Onoto Minor, che fare?

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Onoto Minor, che fare?

Messaggio da malina » mercoledì 11 ottobre 2017, 16:39

Cari forumisti riparatori,
in un lotto di penne ho acchiappato una onoto minor molto bella, celluloide in condizioni ottime e pennino stupendo (un vecchio 22 che però, diversamente dagli altri 22 che ho, ha un tratto fine ideale per la mia grafia).
Il problema della Minor è nell'alberino, incurvato e spezzato all'altezza della filettatura del plunger (come si chiamerà in italiano? Non me lo ricordo più).
Che fare?
Tento l'estrazione del monconcino incastrato e provo i superpoteri dell'araldite per reincollarlo all'alberino?
E inoltre, come tento il raddrizzamento? Basterà, dopo adeguato riscaldamento, provare delicatamente a riportarlo quanto più possibile alla condizione originale flettendolo?
Allego foto pessime ma almeno minimamente esplicative del problema e ringrazio anticipatamente chi vorrà aiutarmi <3
Allegati
IMG_20171011_160404619-01.jpeg
alberino
IMG_20171011_160808094-01.jpeg
Shaft nut + plunger

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Ottorino
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Messaggio da Ottorino » mercoledì 11 ottobre 2017, 18:37

malina ha scritto:
mercoledì 11 ottobre 2017, 16:39

Tento l'estrazione del monconcino incastrato e provo i superpoteri dell'araldite per reincollarlo all'alberino?
Direi di no
malina ha scritto:
mercoledì 11 ottobre 2017, 16:39
E inoltre, come tento il raddrizzamento? Basterà, dopo adeguato riscaldamento, provare delicatamente a riportarlo quanto più possibile alla condizione originale flettendolo?
Il rivestimento e' celluloide o ebanite ?
Parte del metallo è rimasta nel pistone ?
C'e' molta ruggine ?
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da malina » mercoledì 11 ottobre 2017, 19:16

il rivestimento è ebanite, sul monconcino metallico c'è un pochino di ruggine, non sembra ci siano residui metallici nel pezzo filettato rotto

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Messaggio da malina » mercoledì 11 ottobre 2017, 19:20

(tra l'altro ho un alberino di una the pen spezzato alla base, ma a quel punto non avrei idea di come scollare l'alberino della Minor dal blind cap posteriore -ammesso che sia possibile, dato che tra l'altro il blind cap in questione è insolitamente in celluloide)

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Messaggio da PeppePipes » giovedì 12 ottobre 2017, 19:56

Non conosco nei dettagli la Onoto Minor, ma ho maturato una certa esperienza con altre penne con problemi similari, trovandomi per le mani di sovente - in particolare con le Ancora Maxima - astine corrose dalla ruggine che si era sviluppata anche al di sotto della copertura (in quei casi in celluloide), gonfiandola e spaccandola. Irrecuperabili e quindi da rifare. Non è un lavoro proibitivo; occorre però dotarsi di maschi e filiere di diametro adeguato. Probabilmente nella Onoto le filettature originali saranno in pollici: molto più arduo reperire maschi e filiere giusti, ma si dovrebbe trovare un passo metrico simile, possibilmente un pelo più grande, per poter adattare, passandoci il maschio, le parti che vanno avvitate sull'astina.
Essenziale è misurare bene il diametro dell'astina vecchia, perché non ci si può discostare di molto dall'originario.
Per le prime astine che ho rifatto ho utilizzato l'acciaio inox, ma troverlo del diametro giusto è una mezza impresa; a me serviva di 3mm ed ho utilizzato un elettrodo da saldatura dopo averlo liberato del materiale disossidante che lo fascia.
Poi mi sono reso conto che cera una grandissima disponibilita di astine calibrate reperibili senza alcuna difficoltà: i ferri da calza! Vanno in progressione di 0.5 mm, sono in una lega di alluminio che si lavora molto bene ed ha una resistenza di gran lunga maggior a quella necessaria.
L'unico problema, comune anche all'acciaio inox, è il colore, perché non ho mai visto ferri da calza neri. Ma anche per questo secondario ma fastidioso problema, ho avuto una pensata risolutiva: il tubetto termorestringente reperibile in moltissime misure dai negozi che trattano materiale elettronico: costo irrisorio, colore pressoché perfetto. Ne esiste un tipo leggermente piu ruvido ed uno più lucido e perfettamente liscio: se si trova quest'ultimo tanto meglio. Deve entrare sufficientemente preciso nell'astina in modo che scaldato vi aderisca fermamente. Naturalmente il termorestringente aumenta il diametro, quindi si deve calcolare che l'astina dovrà essere di circa un milimetro più sottile del diametro necessario.
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Messaggio da malina » giovedì 12 ottobre 2017, 22:53

