Smontaggio Columbus 136

Tecniche e consigli per l'uso, la manutenzione e la riparazione delle penne stilografiche.
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maxpop 55
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Smontaggio Columbus 136

Messaggio da maxpop 55 » sabato 30 settembre 2017, 17:55

Smontare una Columbus 136 non è più complicato che agire su altre penne dell'epoca, bisogna solo prestare attenzione quando si svita il gioiello dal fusto a non usare l'asciugacapelli e nessun altra fonte di calore prima di aver estratto la barra a J.
Riscaldando con la barra a J inserita se questa è arrugginita già pressa per conto suo e col calore può deformare il fusto per la pressione esercitata.
Nel caso non si sviti subito ci si può aiutare con spry sbloccante e piccoli colpi sul gioiello, poi agire con un pezzo di una vecchia camera d'aria per avere una presa migliore.
La sezione si smonta come qualunque altra, essendo con carica a levetta laterale si estrae
aiutandosi con piccoli movimenti a destra ed a sinistra mentre si tira.
Il pennino e l'alimentatore si estraggono agendo come si farebbe per qualunque altra penna con pennino esterno.
Per smontare il cappuccio si deve svitare il gioiello, la parte inferiore tra gioiello e fusto, dove c'è l'anello che copre il rinforzo della clip.
Per svitare il gioiello se questi non vuole venir via, si può usare l'asciugacapelli per riscaldare , sempre prestando attenzione a non scaldare troppo, per non deformare la celluloide.
La clip dalla parte interna porta un anello in ottone con una barra che serve da rinforzo, coperta da un anello in rame dorato, con una tacca dalla quale passa la barra di rinforzo della clip.
Superiormente si fissa sotto la borchia dorata mantenuta dal gioiello.
Sulla parte superiore del pezzo in celluloide tra fusto e gioiello, ci sono delle scanalature dove si inserisce la clip.
Le foto presenti senz'altro aiuteranno a capire meglio come sono le parti disassemblate.
Allegati
D.JPG
01.JPG
H.JPG
02.JPG
03.JPG
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Messaggio da maxpop 55 » martedì 3 ottobre 2017, 1:45

Dimenticavo di mostrare la rondella che porta il gioiello sul cappuccio saldata, è stata saldata con un piccolo saldatore a fiamma usando una barretta con una mescola all'argento.
La procedura per la saldatura è la stessa effettuata per la clip di questa Tabo Trasparente, l'unica differenza una maggiore attenzione essendo il metallo della rondella molto più sottile

https://forum.fountainpen.it/viewtopic. ... 0&start=45


Il punto in cui è stata fatta la saldatura è visibile nel cerchio rosso.
Allegati
DSCF0832 copy.jpg
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Messaggio da solido » martedì 3 ottobre 2017, 10:45

Bravo Max!! Io per le saldature uso barrette specifiche per l'ottone che una volta effettuata la saldatura rimane gialla dello stesso colore del materiale da saldare. Unico inconveniente è la temperatura di fusione che risulta essere molto alta e ciò non permette di effettuare saldature su superfici troppo sottili se si vuole evitare di liquefare il pezzo. Effettivamente ci sono in commercio barrette all'argento che permettono temperature di fusione notevolmente più basse permettendo di utilizzare come comustibile solo il butano mentre per quelle come le mie bisogna utilizzare una miscela butano/ossigeno che fà raggiungere alla fiamma temperature più alte. L'unico dubbio è che in quelle con l'argento mi sembra che la saldatura poi rimanga bianca o comunque notevolmente più chiara rispetto al materiale da saldare. La cosa che ti volevo chiedere è se poi la parte più chiara si possa dorare (nel senso se la doratura attecchische) e se mi indichi la marca delle barrette che stai usando per provarle. Grazie.

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Messaggio da maxpop 55 » martedì 3 ottobre 2017, 10:57

Questa differenza nel colore io non la vedo, anche perchè dopo aver rifinito il pezzo effettuo una doratura totale.
La marca delle barrette non la conosco, la compro in un negozio fisico che vende tutti i ricambi per elettrodomestici, costano circa 8 euro l'una e per la doratura va benissimo.
Esistono vari tipi di liquido per doratura, oltre la percentuale d'oro contenuta importa anche la capacità di legare con vari materiali.
Non tutti i liquidi sono uguali per la capacità di dorare i vari materiali.
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