica di fabri00 il domenica 22 dicembre 2013, 11:25, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da solido » domenica 22 dicembre 2013, 10:51

Per eliminare il fatto che "gratta" quando scrivi devi procurarti della carta "micromesh" o smeriglio molto fine Tipo 1200. Meglio sarebbe la "pietra di Arkansas" gradazione molto liscia. Poi deve eseguire su questi supporti degli "OTTO" facendo scorrere il pennino. Eventualmente puoi insistere nel punto dove gratta di più, sempre molto delicatamente e vedrai che poi il problema sparisce. Consiglierei di eseguire l'operazione per gradi, nel senso di fare delle piccole passate e poi provare a vedere se va bene. Altrimenti continuare fino all'ottenimento dei risultati desiderati.

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Messaggio da piccardi » domenica 22 dicembre 2013, 18:30

Dalla descrizione dei sintomi è evidente che si tratta dello stantuffo che non tiene. Devi smontarla e ripristinarlo, gli articoli te li hanno già segnalati, da parte mia aggiungo che:

1) occorre avere molta calma e pazienza, e non esagerare mai con gli sforzi
2) prima di passare alla levigatura del pennino con abrasivi, verificare gli allineamenti, si rischia di levigare dove non necessario
3) la levigatura comporta l'erosione dell'iridio della punta che nell'uso ha preso un verso diverso dalla propria mano, per cui è comunque una operazione che diminuisce la vita del pennino e deve essere fatta come ultimo passaggio

Simone
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Messaggio da fabri00 » domenica 22 dicembre 2013, 18:50

Mi permetto di stra-quotare Piccardi, e di insistere su un punto.
Leggo spesso il suggerimento di addolcire le asperità del pennino tramite micro-mesh o carta abrasiva finissima.
Mi chiedo se chi lo suggerisce abbia provato a farlo, o meno.
Io personalmente ho rovinato più di un pennino con tentativi maldestri del genere, prima di imparare un pò.
Mi permetto quindi di suggerire di usare carta un poò ruvida su cui cercare di smussare il pennino, e se proprio si vuol passare al micro-mesh o abrasivi simili, di bagnare con una goccia di acqua il punto in cui si vuole provare a agire sul pennino, in modo da ridurne l'abrasività.
Suggerisco anche prima di mettersi a disegnare dgli 8 all'infinito, di verificare con una buona lente dove stia il problema, e immediatamente dopo i primi passaggi in micro-mesh, di guardare comn la lente cosa è successo all'iridio.
Di iridio nelle piunte dei pennini ce n'è poco, e una volta consumato, addio pennino......
L'ideale sarebbe eercitarsi un attimo su una penna da 2 soldi, sacrificandola, e vedere cosa succede all'iridio mano a mano che lo si abrade.
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Messaggio da AeRoberto » domenica 22 dicembre 2013, 20:48

Sono d'accordo sia con Simone che con Fabrizio, prima si guardano gli allineamenti, poi si può fare un breve tentativo con la carta del panettiere (ad esempio), in genere basta ed avanza, specialmente su penne vintage dove l'iridio è già molto usurato.

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Messaggio da Ottorino » domenica 22 dicembre 2013, 22:30

Hanno gia detto tutto !

Bentornato Roberto !!
Grazie a Vito per la segnalazione.
Se trovate o vi ricordate qualche riparazione, segnalatemela per favore, che la metto qui
viewtopic.php?f=12&t=5363
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da raffaele90 » lunedì 23 dicembre 2013, 5:04

Ragazzi, vi ringrazio!

Scusate se non ho avuto modo di rispondere subito a questa discussione. In questi giorni ho fatto qualche lavoro qui sul forum e fatico un po' a star dietro a tutte le discussioni.
Mi metterò al lavoro prima possibile cercando prima di leggere tutto per capire esattamente cosa devo fare.
Simone, ci tengo a ringraziarti perchè hai colto nel segno i problemi:
ho perso davvero la pazienza cercando di smontare il pennino quindi cercherò di compiere quell' operazione con calma estrema, senza arrabbiarmi e far danni.
L' operazione con micromesh già la conoscevo ma personalmente non l'ho mai fatta; dal punto di vista del consumo della punta condivido pienamente il tuo pensiero. Il rischio di far danni è notevole e posso anche dirti che di iridio non ce n'è molto e non penso di essere un asso nei lavori di estrema precisione. Preferisco far pratica su qualche altro pennino e poi decidere se provare con quello Omas.

Non so se sarò in grado di sistemarla ma vi terrò informati per gli sviluppi. Se riesco a sistemarla cercherò di arricchire il mio lavoro con foto e dettagli sulle difficoltà che ho incontrato.
Per quanto riguarda il flusso enorme dovuto allo stantuffo consumato, credo che tu abbia ragione. Ne ho parlato tempo fa in privato con altri utenti sul forum e quasi tutti mi hanno detto che il problema dipende di certo da quello.

Si, il pennino è un estrafine, molto flessibile; anche se non amo il genere sembra davvero ottimo.

A presto!

