Swan Cadet - Perdita di inchiostro

Tecniche e consigli per l'uso, la manutenzione e la riparazione delle penne stilografiche.
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Swan Cadet - Perdita di inchiostro

Messaggio da Giotto » venerdì 10 agosto 2018, 14:29

Credo proprio che dovrei abbonarmi a questa sezione del forum ...

La penna in questione reca inciso sul fusto "Swan Cadet | Mabie Todd & Co. | Made in India" (produzione su licenza?) mentre sul pennino si legge "Swan | Tipped | Fine"; il caricamento è a contagocce (ma almeno hai controllato di avere in casa un contagocce? No, eh? Bravo ...).

Caricata con acqua non sembrava dar problemi, così ho prima testato il pennino per intinzione (è stato necessario rimuovere una ostruzione tra i rebbi, forse polvere) e poi ho caricato un pochino di inchiostro nel fusto: da questo momento si verifica una perdita di inchiostro dal foro di areazione del pennino ogni volta che quest'ultimo è rivolto verso il basso, sia durante la scrittura che non.

In un post su FPN ho letto che la causa potrebbe essere un alimentatore intasato: procedo al classico ammollo in acqua e sapone? Dovrei anche separare le componenti del gruppo scrittura (pennino, alimentatore, sezione)?

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Messaggio da nello56 » domenica 12 agosto 2018, 17:49

ciao ,
quello che regola il flusso dell'inchiostro sul pennino è principalmente un gioco di equilibri
tra la pressione all'interno del serbatoio e quella all'esterno del serbatoio. Da quanto descrivi,
potrebbero esserci due cause: la prima un passaggio d'aria (eccessivo) tra il serbatoio e la penna.
La seconda causa potrebbe essere dovuta ad uno scarso caricamento
Giotto ha scritto:
venerdì 10 agosto 2018, 14:29
e poi ho caricato un pochino di inchiostro nel fusto:
Normalmente le penne con questi tipi di caricamento generosi, soffrono per i "volumi vuoti", ovvero,
se tu metti un poco di inchiostro senza riempirla completamente, rischi che il volume d'aria all'interno del
serbatoio riscaldato dalla tua mano tenda a dilatarsi ed a spingere fuori l'inchiostro. (spiegato bovinamente :) )

Puoi fare rapidamente una verifica: lascia pure quel poco di inchiostro e prova a riempirla completamente
di acqua (così non sprecherai altro inchiostro) e poi prova a metterla in posizione di scrittura ed usala.

Se ha smesso di gocciolare, era solo un problema di volumi. Se continua, prova a spingere alimentatore e
pennino verso l'interno (tanto per essere sicuri che non si siano allentati) e se continua, prova a mettere
un velo di grasso sulla filettatura in modo da sigillare un potenziale ingresso d'aria ....e poi vediamo! ;)

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Messaggio da Giotto » giovedì 16 agosto 2018, 22:40

nello56 ha scritto:
domenica 12 agosto 2018, 17:49
Puoi fare rapidamente una verifica: lascia pure quel poco di inchiostro e prova a riempirla completamente
di acqua (così non sprecherai altro inchiostro) e poi prova a metterla in posizione di scrittura ed usala.
Nel momento in cui ho aperto la penna per aggiungere acqua, le ultime gocce di inchiostro sono scivolate via ...
Ho dato una bella sciacquata e ho riempito completamente il fusto con acqua: tenuta nella mano stretta a pugno, con il pennino rivolto verso il basso, vedevo il liquido accumularsi tra le ali del pennino e l'alimentatore, invece che fuoriuscire dal foro di sfiato; ho quindi ripetuto il test, questa volta con poca acqua (all'incirca la stessa quantità di inchiostro messa in precedenza): il risultato è stato simile al tentativo precedente.

nello56 ha scritto:
domenica 12 agosto 2018, 17:49
Se continua, prova a spingere alimentatore e pennino verso l'interno (tanto per essere sicuri che non si siano allentati)
D'accordo, facciamo questo tentativo. Dovrò spingere o tir... Ah, ecco come si estraggono!
Una volta separati pennino ed alimentatore ho messo tutte le parti a mollo in acqua e sapone per un paio d'ore; a questo è seguito un ammollo in sola acqua di un'oretta ed infine un risciacquo finale; per concludere i pezzi sono stati asciugati alla buona e lasciati all'aria per una giornata. Ho spazzolato l'alimentatore con un pennellino e ho allargato i rebbi in punta, operazione che avrei dovuto fare in ogni caso: erano troppo serrati.
Rimontando la sezione mi sono accorto di non riuscire a spingere verso l'interno della sezione l'accoppiata pennino ed alimentatore come era in origine. Una giornata per fare l'esatto opposto di quello che ti era stato detto di fare. Ma che bravo... Non volendomi arrendere, ho ripetuto il test iniziale: questa volta non ho notato gocciolamenti degni di nota. Deciso a sacrificare un po' di inchiostro, ho riempito il fusto e provato a scrivere: la penna sembra ora comportarsi bene, vi aggiornerò al termine della carica in modo da verificare un intero ciclo di utilizzo.

nello56 ha scritto:
domenica 12 agosto 2018, 17:49
Normalmente le penne con questi tipi di caricamento generosi, soffrono per i "volumi vuoti", ovvero,
se tu metti un poco di inchiostro senza riempirla completamente, rischi che il volume d'aria all'interno del
serbatoio riscaldato dalla tua mano tenda a dilatarsi ed a spingere fuori l'inchiostro.
Dovrei quindi aspettarmi comportamenti anomali (come l'eccessivo gocciolamento) mano a mano che l'inchiostro all'interno si esaurisce?

nello56 ha scritto:
domenica 12 agosto 2018, 17:49
prova a mettere un velo di grasso sulla filettatura in modo da sigillare un potenziale ingresso d'aria
Dovendolo fare, sarebbe un'operazione da ripetere ad ogni caricamento?