L'idea dei ferri da calza adeguatamente filettati e della guaina termorestringente secondo me è da Nobel delle riparazioni pennistiche: puro genio!
Nel caso della Minor sarebbe un overkill per me dato che dubito di riuscire a trovare qualcosa col giusto passo (5ba), per di più left-hand, per filettare un nuovo alberino, che comunque si riesce a trovare (repro, non originale, ma ben fatto) sganciando ahimè una decina di pound al celebre spacciatore di ricambi onoto.
Il problema è riuscire a scollare detto alberino dal blind cap in celluloide: come fare? Apparentemente pare un incollaggio molto tenace :think:
Inoltre: spaccando (con delicatezza e precisione) la parte filettata dell'alberino rimasta nel plunger riuscirò ad estrarre i pezzi senza distruggere la filettatura di quest'ultimo?
Grazie grazie, scusate se vi tedio ma mi sembra ci sia poca ‘letteratura’ riguardo alla riparazione della Minor e sono un po' scoraggiata... gli altri modelli onoto sono immensamente più semplici :(

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Messaggio da malina » venerdì 13 ottobre 2017, 15:05

aggiornamenti:
Dopo quasi tre giorni di bagnetto a 40°C costanti l'alberino è venuto via dal fondello! Con mia somma sorpresa e a differenza di quel che avevo letto in giro, NON è filettato all'estremità inferiore, il che mi fa propendere per il riciclo dell'alberino spaccato di un'altra penna.
A questo punto come tolgo -con minor danno possibile, ovvero possibilmente con nessun danno- il residuo d'alberino filettato ancora nel plunger?
Consigli? Suggerimenti?

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Messaggio da PeppePipes » venerdì 13 ottobre 2017, 15:19

malina ha scritto:
giovedì 12 ottobre 2017, 22:53
L'idea dei ferri da calza adeguatamente filettati e della guaina termorestringente secondo me è da Nobel delle riparazioni pennistiche: puro genio!
Nel caso della Minor sarebbe un overkill per me dato che dubito di riuscire a trovare qualcosa col giusto passo (5ba), per di più left-hand, per filettare un nuovo alberino, che comunque si riesce a trovare (repro, non originale, ma ben fatto) sganciando ahimè una decina di pound al celebre spacciatore di ricambi onoto.
Il problema è riuscire a scollare detto alberino dal blind cap in celluloide: come fare? Apparentemente pare un incollaggio molto tenace :think:
Inoltre: spaccando (con delicatezza e precisione) la parte filettata dell'alberino rimasta nel plunger riuscirò ad estrarre i pezzi senza distruggere la filettatura di quest'ultimo?
Grazie grazie, scusate se vi tedio ma mi sembra ci sia poca ‘letteratura’ riguardo alla riparazione della Minor e sono un po' scoraggiata... gli altri modelli onoto sono immensamente più semplici :(
Grazie per i complimenti. Per fortuna gli anni che passano non portano solo svantaggi, anche se questi hanno la netta prevalenza.
Per quanto riguarda la rimozione dell'alberino dal blind cap, puoi provare a scaldare un pò la parte o anche ad utilizzare una vaschetta ad ultrasuoni di quelle reperibili per la pulizia dei gioielli. Qualche volta possono essere risolutive.
Se tuttavia nulla sortisse l'effetto sperato e, per scelta o per sorte restasse una parte di metallo dell'astina imprigionata nella sua sede, non tutto il male viene per nuocere: procurati del Cloruro ferrico: un tempo era facilmente reperibile nelle rivendite di materiale elettronico perché veniva utilizzato dagli hobbisti per realizzare i circuiti stampati partendo dalle basi in vetronite ramata.
Ora queste tecniche sono cadute in disuso, ma alla mala parata lo trovi in rete senza difficoltà. Immergi la parte nel prodotto puro, non diluito: il cloruro ferrico dissolverà a poco a poco il metallo lasciando la celluloide, ma anche l'ebanite, intatte. Ci vorrà un pò, perché logicamente il tempo è inversamente proporzionale alla superficie sulla quale il cloruro può agire. Potrai facilitare il processo ravvivando periodicamente la superficie del metallo esposta grattandola con uno spillo od un micro cacciavite (poi lavalo) ed eventualmente rinnovando il cloruro ferrico se il recipiente utilizzato (naturalmente non di metallo!) ne contenesse una quantità molto ridotta. Per prudenza controlla anche periodicamente che il blind cap non presenti alcun segno: a me non è mai capitato, ma la prudenza non è mai troppa. Alla fine la pazienza sarà premiata e troverai il foro pulito e la filettatura intatta come se l'astina non fosse mai esistita!
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Messaggio da malina » venerdì 13 ottobre 2017, 16:21