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Messaggio da fabri00 » lunedì 23 dicembre 2013, 7:05

Se vuoi venderla prima di metterci le mani, a me interessa.
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Messaggio da nello56 » lunedì 23 dicembre 2013, 13:33

raffaele90 ha scritto:ho perso davvero la pazienza cercando di smontare il pennino quindi cercherò di compiere quell' operazione con calma estrema, senza arrabbiarmi e far danni.
Nel caso avessi bisogno, non esitare a chiedere. Io la mia 1930 l'ho smontata completamente e ricostruita con il corpo della extra.
Inoltre, ho da parte alcune foto della paziente smontata che potrebbero servirti. Attualmente ho qualche problema di tempo, ma vedrò
di metterle a disposizione quanto prima.
Una sola avvertenza, la plastica con la doppia filettatura tra la sezione ed il corpo è molto sottile (e delicata), per cui, come ti hanno
detto tutti, ci vuole moooolta pazienza.
(e comunque il pistone non ha il sughero, ma la plastica)

Nello
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Messaggio da Stefano67 » lunedì 23 dicembre 2013, 17:37

... vi aggiorno anche sullo stato della mia (quella bloccata).
Il pennino sono riuscito a rimuoverlo e, dopo qualche giorno di ammollo, il fondello inizia a girare, anche se con molta difficoltà.
Sono un po' perplesso in quanto non è fuoriuscita alcuna impurità ...
Per verificare se stiamo parlando del solito modello vi riporto quanto è sul fusto :
OMAS EXTRA BREV 445846 464162 (su due righe), esteticamente mi pare simile al modello smontato di Nello

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Messaggio da nello56 » lunedì 23 dicembre 2013, 21:28

Relativamente allo smontaggio della Omas Extra, Omas 1930 Gentleman, Omas M.CM.LXXXVIII le note sono analoghe a tutte (ed anche
se non ci ho messo le mani, suppongo che valgano anche per la Milord)

La penna è abbastanza semplice da smontare, infatti le operazioni necessaria per smontarla completamente sono solo tre:
separazione della sezione dal corpo; smontaggio di pennino ed alimentatore dalla sezione e smontaggio del fondello e del pistone.

Per smontare la sezione dal corpo, occorre scaldare la zona filettata dove si avvita il cappuccio. Sotto quella filettatura è presente
una filettatura interna che unisce il corpo e la sezione. Come ho già scritto nel precedente post, questa, proprio per la doppia filettatura
(interna ed esterna) è particolarmente delicata in quanto la sezione del materiale è ridotta.
Consiglierei di scaldare con un asciugacapelli e di usare solamente le mani (magari con l'ausilio di un pezzo di gomma per maggiore presa).
Sulla sezione non ci sono troppi problemi dove impugnarla, mentre per il corpo suggerirei di applicare la coppia di torsione
tenendo la zona sfaccettata sopra la filettatura. Tenete presente che la resina usata da Omas, raffreddandosi si ricompatterà, ragion per cui,
rimontandola dovrete scaldare preventivamente la zona.

Rimossa la sezione, e dopo un buon bagno si può procedere allo smontaggio dell'alimentatore e del pennino.
Conviene usare un blocco di rimozione che potrete facilmente costruirvi con un pezzo di plastica/legno.
Forate del diametro a far passare alimentatore e pennino ma da fermare la sezione come nella foto allegata.
Il foro dovrebbe essere passante per permettere a pennino ed alimentatore di fuoriuscire, ed il pezzo sufficientemente
alto da poterlo contenere senza che, battendo da dietro per spiantarlo, il pennino si pianti sul tavolo.
(direi che 60 - 70 mm dovrebbero andare bene)
Allegati
P1090060.JPG
blocco smontaggio pennino
P1090060.JPG (1.57 MiB) Visto 2005 volte

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Messaggio da nello56 » lunedì 23 dicembre 2013, 21:45

Tenete presente che l'alimentatore di queste Omas ha una forma particolare (vedi foto allegata),
per cui consiglierei di appoggiare un pezzetto di plastica/legno nella zona dove vedrete il canale
dell'inchiostro. Dall'altra parte, anche se contenuto nella sezione, data la forma con uno scarico pronunciato,
rischiamo di spaccare l'alimentatore.
Io, uso la parte terminale (punta) delle bacchette di legno del ristorante giapponese (legno molto morbido),
un martelletto e tanta delicatezza. Poi, ognuno usa la propria tecnica; sono certo che gli altri amici del forum
sapranno consigliarvi altre strade.

Nota per Raffaele:
Se il Tuo problema è quello di eliminare il "grattio" (concedimi il termine) del pennino, NON è il caso che Tu
lo smonti. Solitamente, il lavoro di finitura con le micromesh io preferisco farlo con penna montata e pronta a scrivere.
Questo perché, se Tu smonti il pennino, lo "lavori" e poi lo rimonti, scoprirai che (salvo un botta di "lato B") sarà peggio
di prima. Questo perché quando andrai a reinserire alimentatore e pennino nella sezione, date le tensioni che si creeranno
(giocano le forme del vano, dell'alimentatore,del pennino e delle forze di piantaggio ) quasi certamente si modificherà
lievemente la posizione dei rebbi. Quindi se non hai problemi (rebbi storti, alimentatore o sezione rotti) non crearteli.
Dopo l'intervento al pistone, rimonta la sezione e quando tutto funziona, lavora con le micromesh.
Allegati
P1090062.JPG
alimentatore Omas - particolare
P1090062.JPG (1.78 MiB) Visto 2001 volte

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