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Messaggio da ASTROLUX » giovedì 16 agosto 2018, 22:45

nello56 ha scritto:
domenica 12 agosto 2018, 17:49
prova a mettere un velo di grasso sulla filettatura in modo da sigillare un potenziale ingresso d'aria
Non capisco, ma man mano che l'inchiostro fuoriesce, il suo posto viene preso comunque dall'aria, che passa attraverso il feeder, altrimenti nel fusto si creerebbe il vuoto.
:eh:

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Messaggio da nello56 » giovedì 16 agosto 2018, 22:57

Per quanto riguarda il velo di grasso sulla filettatura era un tentativo da fare nel caso non fosse cessato il gocciolamento. Dal momento che ora la situazione si é normalizzata non é il caso di fare nulla. ( Noto principio del"se funziona non toccare!").
Relativamente all'ingresso di aria, é vero che entra dall'alimentatore, ma entra in un rapporto ben preciso. Tanto inchiostro esce, tanta aria entra. Ma se stravolgi questo equilibrio e lasci entrare più aria ( per esempio,attraverso i filetti) ovviamente uscirà più inchiostro. Se vuoi fare una prova pratica, prendi una stilo a cartuccia, mettile una cartuccia vuota caricata ad acqua e poi taglia il fondo della cartuccia e guarda cosa accade. ;)
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Messaggio da ASTROLUX » giovedì 16 agosto 2018, 23:05

nello56 ha scritto:
giovedì 16 agosto 2018, 22:57
Per quanto riguarda il velo di grasso sulla filettatura era un tentativo da fare nel caso non fosse cessato il gocciolamento. Dal momento che ora la situazione si é normalizzata non é il caso di fare nulla. ( Noto principio del"se funziona non toccare!").
Relativamente all'ingresso di aria, é vero che entra dall'alimentatore, ma entra in un rapporto ben preciso. Tanto inchiostro esce, tanta aria entra. Ma se stravolgi questo equilibrio e lasci entrare più aria ( per esempio,attraverso i filetti) ovviamente uscirà più inchiostro. Se vuoi fare una prova pratica, prendi una stilo a cartuccia, mettile una cartuccia vuota caricata ad acqua e poi taglia il fondo della cartuccia e guarda cosa accade. ;)
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Diciamo allora che una certa "depressione" all'interno del fusto è necessaria affinchè l'inchiostro non venga rilasciato a fiotti come da una bottiglia capovolta. Giusto ?

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Messaggio da Giotto » venerdì 17 agosto 2018, 10:48

ASTROLUX ha scritto:
giovedì 16 agosto 2018, 23:05
Diciamo allora che una certa "depressione" all'interno del fusto è necessaria affinchè l'inchiostro non venga rilasciato a fiotti come da una bottiglia capovolta. Giusto ?
Penso che più o meno sia così. L'aria è necessaria a spingere verso il basso l'inchiostro: nel momento in cui troppa aria si inserisce nel corpo della penna, l'inchiostro viene spinto eccessivamente verso il basso, provocando, ad esempio, trafilamenti nel punto di chiusura della sezione con il fusto oppure caduta di gocce da pennino ed alimentatore.
Per un aumento di volume dell'aria contenuta all'interno del fusto, e conseguente maggiore spinta dell'inchiostro verso il basso, potrebbe anche essere sufficiente un riscaldamento:
nello56 ha scritto:
domenica 12 agosto 2018, 17:49
Normalmente le penne con questi tipi di caricamento generosi, soffrono per i "volumi vuoti", ovvero,
se tu metti un poco di inchiostro senza riempirla completamente, rischi che il volume d'aria all'interno del
serbatoio riscaldato dalla tua mano tenda a dilatarsi ed a spingere fuori l'inchiostro.

Qualche considerazione utile si può trovare qui.

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Messaggio da Giotto » domenica 21 ottobre 2018, 22:39

Giotto ha scritto:
giovedì 16 agosto 2018, 22:40
...vi aggiornerò al termine della carica in modo da verificare un intero ciclo di utilizzo.
E cosa hai fatto da Agosto ad Ottobre, eh? Pigrone...

Dopo gli ultimi interventi notai una scarsa trafilazione di inchiostro tra sezione e fusto. Solo oggi ho provveduto a mettere un pizzico di grasso al silicone attorno alla filettatura, non prima di averlo messo sulla filettatura sbagliata (quella sul fusto, per avvitare il cappuccio :roll: ). Notando che durante la scrittura il pennino e l'alimentatore si disallineavano, li ho estratti, puliti, riallineati e inseriti più a fondo. Ho quindi riassemblato tutto, versato l'inchiostro nel fusto: ora l'inchiostro gocciola copiosamente dalla "punta" dell'alimentatore.

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