Ottima l'idea del cloruro ferrico, non sapevo fosse gentile con la celluloide: grazie per il suggerimento, sono certa che mi tornerà utile molto presto! (ho un bel mazzo di penne in attesa di riparazione :silent: :cry: )
Attendo consigli salvifici su come eliminare quel residuo di ebanite filettata ancora avvitato nel plunger :think:

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Messaggio da PeppePipes » venerdì 13 ottobre 2017, 17:23

malina ha scritto:
venerdì 13 ottobre 2017, 16:21
Ottima l'idea del cloruro ferrico, non sapevo fosse gentile con la celluloide: grazie per il suggerimento, sono certa che mi tornerà utile molto presto! (ho un bel mazzo di penne in attesa di riparazione :silent: :cry: )
Attendo consigli salvifici su come eliminare quel residuo di ebanite filettata ancora avvitato nel plunger :think:
Se, come parrebbe dalla foto, sporge un poco, potresti farci una tacca con un seghetto da traforo per poi utilizzare un cacciavite. Attenzione però a non forzare troppo nel tentare di svitarlo perchè l'ebanite non ha una grande resistenza. Considera inoltre l'ipotesi che possa essere una filettatura a passo inverso, ovvero che si sviti girando in senso orario: potrebbe anche avere senso...
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Messaggio da piccardi » venerdì 13 ottobre 2017, 18:30

Non so se la cosa si applica anche alle Minor, ma per le Onoto N senz'altro la filettatura è rovescia.

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Messaggio da malina » venerdì 13 ottobre 2017, 20:15

Ottima idea la tacca+cacciavite e sì, la filettatura è sicuramente inversa come da tradizione onoto.
Spero di aver tempo per provare tra domani e dopo, intanto dita incrociatissime perché l'alberino lo ricompro facilmente, ma il blind cap no ;)

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Messaggio da kircher » venerdì 13 ottobre 2017, 20:16

Ho l'impressione che i consigli di Peppepipes partano dall'ipotesi che l'alberino sia in metallo. Di solito, però, l'alberino delle Onoto è in ebanite.

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Messaggio da Ottorino » venerdì 13 ottobre 2017, 20:20

Anche io non conosco la penna. Non ci hanno mai presentato.
Curioso che ci sia anima metallica ma rivestimento in ebanite.
Ho sempre visto la parte esterna di questo tipo di alberini in celluloide
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da malina » venerdì 13 ottobre 2017, 20:32

Mhhhh per la mia esperienza sono solo in ebanite quelli delle O corte (e non ne sono nemmeno sicurissima), mentre ad es la 5000, 5600, 6000, la minor etc hanno l'anima in metallo ricoperta di ebanite (col suo fetore inconfondibile). Osservando il fondo del blind cap si nota chiaramente il doppio cerchio concentrico dell'ebanite di copertura del metallo più la guaina esterna
[sempre se ho capito bene, la mia storditaggine è cosa non ancora nota su questi lidi]

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